Art. 305 c.p.c. — Mancata prosecuzione o riassunzione

Il processo deve essere proseguito o riassunto entro il termine perentorio di ((tre mesi)) dall'interruzione, altrimenti si estingue. 10 18

Gli interventi su questo articolo(2)

Non fanno parte del testo della norma: dicono quale atto l’ha modificata e che cosa ha disposto. Quale versione sia nata da quale intervento il testo non lo dice, e non lo deduciamo.

Corte Costituzionale

10

La Corte Costituzionale, con sentenza 12 - 15 dicembre 1967, n. 139 (in G.U. 1a s.s. 23/12/1967, n. 321), ha dichiarato "l'illegittimita' costituzionale dell'art. 305 del Codice di procedura civile per la parte in cui fa decorrere dalla data dell'interruzione del processo il termine per la sua prosecuzione e la sua riassunzione anche nei casi regolati dal precedente art. 301".

Corte Costituzionale

18

La Corte Costituzionale, con sentenza 28 giugno-6 luglio 1971, n. 159 (in G.U. 1a s.s. 14/07/1971, n. 177), ha dichiarato "l'illegittimita' costituzionale dell'art. 305 del codice di procedura civile nella parte in cui dispone che il termine utile per la prosecuzione o per la riassunzione del processo interrotto a sensi dell'art. 299 dello stesso codice decorre dall'interruzione anziche' dalla data in cui le parti ne abbiano avuto conoscenza". Con la medesima sentenza ha inoltre dichiarato, in applicazione dell'art. 27 della legge 11 marzo 1953, n. 87, "l'illegittimita' costituzionale del detto art. 305 nella parte in cui dispone che il termine utile per la prosecuzione o per la riassunzione del processo interrotto a sensi del precedente art. 300, comma terzo, decorre dall'interruzione anziche' dalla data in cui le parti ne abbiano avuto conoscenza".

Testo vigente dal 4 luglio 2009

Cognizione ordinariaVersione 0.1

Atto di riassunzione del processo

Comparsa di riassunzione davanti al giudice indicato come competente (art. 50) e ricorso per fissare l’udienza dopo la sospensione (art. 297) o l’interruzione (artt. 302 e 303), anche contro gli eredi collettivamente e impersonalmente, con il richiamo delle conclusioni già prese.

Corte di cassazione

13 pronunce che riguardano l’art. 305 c.p.c., dalle Rassegne del Massimario.

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 23754/2026

    22 luglio 2026

    La riassunzione di una causa interrotta - e non proseguita a norma dell'art. 302 c.p.c. - si attua mediante un procedimento bifasico, dapprima con il deposito del ricorso per riassunzione nella cancelleria del giudice e, quindi, previa fissazione con decreto di apposita udienza ad opera del medesimo giudice, con la notifica alla controparte del ricorso e del detto provvedimento; il termine perentorio di sei mesi previsto dall'art. 305 c.p.c. è riferibile solo al deposito del ricorso in cancelleria, sicché, eseguito tempestivamente tale adempimento, quel termine non gioca più alcun ruolo sulla fissazione successiva, ad opera del giudice, di un ulteriore termine per eseguire la notificazione prescritta dall'art. 303 c.p.c.; ne consegue che, depositato tempestivamente il ricorso in cancelleria e così perfezionatasi la riassunzione, in caso di nullità o inesistenza della notificazione dell'atto riassuntivo, il giudice deve ordinare la rinnovazione della notifica entro un termine perentorio - come previsto dall'art. 291 c.p.c. - il cui mancato rispetto determina l'estinzione del giudizio.

    Art. 305 c.p.c. · Art. 291 c.p.c. · Art. 299 c.p.c. · Art. 303 c.p.c.

    Rassegna di luglio 2026, p. 52

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 21336/2026

    23 giugno 2026

    L'evento della morte della parte costituita, che sia dichiarato in udienza, anche da un delegato del procuratore della medesima parte colpita dall'evento, determina, ai sensi dell'art. 300, comma 2, c.p.c., l'effetto automatico dell'interruzione del processo dal momento di tale dichiarazione, tanto nei confronti delle parti presenti quanto di quelle ingiustificatamente assenti, in virtù della presunzione di conoscenza legale prevista dall'art. 176, comma 2, c.p.c., che si estende a tutte le attività, sia del giudice sia delle parti, compiute in udienza e risultanti dal relativo verbale.

    Art. 305 c.p.c. · Art. 83 c.p.c. · Art. 126 c.p.c. · Art. 176 c.p.c.

    Rassegna di giugno 2026, p. 167

  • Cass. civ., Sez. Un., sent. n. 14226/2026

    14 maggio 2026

    In presenza di un erroneo provvedimento di sospensione del processo - in quanto difforme dal modello legale dell'art. 295 c.p.c. e non riferibile allo schema di cui all'art. 296 c.p.c. - pur non impugnato tempestivamente mediante regolamento necessario di competenza, il giudice non può dichiarare l'estinzione del processo ove le parti non ne abbiano richiesto la prosecuzione entro il termine di tre mesi decorrente dalla conoscenza della cessazione della causa di sospensione, eventualmente verificatasi, ma, riscontrata l'erroneità della pronuncia dell'ordinanza di sospensione, gli è consentita l'adozione, su istanza di parte o d'ufficio, di un provvedimento recante la fissazione dell'udienza per la prosecuzione della causa.

    Art. 305 c.p.c. · Art. 24 cost. · Art. 111 cost. · Art. 295 c.p.c.

    Rassegna di maggio 2026, p. 14 ↗

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 3693/2026

    18 febbraio 2026

    Nell'ipotesi di morte o perdita della capacità processuale della parte costituita, qualora l'evento interruttivo sia allegato da una delle parti nelle note di trattazione scritta ex art. 127-ter c.p.c., il termine semestrale di riassunzione del giudizio decorre dalla data di udienza - coincidente con il giorno di scadenza del termine assegnato per il deposito delle note (art. 127-ter, comma 5, c.p.c.) - restando irrilevante la data, anteriore, in cui le note sostitutive dell'udienza siano state depositate nel fascicolo telematico.

    Art. 305 c.p.c. · Art. 127-ter c.p.c. · Art. 300 c.p.c.

    Rassegna di febbraio 2026, p. 56 ↗

Tutte le 70 massime su questo articolo nel Massimario, con la Corte costituzionale

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di gennaio 2025 ↗, giugno 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, ottobre 2025 ↗, novembre 2025 ↗, febbraio 2026 ↗, maggio 2026 ↗, giugno 2026 e luglio 2026 (sito della Corte).

Corte costituzionale

Questa norma è stata dichiarata illegittima. La declaratoria la rimuove con effetto retroattivo: vale anche per i rapporti sorti prima, se non esauriti.

  • Sentenza n. 159/1971

    Ha colpito questo articolo
    6 luglio 1971

    È illegittimo, per contrasto con l'art. 24 della Costituzione, l'art. 305 c.p.c. nella parte in cui dispone che il termine utile per la prosecuzione o per la riassunzione del processo interrotto ai sensi dell'art. 299 dello stesso codice decorre dall'interruzione anziché dalla data in cui le parti ne abbiano avuto conoscenza. È del pari illegittimo lo stesso articolo nella parte in cui dispone che il termine utile per la prosecuzione o riassunzione del processo interrotto a sensi dell'art. 300 c.p.c. comma terzo, decorre dall'interruzione anziché dalla data in cui le parti ne abbiano avuto conoscenza.

    Art. 305 c.p.c. · Art. 299 c.p.c. · Art. 27 Norme sulla costituzione e sul funzionamento della Corte costituzionale

    Leggi la pronuncia
  • Sentenza n. 139/1967

    Ha colpito questo articolo
    15 dicembre 1967

    La norma contenuta nell'art. 305 c.p.c. non concorda con l'art. 24 della Costituzione perché fa decorrere dalla data dell'evento anziché dalla dichiarazione o dalla notificazione del medesimo il termine per la prosecuzione o la riassunzione del processo, anche nei provvedimenti di impugnazione.

    Art. 305 c.p.c. · Art. 301 c.p.c.

    Leggi la pronuncia
  • Ordinanza n. 261/2010

    Questione infondata
    21 luglio 2010

    È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 305 cod. proc. civ., impugnato, in riferimento agli artt. 24, secondo comma, e 111, secondo comma, Cost., nella parte in cui prevede, nel caso di fallimento della parte costituita, che il termine perentorio per la riassunzione del processo decorra, per le parti diverse da quella fallita, dalla data dell'interruzione anziché dalla data in cui tali parti ne abbiano avuto effettiva conoscenza. Infatti, identica questione è stata già dichiarata non fondata «nei sensi di cui in motivazione» con la sentenza n. 17 del 2010 e il rimettente non ha addotto nuovi elementi per superare il convincimento precedentemente espresso dalla Corte. Per la non fondatezza, nei sensi di cui in motivazione, di identica questione, v. la citata sentenza n. 17/2010.

    Art. 305 c.p.c. · Art. 24 cost. · Art. 111 cost.

    Leggi la pronuncia

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Norme correlate

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Citate insieme nelle massime

Le norme che le massime della Cassazione e della Consulta indicano accanto a questa nei riferimenti normativi.

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Che cosa è cambiato dal 4 luglio 2009

Confronto con la versione in vigore dal 15 luglio 1971 al 4 luglio 2009. 1 parola tolta, 1 parola aggiunta.

Il processo deve essere proseguito o riassunto entro il termine perentorio di tolto: sei aggiunto: tre mesi dall'interruzione, altrimenti si estingue.

barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.

Per questa versione le note ufficiali non indicano quale atto ha disposto la modifica, e noi non lo indoviniamo.

RatioAI può raccontare questa modifica in parole semplici, usando solo il confronto e le note qui sopra.

Si avvia solo se lo chiedi.

urn:nir:stato:regio.decreto:1940-10-28;1443~art305 · fonte del testo