Corte di cassazione · Massimario

Arbitrato

Voce 013 della classificazione del Massimario

31 massime, da pronunce dal 4 aprile 2025 al 19 giugno 2026

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Come il Massimario suddivide la voce, con il numero di massime. Quelle con una pagina propria raccolgono lì le loro massime.

  • Lodo (sentenza arbitrale)8 massime
  • Arbitrato estero7 massime
  • Compromesso e clausola compromissoria7 massime
  • Perizia contrattuale4 massime
  • Arbitrato irrituale (o libero)3 massime
  • Arbitri3 massime
  • Competenza3 massime

Massime della Corte di cassazione

31 massime classificate sotto questa voce, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 20853/2026

    Compromesso e clausola compromissoria

    Clausola compromissoria - Natura - Contratto ad effetti processuali - Autonomia dal contratto che la contiene -Fondamento - Conseguenze.

    In tema di arbitrato, la clausola compromissoria costituisce un contratto ad effetti processuali a sé stante ed autonomo rispetto a quello nel quale è inserita, sicché la sua validità deve essere valutata indipendentemente da quella del contratto che la contiene.

    Rv. 679289-01Rassegna di giugno 2026, p. 97Art. 1418 c.c. · Art. 1419 c.c. · Art. 808 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 20419/2026

    Lodo (sentenza arbitrale) › Deposito

    Produzione del compromesso in originale o in copia autentica - Presupposto processuale - Configurabilità - Conseguenze - Produzione nel corso del giudizio di opposizione - Ammissibilità - Condizioni.

    In tema di riconoscimento dell'efficacia del lodo arbitrale estero, la produzione del compromesso, in originale o in copia autentica, contestualmente alla proposizione della domanda, prescritta dall'art. 4 della Convenzione di New York del 10 giugno 1958, resa esecutiva con legge n. 62 del 1968, e dall'art. 839, comma 2, c.p.c., non configura una condizione dell'azione, bensì un presupposto processuale, necessario per la valida introduzione del giudizio, che deve sussistere, quale requisito formale di procedibilità della domanda, al momento dell'instaurazione del procedimento; ciò, tuttavia, non è incompatibile, né esclude, che, una volta intervenuta la produzione documentale da parte di colui che chiede di far valere il lodo in Italia, essa possa essere integrata su disposizione dell'Ufficio ovvero a iniziativa di parte, nel corso del procedimento ex art. 839 c.p.c., onde consentire la verifica della regolarità formale del lodo.

    Classificata anche sotto: Delibazione (giudizio di)

    Rv. 679018-01Rassegna di giugno 2026, p. 50Art. 839 c.p.c. · Art. 840 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 20419/2026

    Arbitrato estero

    Eccezione di difetto di giurisdizione dell’arbitro estero - Delibazione esclusivamente da parte degli arbitri - Sussistenza - Mezzi di impugnazione della relativa decisione - Individuazione.

    All'arbitrato internazionale, che può avere natura esclusivamente rituale, si applicano gli artt. 817 e 819-ter c.p.c., con la conseguenza che la decisione circa il difetto di giurisdizione dell'arbitro estero, una volta che il procedimento arbitrale sia stato instaurato, non può essere rimessa al giudice nazionale, anche se il giudizio italiano sia stato proposto prioritariamente, ma in detta sede non sia stata sollevata la questione di giurisdizione, perché è di competenza esclusiva degli arbitri stessi, potendo la relativa decisione essere contestata con i rimedi contemplati dalla legge in sede di riconoscimento del lodo straniero.

    Rv. 679018-02Rassegna di giugno 2026, p. 50Art. 817 c.p.c. · Art. 819-ter c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 20055/2026

    Compromesso e clausola compromissoria › Interpretazione

    Clausola arbitrale contenente riferimento a fattispecie astratte - Interpretazione secondo la comune intenzione delle parti - Necessità - Riferimento a definizioni giuridiche - Carattere esclusivo della definizione utilizzata - Esclusione - Ragioni - Fattispecie.

    In tema di arbitrato, la portata della convenzione arbitrale che contenga l'indicazione delle liti da devolvere ad arbitri con riferimento a determinate fattispecie astratte, quali ad esempio, l'"interpretazione" e l'"esecuzione" del contratto, va ricostruita, ex art. 1362 c.c., sulla base della comune volontà dei compromettenti, senza limitarsi al senso letterale della parole; sicché, quando la clausola contenga il riferimento a definizioni giuridiche come sintesi del possibile oggetto delle future vertenze, esse non assumono lo scopo di circoscrivere il contenuto della convenzione arbitrale, in quanto un'interpretazione restrittiva della clausola comporterebbe la necessità di sottoporre a due diversi organi (arbitro e giudice ordinario) la decisione di questioni strettamente collegate tra loro con una dilatazione dei tempi di giudizio. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto che la clausola compromissoria relativa a "qualsivoglia controversia concernente le prestazioni svolte" devolvesse agli arbitri tutte le controversie inerenti al rapporto professionale, comprese quelle sulla natura delle prestazioni rese, e non soltanto quelle sulla loro quantificazione).

    Rv. 678565-01Rassegna di giugno 2026, p. 90Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 17811/2026

    Competenza

    Art. 819 ter c.p.c. - Sentenza pronunciate dopo il 2 marzo 2006 - Applicabilità - Fondamento.

    In tema di arbitrato rituale, l'art. 819-ter c.p.c., introdotto dall'art. 22 del d.lgs. n. 40 del 2006, il quale prevede l'impugnabilità con il solo regolamento di competenza delle pronunce affermative o negative della competenza in relazione ad una convenzione di arbitrato, si applica a tutte le sentenze pronunciate dopo l'entrata in vigore della citata disposizione (2 marzo 2006), a prescindere dalla data di instaurazione del relativo processo, tale soluzione interpretativa imponendosi in ragione della riconosciuta natura giurisdizionale dell'arbitrato rituale ed in base al principio tempus regit actum, per cui, in assenza di diversa disposizione transitoria, il regime di impugnabilità dei provvedimenti va desunto dalla disciplina vigente quando essi sono venuti a giuridica esistenza.

    Rv. 679253-01Rassegna di giugno 2026, p. 28Art. 42 c.p.c. · Art. 819-ter c.p.c. · Art. 22 Modifiche al codice di procedura civile in materia di processo di cassazione in funzione nomofilattica e di arbitratoDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, sent. n. 15321/2026

    Arbitrato estero

    Delibazione di lodo straniero - Ordine pubblico - Diniego - Inefficacia della misura cautelare - Inesistenza del diritto cautelato - Sentenza non definitiva - Sufficienza.

    Nel giudizio di delibazione di lodo arbitrale straniero, il diniego per contrasto con l'ordine pubblico determina l'inefficacia sopravvenuta della misura cautelare ex art. 669-novies, comma 3, c.p.c., purché l'inesistenza del diritto cautelato sia accertata anche con sentenza non definitiva, a tal fine necessaria e sufficiente.

    Classificata anche sotto: Delibazione (giudizio di) · Procedimenti cautelari

    Rv. 679318-01Rassegna di maggio 2026, p. 48 ↗Art. 839 c.p.c. · Art. 669-novies c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, sent. n. 15321/2026

    Arbitrato estero

    Delibazione di lodo straniero - Ordine pubblico - Controllo da parte del giudice interno - Contenuto - Rivalutazione del merito - Esclusione.

    Nel giudizio di delibazione di lodo arbitrale straniero, il controllo di conformità all'ordine pubblico non richiede una rivalutazione del merito, dovendosi limitare il giudice interno a verificare se il diritto, già accertato in sede arbitrale, possa spiegare effetti nell'ordinamento interno.

    Classificata anche sotto: Delibazione (giudizio di)

    Rv. 679318-02Rassegna di maggio 2026, p. 49 ↗Art. 839 c.p.c. · Art. 64 Diritto internazionale privatoDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, sent. n. 15321/2026

    Arbitrato estero

    Delibazione di lodo straniero - Procedimento - Struttura bifasica - Decreto presidenziale di diniego - Accertamento dell'inesistenza del diritto - Esclusione - Conseguenze in ordine alla inefficacia della misura cautelare.

    Nel giudizio di delibazione di lodo arbitrale straniero, a struttura bifasica ai sensi degli artt. 839 e 840 c.p.c., il decreto presidenziale di diniego reso inaudita altera parte, in quanto provvedimento a contraddittorio e stabilità limitati, non è assimilabile alla sentenza di accertamento dell'inesistenza del diritto cautelato e non determina, quindi, l'inefficacia della misura cautelare ai sensi dell'art. 669-novies, comma 3, c.p.c., che consegue solo alla pronuncia, anche non definitiva, resa nella fase di opposizione.

    Classificata anche sotto: Delibazione (giudizio di) · Procedimenti cautelari

    Rv. 679318-03Rassegna di maggio 2026, p. 49 ↗Art. 839 c.p.c. · Art. 840 c.p.c. · Art. 669-novies c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 14639/2026

    Compromesso e clausola compromissoria

    Società a responsabilità limitata - Delibere di approvazione del bilancio e aumento del capitale sociale - Impugnativa - Mancanza assoluta di informazione - Compromettibilità in arbitri - Esclusione - Fondamento.

    In tema di società a responsabilità limitata, l'impugnazione di delibere societarie aventi ad oggetto l'approvazione del bilancio e l'aumento del capitale sociale non è compromettibile in arbitri, ex art. 806 c.p.c., ove si lamenti che tali delibere siano state adottate in assoluta mancanza di informazioni, stante la parificazione di tale ipotesi, ai sensi dell'art. 2479-ter c.p.c., a quella delle delibere aventi oggetto illecito o impossibile, da ritenersi dunque attinenti a diritti indisponibili.

    Classificata anche sotto: Società › Di capitali

    Rv. 679235-01Rassegna di maggio 2026, p. 41 ↗Art. 806 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, sent. n. 14743/2026

    Arbitrato estero

    Riconoscimento ed esecuzione del lodo straniero - Convenzione di New York del 10 giugno 1958 - Non contrarietà all'ordine pubblico - Accertamento - Modalità - Fondamento - Fattispecie.

    Ai fini del riconoscimento e dell'esecuzione del lodo straniero, in applicazione dell'art. 5, comma 2, lett. b), della Convenzione di New York del 10 giugno 1958 (resa esecutiva con la l. n. 62 del 1968), il requisito della non contrarietà all'ordine pubblico deve essere riscontrato con riferimento alla parte dispositiva, nella quale si compendia il "decisum" della pronuncia arbitrale e, anche se, a tal fine, è consentito prendere in esame il contenuto del lodo, ciò non può mai tradursi in un controllo sulla motivazione, il quale darebbe corso a quel riesame nel merito categoricamente escluso dalla Convenzione. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione della corte territoriale secondo la quale non era dato ravvisare una simile violazione nel lodo arbitrale, reso dalla Corte internazionale di arbitrato commerciale presso la Camera di commercio e industria della Federazione Russa, con cui era stato ritenuto sussistente l'inadempimento di una società italiana al proprio obbligo di pagare il prezzo della vendita di materiali ferrosi, ad opera di una società russa, nonostante tale pagamento fosse precluso dalle sanzioni commerciali ed economiche adottate dall'agenzia OFAC del Ministero del Tesoro degli U.S.A.).

    Rv. 679236-01Rassegna di maggio 2026, p. 42 ↗Art. 839 c.p.c. · Art. 840 c.p.c.Dove leggere la sentenza

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di aprile/maggio 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, settembre 2025 ↗, ottobre 2025 ↗, gennaio 2026 ↗, marzo/aprile 2026 ↗, maggio 2026 ↗ e giugno 2026 (sito della Corte).

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa voce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Sentenza n. 223/2013Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 819-ter c.p.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara l'illegittimità costituzionale dell'articolo 819-ter, secondo comma, del codice di procedura civile, nella parte in cui esclude l'applicabilità, ai rapporti tra arbitrato e processo, di regole corrispondenti all'articolo 50 del codice di procedura civile. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 16 luglio 2013. F.to…

  • Ordinanza n. 21/2019Questione infondata

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  • Sentenza n. 13/2018Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 829 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 829, terzo comma, del codice di procedura civile, come sostituito dall'art. 24 del decreto legislativo 2 febbraio 2006, n. 40 (Modifiche al codice di procedura civile in materia di processo di cassazione in funzione nomofilattica e di arbitrato, a norma dell'articolo 1, comma 2, della L. 14 maggio 2005, n. 80), in combinato…

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 14, da gennaio 2025 a luglio 2026. Fonti e metodologia