Corte di cassazione · Massimario

Contratti bancari

Voce 056 della classificazione del Massimario

28 massime classificate sotto la voce (14 nelle pagine delle sottovoci), da pronunce dal 13 maggio 2025 al 30 giugno 2026

Sottovoci

Come il Massimario suddivide la voce, con il numero di massime. Quelle con una pagina propria raccolgono lì le loro massime.

Operazioni bancarie in conto corrente (nozione, caratteri, distinzioni)le più recenti

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 20932/2026 · 20 giugno 2026Mutuo - Pluralità di mutuanti - Presunzione di solidarietà attiva dei mutuanti - Esclusione - Espressa previsione nel titolo - Necessità - Legittimazione e interesse del debitore a negare la solidarietà - Sussistenza - Ragioni - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 15195/2026 · 20 maggio 2026Conto corrente - Domanda di rideterminazione del saldo - Esclusione di alcune fasi del rapporto - Inammissibilità - Fondamento.
  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 10728/2026 · 22 aprile 2026Contratti bancari - Conto corrente - Azione del correntista di ripetizione di indebito conseguente alla rideterminazione del saldo - Onere della prova a carico del correntista - Contenuto - Estensione alla produzione del contratto di conto corrente - Sussistenza.
  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 10728/2026 · 22 aprile 2026Contratti bancari - Conto corrente - Diritto del correntista a ottenere dalla banca la consegna del contratto ex art. 117 T.U.B. - Prescrizione - Individuazione.
  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 9855/2026 · 16 aprile 2026Procura ad operare sul conto corrente - Forma scritta ad substantiam - Necessità - Condizioni.

Massime della Corte di cassazione

Le 14 massime che non stanno nelle pagine delle sottovoci, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 22404/2026

    Servizio bancario delle cassette di sicurezza (nozioni, caratteri, distinzioni) › Obblighi e responsabilità della banca

    Contratto di cassette di sicurezza - Prestazione di facere - Contenuto - Perdita a seguito di sottrazione ad opera di terzi - Inadempimento - Risarcimento - Rivalutazione monetaria - Applicabilità.

    Il contratto relativo al servizio di cassette di sicurezza non programma una prestazione di custodia, bensì una articolata prestazione di facere consistente nel mettere a disposizione una complessa struttura materiale, tecnica ed organizzativa atta a consentire al cliente di fruire di un luogo ove riporre e conservare in sicurezza i propri valori; ne consegue che la perdita, dovuta a sottrazione ad opera di terzi, della somma di denaro collocata nella cassetta, quale evento che si correla all'inadempimento relativo alla prestazione di facere sopra indicata, trova rimedio in un'obbligazione risarcitoria, sottratta, come tale, al principio nominalistico e perciò soggetta a rivalutazione monetaria.

    Rv. 679143-01Rassegna di giugno 2026, p. 68Art. 1218 c.c. · Art. 1223 c.c. · Art. 1224 c.c. · Art. 1839 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 21608/2026

    Attività di recupero dei crediti cartolarizzati ex l. n. 130 del 1999 - Incarico conferito a soggetto non iscritto all’albo ex art. 106 T.U.B. - Conseguenze - Nullità del mandato e degli atti compiuti - Insussistenza - Master servicer e special servicer - Compiti - Obbligo di iscrizione del solo master servicer - Sussistenza.

    Ai fini del recupero dei crediti da parte di società che agiscono nell'ambito di operazioni di cartolarizzazione ex l. n. 130 del 1999, non è necessario che il soggetto incaricato del solo recupero dei crediti - e non della gestione del relativo fondo di investimento - sia iscritto all'albo degli intermediari finanziari di cui all'art. 106 T.U.B., gravando, l'obbligo di iscrizione in questione, solo sul master servicer, quale soggetto incaricato della riscossione e dei servizi di cassa, e non sullo special servicer, cui sono attribuite esclusivamente attività operative.

    Rv. 678772-01Rassegna di giugno 2026, p. 173Art. 2 Disposizioni sulla cartolarizzazione dei creditiDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 21651/2026

    Deposito bancario › Di denaro (nozioni, caratteri, distinzioni) › Obblighi della banca

    Concessione abusiva del credito - Proponibilità sub specie di eccezione da parte del fideiussore ex art. 1945 c.c. - Ammissibilità - Applicabilità dell’art. 1227 c.c. - Sussistenza - Fondamento.

    La condotta colposa del creditore di concessione abusiva del credito, costituendo un fatto inerente al rapporto garantito idoneo a incidere sull'an e sul quantum della pretesa creditoria, ex art. 1945 c.c., può essere fatta valere dal fideiussore, non già come azione risarcitoria autonoma, bensì come eccezione difensiva, volta a contenere l'obbligazione di garanzia, rilevando quale concorso colposo del creditore, ai sensi dell'art. 1227 c.c., norma applicabile in via generale a ogni forma di responsabilità, ivi compresa quella derivante da inadempimento contrattuale, disciplinata dall'art. 1218 c.c.

    Classificata anche sotto: Fidejussione · Risarcimento del danno › Concorso del fatto colposo del creditore o del danneggiato

    Rv. 678773-02Rassegna di giugno 2026, p. 175Art. 1218 c.c. · Art. 1227 c.c. · Art. 1945 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 21334/2026

    Deposito bancario › Di denaro (nozioni, caratteri, distinzioni)

    Deposito bancario - Configurabilità - Versamento di somme - Insufficienza - Dimostrazione della esistenza del rapporto - Necessità.

    In tema di contratti bancari, il mero dato storico del versamento di somme da parte di un soggetto presso una banca non è di per sé idoneo a integrare la fattispecie contrattuale del deposito bancario, essendo necessaria anche la dimostrazione del titolo in virtù del quale il versamento viene eseguito e, dunque, del rapporto con specifico riferimento al quale il soggetto effettua tale versamento.

    Rv. 679271-01Rassegna di giugno 2026, p. 61Art. 1834 c.c. · Art. 2697 c.c. · Art. 2934 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 21334/2026

    Deposito bancario › Di denaro (nozioni, caratteri, distinzioni)

    Deposito bancario - Obbligo restitutorio della banca - Richiesta del cliente - Condizione di esigibilità - Decorso del termine di prescrizione prima di tale momento - Esclusione - Fondamento.

    Nel deposito bancario l'obbligo restitutorio della banca sorge, salvo il caso di previsione di un termine convenzionale di scadenza del contratto, solo a seguito della richiesta del cliente, quale condizione di esigibilità del credito del medesimo, con la conseguenza che la prescrizione del diritto del depositante ad ottenere la restituzione delle somme depositate non inizia a decorrere prima che il cliente abbia richiesto la somma in restituzione, facendo in tal modo sorgere il corrispondente obbligo della banca.

    Rv. 679271-02Rassegna di giugno 2026, p. 61Art. 1834 c.c. · Art. 2934 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 19348/2026

    Mutuo a tasso variabile su base Euribor - Tasso d’interesse - Mancata indicazione del numero di giorni quale base di calcolo - Indeterminabilità - Sussistenza.

    In tema di mutuo a tasso variabile parametrato all'Euribor, la mancata indicazione del numero dei giorni dell'anno (360, quale anno commerciale, ovvero 365, quale anno solare) assunto quale divisore per il calcolo degli interessi rende indeterminabile il tasso convenzionale e comporta la nullità della relativa clausola.

    Classificata anche sotto: Mutuo

    Rv. 678936-01Rassegna di giugno 2026, p. 85Art. 1284 c.c. · Art. 1346 c.c. · Art. 1418 c.c. · Art. 117 Testo unico in materia bancaria e creditiziaDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 18674/2026

    Sconto bancario (nozione, caratteri, distinzioni)

    Anticipazione su fatture o sconto improprio - Mancato pagamento da parte del terzo - Restituzione del finanziamento - Condizioni - Onere della prova a carico del creditore - Oggetto - Produzione dell'originale delle ricevute bancarie - Insufficienza - Prova dell'erogazione delle somme - Necessità - Fondamento - Fattispecie.

    Nel caso della cd. anticipazione su fatture, o sconto improprio, a fronte del mandato all'incasso di ricevute bancarie, è onere del creditore, che pretende la restituzione delle somme erogate in ragione del mancato pagamento del terzo, dimostrare non solo l'esistenza del contratto di finanziamento, bensì anche l'avvenuta erogazione delle somme sovvenute, senza che ad integrare tale prova possa ritenersi sufficiente la produzione, da parte della banca, dell'originale delle ricevute bancarie, di per sé inidonee a dimostrare l'effettiva anticipazione delle somme oggetto di finanziamento. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata che - in riforma della decisione di primo grado - aveva rigettato l'opposizione a un decreto ingiuntivo relativo alla cessione pro solvendo di crediti commerciali insoluti, omettendo di considerare che il relativo credito difettava dell'allegazione e prova, da parte della banca, dell'effettiva erogazione delle somme anticipate rispetto alle fatture cedute).

    Rv. 679319-01Rassegna di giugno 2026, p. 37Art. 1858 c.c. · Art. 2697 c.c. · Art. 1267 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 13945/2026

    Deposito bancario › Di denaro (nozioni, caratteri, distinzioni) › Obblighi della banca

    Disciplina antiriciclaggio ex d.lgs. n. 231 del 2007 - Inosservanza della normativa - Responsabilità civile dell’istituto di credito - Condizioni - Compliance al c.d. modello 231 - Non sufficienza - Sistema di compliance idoneo a contrastare il riciclaggio - Necessità - Accertamento dei fatti in concreto - Necessità.

    Ai fini della configurabilità della responsabilità civile della banca per l'inosservanza della normativa antiriciclaggio, di cui al d.lgs. n. 231 del 2007, occorre che quest'ultima, discostandosi nella sostanza dal modello di compliance pur formalmente adottato, abbia concretamente ignorato plurimi e significativi segnali di anomalia, così da rendere colposamente ingiustificata la prosecuzione del rapporto bancario; ai fini della valutazione della correttezza dell'attività bancaria, peraltro, è necessario accertare che la c.d. "compliance" al modello 231 non si sia risolta in una mera analisi sulla carta ma sia stata accompagnata da un sistema di controlli effettivo, implicante un necessario accertamento dei fatti in concreto.

    Classificata anche sotto: Responsabilità civile › Professionisti

    Rv. 678275-02Rassegna di maggio 2026, p. 147 ↗Art. 2043 c.c. · Art. 16 Attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attivita' criminose e di finanziamento del terrorismo · Art. 52 Attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attivita' criminose e di finanziamento del terrorismo · Art. 15 Attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attivita' criminose e di finanziamento del terrorismoDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 10728/2026

    Contratti bancari – Conto corrente - Consegna del contratto ex art. 117, comma 1, T.U.B. - Applicabilità art. 119, comma 4, T.U.B. - Sussistenza - Fondamento.

    In tema di contratti bancari di conto corrente, l'obbligo della banca di consegnare al correntista una copia del contratto sussiste sia ai sensi dell'art. 117, comma 1, che dell'art. 119, comma 4, del d.lgs. n. 385 del 1993, trattandosi, in quest'ultimo caso, di una declinazione specifica del principio di cui all'art. 1374 c.c., in funzione della trasparenza e completezza delle informazioni che il correntista ha diritto di ottenere dalla banca sullo svolgimento del rapporto.

    Rv. 678823-03Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 99 ↗Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 7134/2026

    Deposito bancario › Di denaro (nozioni, caratteri, distinzioni) › Obblighi della banca

    Abusiva concessione del credito - Delitto di bancarotta - Responsabilità degli amministratori di società - Configurabilità.

    Ai fini della responsabilità da concessione abusiva del credito, il delitto di bancarotta è configurabile anche nel caso in cui gli amministratori della società poi fallita, violando gli obblighi ad essi imposti dalla legge, a partire dal dovere di richiedere senza indugio il fallimento della stessa di cui agli artt. 217, comma 1, n. 4, e 224, n. 1 e n. 2, l.fall., abbiano stipulato un contratto di finanziamento e, in tal modo, aggravato il dissesto dell'impresa.

    Classificata anche sotto: Fallimento ed altre procedure concorsuali › Fallimento

    Rv. 677890-01Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 68 ↗Dove leggere la sentenza

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di aprile/maggio 2025 ↗, ottobre 2025 ↗, dicembre 2025 ↗, gennaio 2026 ↗, marzo/aprile 2026 ↗, maggio 2026 ↗ e giugno 2026 (sito della Corte).

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa voce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Sentenza n. 8/2023Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2033 c.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 2033 del codice civile, sollevate, in riferimento agli artt. 11 e 117, primo comma, della Costituzione, quest'ultimo in relazione all'art. 1 del Protocollo addizionale alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo, dal Tribunale ordinario di Lecce, sezione lavoro, con l'ordinanza iscritta al n. 29…

  • Ordinanza n. 338/2009Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 117 Testo unico in materia bancaria e creditizia

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell’art. 4, comma 3 [recte: art. 5, comma 1, lettera a)], della legge 17 febbraio 1992, n. 154 (Norme per la trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari), e dell’art. 117, comma 7, del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385 (Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia), soll…

  • Ordinanza n. 192/2004Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2935 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 2935 e 2941 del codice civile, sollevate, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal Tribunale di Termini Imerese con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta il 21 giugno 2004. F.to: Valerio ONIDA, Presid…

  • Sentenza n. 166/1996Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2033 c.c.

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 6, comma 11-quinquies del d.-l. 12 settembre 1983, n. 463 (Misure urgenti in materia previdenziale e sanitaria e per il contenimento della spesa pubblica, disposizioni per vari settori della pubblica amministrazione e proroga di taluni termini), convertito i…

  • Ordinanza n. 348/1992Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2033 c.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2033 del codice civile in relazione all'art. 21 del decreto ministeriale 20 febbraio 1974 (Regolamento per l'esecuzione della legge 2 febbraio 1973, n. 12, concernente natura e compiti dell'Ente nazionale di assistenza per gli agenti e rappresentanti di commercio e riordinamento del trat…

  • Ordinanza n. 368/1989Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 2033 c.c.

    Dispositivo: Ordina restituirsi gli atti al Pretore di La Spezia. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 14 giugno 1989. Il Presidente: SAJA Il redattore: GRECO Il cancelliere: MINELLI Depositata in cancelleria il 27 giugno 1989. Il direttore della cancelleria: MINELLI

  • Ordinanza n. 854/1988Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2033 c.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 80, r.d. 28 agosto 1924, n. 1422 (Approvazione del regolamento per l'esecuzione del r.d. 30 dicembre 1923, n. 3184, concernente provvedimenti per l'assicurazione obbligatoria contro l'invalidità e la vecchiaia), 19, legge 21 dicembre 1978, n. 843 (Disposizioni per la formazione del bilanc…

  • Ordinanza n. 370/1983Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1284 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 1284, primo comma, cod. civ., sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dal pretore di Voltri con ordinanza del 22 giugno 1981 (r.o. n. 583 del 1981). Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 19 dicembre 1983.…

  • Sentenza n. 192/1983Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2697 c.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 1 legge 23 ottobre 1960, n. 1369, 414, n. 4, cod. proc. civ. e 2697 cod. civ., sollevata in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione con l'ordinanza del Pretore di Torino indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta…

  • Sentenza n. 60/1980Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1284 c.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 1284, primo comma, del codice civile, sollevata dalle ordinanze di cui in epigrafe, in riferimento agli artt. 3 e 47 della Costituzione. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 16 aprile 1980. F.to: LEONETTO AMADEI - GIULIO GIONFRIDA - EDOARDO VOLTERRA - GUI…

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 14, da gennaio 2025 a luglio 2026. Fonti e metodologia