Art. 2946 c.c. — Prescrizione ordinaria

Salvi i casi in cui la legge dispone diversamente, i diritti si estinguono per prescrizione con il decorso di dieci anni.

Testo vigente dal 4 aprile 1942

Corte di cassazione

41 pronunce che riguardano l’art. 2946 c.c., dalle Rassegne del Massimario e dalle pronunce segnalate.

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 24183/2026

    28 luglio 2026

    L'obbligazione concernente il rimborso dei costi anticipati da un ente pubblico per l'erogazione dei servizi agli assegnatari di alloggi ha carattere unitario, nonostante l'adempimento della stessa sia possibile anche mediante pagamenti rateizzati, sì che a tale obbligazione si applica il termine ordinario di prescrizione decennale.

    Art. 2946 c.c. · Art. 2948 c.c.

    Rassegna di luglio 2026, p. 54

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 24050/2026

    27 luglio 2026

    In tema di pubblico impiego, l'effettiva anzianità di servizio può essere accertata in giudizio senza termine di tempo, purché sussista l'interesse ad agire, da valutarsi in ordine all'azionabilità dei singoli e distinti diritti che su di essa si fondano, e ciò anche ai fini del riconoscimento del diritto ad una maggiore retribuzione per effetto del computo di un più alto numero di anni di servizio, salvo il limite derivante dalla prescrizione quinquennale cui soggiace il diritto alla retribuzione; ne consegue che, se il dipendente agisce per far valere il diritto alla progressione economica in base all'anzianità di servizio maturata ed alle correlate differenze retributive, tale da includere anche gli anni di servizio pre-ruolo, la prescrizione di un primo scatto di retribuzione collegato ad una determinata anzianità, non preclude l'attribuzione di scatti successivi, i quali debbono essere liquidati come se quello precedente, maturato ma non più dovuto per effetto della prescrizione, fosse stato corrisposto.

    Art. 2946 c.c. · Art. 2934 c.c. · Art. 2948 c.c. · Art. 16 Norme sul decentramento amministrativo nel settore dell'istruzione universitaria e sul personale non docente

    Rassegna di luglio 2026, p. 114

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 23475/2026

    18 luglio 2026

    In caso di occupazione sine titulo di un bene demaniale, la pretesa dell'amministrazione proprietaria nei confronti dell'occupante non è riconducibile né al corrispettivo dovuto in base ad un rapporto locatizio o concessorio, né al risarcimento del danno da fatto illecito - crediti rispettivamente soggetti alla prescrizione di cui agli artt. 2948 e 2947 c.c. - ma integra una obbligazione di natura indennitaria, volta a compensare, per tutta la durata dello stato di indisponibilità del bene, il detrimento derivante dal suo mancato godimento, come tale soggetta al termine ordinario di prescrizione decennale di cui all'art. 2946 c.c.

    Art. 2946 c.c. · Art. 2947 c.c. · Art. 2948 c.c. · Art. 1591 c.c.

    Rassegna di luglio 2026, p. 80

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 22819/2026

    6 luglio 2026

    Il credito per la riscossione delle spese condominiali straordinarie, mancando del requisito della periodicità di cui all'art. 2948 n. 4 c.c., è soggetto all'ordinario termine di prescrizione di dieci anni, che non è interrotto né dal rendiconto consuntivo predisposto dall'amministratore ed approvato dall'assemblea - trattandosi di un atto meramente riproduttivo dei rapporti di dare e avere dei condomini, che non contiene un'intimazione di pagamento - né dall'impugnazione della delibera assembleare che ne costituisce il titolo, non rientrando, tale giudizio, tra quelli il cui atto introduttivo, ai sensi dell' art. 2943 c.c., determina l'interruzione della prescrizione, ossia quelli afferenti ai diritti cui l'interruzione è diretta o quelli ricollegabili con stretto nesso di causalità al rapporto cui la prescrizione inerisce.

    Art. 2946 c.c. · Art. 1137 c.c. · Art. 2943 c.c. · Art. 2944 c.c.

    Rassegna di luglio 2026, p. 59

Tutte le 156 massime su questo articolo nel Massimario, con la Corte costituzionale

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di aprile/maggio 2025 ↗, giugno 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, settembre 2025 ↗, ottobre 2025 ↗, dicembre 2025 ↗, gennaio 2026 ↗, febbraio 2026 ↗, marzo/aprile 2026 ↗, maggio 2026 ↗, giugno 2026 e luglio 2026 (sito della Corte); e pronunce segnalate sul suo sito.

Corte costituzionale

7 pronunce hanno deciso una questione su questo articolo. Una questione respinta non modifica la norma.

  • Sentenza n. 85/2026

    Questione infondata
    19 maggio 2026

    Sono dichiarate non fondate le questioni di legittimità costituzionale, sollevate dalla Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Lazio, sez. 11, in riferimento agli artt. 3, primo comma, e 97 Cost., dell’art. 2946 cod. civ. nella parte in cui, secondo il diritto vivente, si applica alla riscossione dei tributi erariali, comportando la prescrizione del relativo credito nel termine ordinario decennale. Non sussiste, anzitutto, la disparità di trattamento rispetto alla disciplina della riscossione dell’IMU, in quanto a quest’ultima il diverso termine quinquennale di prescrizione si applica in ragione della sua natura di obbligazione periodica; la disposizione censurata e quella assunta a tertium comparationis disciplinano, pertanto, situazioni non omogenee e nel loro raffronto difetta il rapporto di pertinenza. Nemmeno sono fondate, poi, le questioni sollevate in riferimento all’art. 97 Cost., dal momento che: i) il termine decennale di prescrizione non è ingiustificato in ragione del tempo brevissimo che l’amministrazione finanziaria dovrebbe impiegare per interromperlo, potendosi, invece, sindacare la ragionevolezza della scelta legislativa censurata in base al bilanciamento tra l’interesse della stessa amministrazione a riscuotere il tributo e l’affidamento dei contribuenti in conseguenza dell’inerzia del fisco; ii) il medesimo termine non può essere considerato una «anomalia» rispetto agli altri previsti nell’ordinamento, risolvendosi tale censura in una disparità di trattamento rispetto a fattispecie eterogenee che concernono sistemi diversi e istituti sorretti da distinte rationes; iii) nemmeno l’asserita tendenza dell’ordinamento a prevedere termini di prescrizione più brevi potrebbe fondare l’irragionevolezza della scelta legislativa per violazione del principio di coerenza dell’ordinamento giuridico. (Precedenti: S. 54/2026 - mass. 47324; S. 276/2016 - mass. 39482; S. 215/2014 - mass. 38103; S. 155/2014; S. 108/2006; S. 340/2004 - mass. 28841; O. 46/2020 - mass. 43066).

    Art. 20 Riordino del servizio nazionale della riscossione · Art. 3 cost. · Art. 97 cost. · Art. 111 cost.

    Leggi la pronuncia
  • Sentenza n. 40/1979

    Questione infondata
    1 giugno 1979

    Quando si tratti di diritti del lavoratore - come quello alla qualifica - che non hanno carattere immediatamente retributivo e sono prospettati, sul piano sostanziale e processuale, come autonomi rispetto ai beni che trovano tutela nell'art. 36 Cost., non e` censurabile, in riferimento agli artt. 3 e 24 Cost., la disposizione di cui all'art. 2946 c.c., che consente il decorso della prescrizione decennale dei diritti del lavoratore in costanza di rapporto (Infondatezza, nei sensi di cui in motivazione, della questione di legittimita` costituzionale di detta disposizione). - cfr. S nn. 63/1966, 86/1971, e 115/1971.

    Art. 2948 c.c. · Art. 3 cost. · Art. 24 cost. · Art. 2946 c.c.

    Leggi la pronuncia
  • Sentenza n. 41/1979

    Questione infondata
    1 giugno 1979

    Quando si tratti di diritti del lavoratore - come quello alla qualifica - non aventi carattere immediatamente retributivo, prospettati come autonomi rispetto agli altri beni tutelati dall'art. 36 Cost. - disposizione sulla quale e` stata fondata la dichiarazione di parziale incostituzionalita` dell'art. 2946 c.c. (sent. n. 63 del 1966) - la previsione del decorso della prescrizione decennale in costanza dal rapporto di lavoro, contenuta in tale disposizione, non viola gli artt. 3, 24 e 38, secondo comma, Cost. (Infondatezza, nei sensi di cui in motivazione, della questione di l. c. del citato art. 2946 c.c.). - cfr. S. nn. 63/1966, 143/1969, 174/1972, 115/1975, 40/1979.

    Art. 3 cost. · Art. 36 cost. · Art. 38 cost. · Art. 2946 c.c.

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Altre pronunce che richiamano l’articolo (9)

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Norme correlate

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Citate insieme nelle massime

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Approfondimenti

Dai lavori con cui il legislatore illustrò la norma: una fonte d’epoca, non un commento attuale.

  • Eliminata la distinzione tra materia civile e materia commerciale e ricondotta nell'ambito del codice civile gran parte degli istituti regolati dal codice di commercio, si poneva la necessità di unificare i termini di prescrizione ordinaria. Il nuovo termine generale di prescrizione corrisponde a quello che stabiliva il codice di commercio. Per altro, ancora prima che la soppressione dell'accennata distinzione di materie formasse oggetto di studi, la riduzione del lungo termine prescrizionale di trent'anni stabilito dal codice civile era non solo auspicata da insigni giuristi, tra i quali i miei predecessori Vittorio Scialoja e Alfredo Rocco (un disegno di legge per la riduzione della prescrizione a dieci anni venne da quest'ultimo presentato al Senato nella tornata dell'11 maggio 1932-X), ma anche reclamata da una larga corrente dell'opinione pubblica, affermandosi così l'esigenza di adeguare il termine di prescrizione al ritmo più intenso della vita moderna, alle più facili e rapide comunicazioni, al bisogno di certezza dei rapporti giuridici. Nel dichiarare che i diritti si estinguono per prescrizione col decorso di dieci anni, l'art. 2946 fa salvi i casi in cui la legge dispone diversamente: tra gli altri diritti, v'è una categoria di somma importanza, quella dei diritti reali su cosa altrui, ai quali la prescrizione decennale non si applica. Per tali diritti, in correlazione alla loro particolare natura, dal libro della proprietà è stabilita, nella regolamentazione di ciascuno di essi, la prescrizione di venti anni (articoli 954, 970, 1014, 1073). Delle prescrizioni brevi.

    Relazione del Ministro Guardasigilli al Codice civile (1942), n. 1205

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urn:nir:stato:regio.decreto:1942-03-16;262~art2946 · fonte del testo