Cass. civ., Sez. I, ord. n. 23638/2026
In tema di accertamento del passivo, il creditore che reclami la proprietà di un bene immobile acquisito al fallimento, adducendo di averlo ceduto con patto di riservato dominio al soggetto poi fallito, è tenuto unicamente a fornire la prova del titolo posto a fondamento della pretesa, mentre incombe sul fallimento l'onere di dimostrare l'integrale pagamento del prezzo, senza che l'opponibilità al fallimento del contratto trascritto possa essere preclusa dalla mancata menzione della riserva di proprietà nella nota di trascrizione, trattandosi di profilo rilevante unicamente nei confronti di soggetti terzi in senso proprio.
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Rv. 679046-01Rassegna di luglio 2026, p. 49Art. 1523 c.c. · Art. 1524 c.c. · Art. 103 fallimento · Art. 621 c.p.c.Dove leggere la sentenza