Corte di cassazione · Massimario

Sottovoce di Tributi (in generale)

Disciplina delle agevolazioni tributarie (riforma tributaria del 1972)

Sottovoce della voce 177 nella classificazione del Massimario

73 massime, da pronunce dal 7 gennaio 2025 al 22 luglio 2026

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Massime della Corte di cassazione

73 massime classificate sotto questa sottovoce, dalla più recente. Le prime 50 in questa pagina, le altre nelle successive.

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 23850/2026

    Agevolazioni varie

    Agevolazioni prima casa - Accorpamento di unità immobiliari finitime - Termine di decadenza - Corrispondenza con il termine concesso all’Amministrazione finanziaria per l’accertamento - Effettiva unificazione - Necessità - Onere prova - A carico del contribuente - Variazione catastale - Non necessità.

    In tema di agevolazioni tributarie, i benefici fiscali per l'acquisto della "prima casa" spettano anche nel caso di accorpamento di più unità immobiliari finitime costituenti nel loro insieme un'unica abitazione, purché entro il termine triennale di decadenza, corrispondente a quello concesso all'Amministrazione finanziaria per l'esercizio dei poteri di accertamento, si verifichi l'effettiva unificazione di dette unità immobiliari, il cui onere probatorio grava sul contribuente, senza necessità che, entro lo stesso termine, si sia provveduto anche all'accatastamento dell'unica unità abitativa così realizzata.

    Rv. 679515-01Rassegna di luglio 2026, p. 140Art. 1 Testo unico l'imposta di registro · Art. 76 Testo unico l'imposta di registro · Art. 2697 c.c. · Art. 7 Disposizioni sul processo tributarioDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 23869/2026

    Agevolazioni varie

    Carattere di ruralità - Condizioni - Previsioni dell'art. 9, comma 3, lett. e), e del comma 3- bis, lett. f), d.l. 557/1993 - Fattispecie diverse.

    Ai fini fiscali, deve riconoscersi carattere di ruralità alle costruzioni strumentali necessarie allo svolgimento dell'attività agricola di cui all'art. 2135 c.c.: in particolare, mentre l'art. 9, comma 3, lett. e) d.l. n. 557 del 1993, conv. in l. n. 133 del 1994, regola le unità destinate ad abitazione ma non dei dipendenti e dispone che le unità destinate ad abitazione, se superiori a 240 mq, non possono essere considerate rurali, il comma 3-bis, lett. f), del medesimo d.l. dispone, invece, che le unità destinate, alle citate condizioni normative, ad abitazione dei dipendenti sono considerate ex lege rurali e strumentali, senza limitazioni di superficie.

    Rv. 679516-01Rassegna di luglio 2026, p. 140Art. 2135 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 23705/2026

    IMU - Esenzione prevista dall’art. 13, comma 2, lett. d), del d.l. n. 201 del 2011 - Immobile ad uso abitativo principale - Personale in servizio permanente appartenente alle Forze Armate e ai corpi assimilati - Condizioni - Sussistenza - Fondamento.

    In tema di IMU, l'autonoma causa di esenzione prevista dall'art. 13, comma 2, lett. d), del d.l. n. 201 del 2011, conv. con modif. dalla l. n. 214 del 2011, come integrato dall'art. 2, comma 5, del d.l. n. 102 del 2013, conv. con modif. dalla l. n. 12 del 2013, per l'unico immobile ad uso abitativo principale posseduto dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze Armate e ai corpi assimilati, non locato e non classificato nelle categorie catastali di lusso, opera anche in assenza dei requisiti della dimora abituale e della residenza anagrafica e non è esclusa dal fatto che l'immobile risulti privo di utenze o non abitato, trattandosi di circostanze coerenti con la ratio di tale specifico regime di agevolazione, volto a tener conto delle peculiari esigenze di servizio che possono imporre a tali specifiche tipologie di contribuenti una frequente mobilità sul territorio e di risiedere, anche per lunghi periodi, in luogo diverso da quello di ubicazione dell'immobile posseduto.

    Rv. 679514-01Rassegna di luglio 2026, p. 139Art. 13 Disposizioni urgenti per la crescita, l'equita' e il consolidamento dei conti pubblici · Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 · Art. 2 Disposizioni urgenti in materia di IMU, di altra fiscalita' immobiliare, di sostegno alle politiche abitative e di finanza localeDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 23237/2026

    Agevolazioni varie

    Società - Amministratore di società di capitali - Attività - Qualificazione - Lavoro autonomo - Attività d'impresa (nozione eurounitaria) - Agevolazioni fiscali (art. 9, comma 17, l. n. 289 del 2002).

    Ai fini della spettanza dei benefici previsti dall'art. 9, comma 17, della l. n. 289 del 2002, l'attività svolta dall'amministratore di una società di capitali, quale componente del relativo consiglio di amministrazione, ove ricondotta al lavoro autonomo, può essere considerata, all'esito di un accertamento in fatto riservato al giudice di merito, alla stregua dell'attività d'impresa, intesa nell'accezione eurounitaria come attività economica consistente nell'offerta di beni o servizi.

    Rv. 679507-01Rassegna di luglio 2026, p. 135Art. 46 t.u.i.r. · Art. 49 t.u.i.r. · Art. 50 t.u.i.r.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 20923/2026

    Agevolazioni di carattere soggettivo

    Società e associazioni sportive dilettantistiche - Agevolazioni - Redazione annuale di un rendiconto economico-finanziario - Necessità - Sostituibilità con il bilancio civilistico - Esclusione.

    Il godimento delle agevolazioni fiscali previste dall'art. 148, comma 3, TUIR per le associazioni sportive dilettantistiche, esteso, ex art. 90 della l. n. 289 del 2002, alle società sportive dilettantistiche costituite in società di capitali senza fine di lucro, è subordinato, oltre che al requisito formale dell'inserimento nello statuto di apposite clausole, anche al rispetto, in concreto, delle prescrizioni dalle stesse imposte, tra cui quella di redigere e approvare il rendiconto economico-finanziario annuale, nel quale riportare distintamente le entrate istituzionali e quelle commerciali, adempimento non sostituibile dalla presentazione del bilancio civilistico, stante la specifica funzione di trasparenza che il primo è destinato ad assolvere.

    Rv. 678805-01Rassegna di giugno 2026, p. 262Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 21002/2026

    Agevolazioni varie › Edilizia economica e popolare

    Agevolazioni di cui all'art. 32, comma 2, del d.P.R. n. 601 del 1973 - Ambito di applicazione - Cessioni soggette ad IVA - Esclusione - Fondamento.

    In tema di imposta di registro, l'agevolazione fiscale prevista dall'art.32, comma 2, del d.P.R. n. 601 del 1973, con riferimento ai trasferimenti aventi ad oggetto immobili costruiti nell'ambito di programmi di edilizia pubblica residenziale di cui alla l. n. 865 del 1971, non può essere estesa agli atti di trasferimento soggetti a regime IVA, che si collocano, quindi, al di fuori dell'edilizia sovvenzionata, atteso che la norma, di stretta interpretazione in quanto concernente esenzioni fiscali, non indica tra i beneficiari i contribuenti soggetti ad imposizione IVA, pur essendo successiva al d.P.R. n. 633 del 1972, istitutivo di detta imposta, né detta estensione si giustifica in base all'applicazione del principio di alternatività tra IVA e imposta d'atto, ex art. 40 del d.lgs. n. 131 del 1986, che implica che quest'ultima deve comunque essere corrisposta, sia pur in misura fissa.

    Rv. 678806-01Rassegna di giugno 2026, p. 263Art. 40 Testo unico l'imposta di registroDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 20733/2026

    Agevolazioni varie

    Contributo unificato - Esenzione ex art. 10 del d.P.R. n. 115 del 2002 nel testo applicabile ratione temporis - Giudizio di opposizione a ordinanza-ingiunzione ex art. 22 della l. n. 689 del 1981 - Applicabilità - Procedimento di opposizione all'esecuzione di sanzione amministrativa ex art. 615 c.p.c. - Esclusione - Fondamento.

    In tema di agevolazioni tributarie, l'esenzione dal pagamento del contributo unificato prevista dall'art. 10 del d.P.R. n. 115 del 2002 (ratione temporis applicabile, nel testo anteriore alle modifiche apportate dalla l. n. 191 del 2009) si applica al giudizio di opposizione a ordinanza- ingiunzione ex art. 22 della l. n. 689 del 1981, ma non al procedimento di opposizione all'esecuzione di sanzione amministrativa ex art. 615 c.p.c., atteso che le norme che introducono agevolazioni o esenzioni, in quanto eccezionali, sono soggette al criterio di stretta interpretazione.

    Rv. 679343-01Rassegna di giugno 2026, p. 258Art. 10 Testo unico spese di giustizia. (Testo A) · Art. 22 Modifiche al sistema penale · Art. 23 Modifiche al sistema penale · Art. 34 Disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione e altri 1Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 20752/2026

    Agevolazione ex art. 2, comma 4- bis, del d.l. n. 194 del 2009 - Ruralità - Nozione - Fabbricato collabente - Pertinenza - Esclusione.

    In tema di agevolazioni per la piccola proprietà contadina, i fabbricati collabenti - quale che sia stata la loro destinazione originaria (abitativa o strumentale) rispetto all'esercizio dell'impresa agricola - non possono ritenersi pertinenze, in quanto solo un bene utilizzabile può essere considerato al servizio di un altro bene, non certo un bene fatiscente, abbandonato o degradato.

    Rv. 679357-01Rassegna di giugno 2026, p. 259Art. 2 Proroga di termini previsti da disposizioni legislative · Art. 817 c.c. · Art. 2135 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 20428/2026

    Agevolazioni varie

    Equiparazione tra Regione siciliana e Amministrazioni dello Stato - Esenzione prevista ex art. 57, comma 8, TUR - Art. 1, l.r.

    Sicilia n. 6 del 1952 - Aziende ospedaliere universitarie - Esclusione - Fondamento. L'equiparazione, prevista dall'art. 1, della l.r. Sicilia n. 6 del 1952, della Regione Sicilia - e organi e amministrazioni da essa dipendenti - alle amministrazioni dello Stato, va esclusa ai fini dell'esenzione prevista dall'art. 57, comma 8, del d.P.R. n. 131 del 1986 sulla base del tenore letterale e della pacifica interpretazione del citato art. 57, ultimo comma, anche con specifico riferimento alle aziende ospedaliere universitarie, e deve ritenersi preclusa dalla natura erariale dell'imposta di registro, la cui disciplina è riservata alla legislazione statale, cui spetta, pertanto, individuare e definire l'ambito applicativo, di stretta interpretazione, delle agevolazioni tributarie.

    Rv. 679211-01Rassegna di giugno 2026, p. 256Art. 57 Testo unico l'imposta di registroDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 20097/2026

    In tema di IMU, la disciplina dell'art. 10 del d.lgs. n. 504 del 1992, integrando una deroga al regime impositivo generale, è da ritenersi di stretta interpretazione e, poiché tale norma si riferisce espressamente al fallimento e alla liquidazione coatta amministrativa, non è possibile farne applicazione analogica ovvero "estensiva" all'amministrazione straordinaria, anche allorquando abbia finalità liquidatoria.

    Classificata anche sotto: Fallimento ed altre procedure concorsuali › Liquidazione coatta amministrativa

    Rv. 679208-01Rassegna di giugno 2026, p. 252Art. 10 Riordino della finanza degli enti territoriali · Art. 36 Nuova disciplina dell'amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenzaDove leggere la sentenza

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di luglio/agosto 2025 ↗, settembre 2025 ↗, ottobre 2025 ↗, novembre 2025 ↗, dicembre 2025 ↗, gennaio 2026 ↗, febbraio 2026 ↗, marzo/aprile 2026 ↗, maggio 2026 ↗, giugno 2026 e luglio 2026 (sito della Corte).

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa sottovoce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Sentenza n. 60/2024Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 9 Disposizioni in materia di federalismo Fiscale Municipale

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 9, comma 1, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23 (Disposizioni in materia di federalismo Fiscale Municipale), nel testo applicabile ratione temporis, nella parte in cui non prevede che non siano soggetti all'imposta municipale propria, per il periodo dell'anno durante il quale sussistono le condizioni prescritte, gli i…

  • Sentenza n. 209/2022Illegittimità dichiarata

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    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 13, comma 2, quarto periodo, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 (Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici), convertito, con modificazioni, nella legge 22 dicembre 2011, n. 214, come modificato dall'art. 1, comma 707, lettera b), della legge 27 dicembre 2013, n. 147, recant…

  • Sentenza n. 49/2025Questione infondata

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    Dispositivo: dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 (Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici), convertito, con modificazioni, nella legge 22 dicembre 2011, n. 214, sollevate, in riferimento agli artt. 3 e 53 della Costituzione, dalla Corte di giustizia tributaria di secondo grado del La…

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  • Ordinanza n. 107/2022Questione inammissibile

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    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 8, comma 2, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504 (Riordino della finanza degli enti territoriali, a norma dell'articolo 4 della legge 23 ottobre 1992, n. 421), come modificato dall'art. 1, comma 173, lettera b), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, recante «Disposizioni per la formazione del…

  • Ordinanza n. 94/2022Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 13 Disposizioni urgenti per la crescita, l'equita' e il consolidamento dei conti pubblici

    Dispositivo: 1) solleva, disponendone la trattazione innanzi a sé, questioni di legittimità costituzionale del quarto periodo dell'art. 13, comma 2, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 (Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici), convertito, con modificazioni, nella legge 22 dicembre 2011, n. 214, come modificato dall'art. 1, comma 707, lettera b), della legge…

  • Ordinanza n. 8/2020Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 12 Statuto del contribuente

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 32, 39 e 42 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), nonché dell'art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente), sollevate, in…

  • Ordinanza n. 187/2017Questione inammissibile

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    Dispositivo: dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente), sollevata dalla Commissione tributaria regionale della Toscana in riferimento agli artt. 3, 24, 53, 111 e 117, primo comma, della Costituzione. Così deciso in Roma, nella sede della Corte cos…

  • Ordinanza n. 188/2017Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 12 Statuto del contribuente

    Dispositivo: dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente) e degli artt. 32, 39, 41-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sollevata dalla Comm…

  • Sentenza n. 280/2016Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 13 Disposizioni urgenti per la crescita, l'equita' e il consolidamento dei conti pubblici

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale degli artt. 13, commi 11 e 17, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 (Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 22 dicembre 2011, n. 214, sollevate, in riferimento agli artt. 36 e 43 del regio decreto legislativo 15…

  • Ordinanza n. 169/2016Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 13 Disposizioni urgenti per la crescita, l'equita' e il consolidamento dei conti pubblici

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara manifestamente inammissibili le questioni di legittimità costituzionale della «legge istitutiva» dell'imposta municipale propria (IMU), sollevate, in riferimento agli artt. 42 e 53 Cost., dalla Commissione tributaria provinciale di Massa Carrara con l'ordinanza indicata in epigrafe; 2) dichiara manifestamente inammissibili le questioni di legittimità costituzio…

  • Sentenza n. 155/2015Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 13 Disposizioni urgenti per la crescita, l'equita' e il consolidamento dei conti pubblici

    Dispositivo: riservata a separate pronunce la decisione delle altre questioni di legittimità costituzionale promosse con i ricorsi indicati in epigrafe; riuniti i giudizi, 1) dichiara cessata la materia del contendere sulla questione di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 14, lettera a), del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 (Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamen…

  • Ordinanza n. 115/2015Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 13 Disposizioni urgenti per la crescita, l'equita' e il consolidamento dei conti pubblici

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 14-bis, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 (Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 22 dicembre 2011, n. 214, e dell'art. 2, comma 5-ter, del decreto-legg…

  • Ordinanza n. 116/2015Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 13 Disposizioni urgenti per la crescita, l'equita' e il consolidamento dei conti pubblici

    Dispositivo: riservata a separate pronunce la decisione delle altre questioni di legittimità costituzionale promosse con i ricorsi indicati in epigrafe; riuniti i giudizi, dichiara estinto il processo. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 13 maggio 2015. F.to: Alessandro CRISCUOLO, Presidente Aldo CAROSI, Redattore Gabriella Paola MELATTI,…

  • Sentenza n. 279/2014Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1 Testo unico l'imposta di registro

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 1, quinto periodo, della Parte Prima della Tariffa allegata al d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 (Approvazione del testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro), come introdotto dall'art. 3, comma 14, lettera b), del decreto-legge 31 dicembre 1996, n. 669 (Disposizioni urgenti in materia tributaria,…

  • Ordinanza n. 268/2012Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 1 Testo unico l'imposta di registro

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 1, sesto periodo, della Parte Prima della Tariffa allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131 (Approvazione del testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro), sollevata, in riferimento all'articolo 3 della Costituzione, dalla Commissione tributar…

  • Ordinanza n. 69/2012Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 10 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'articolo 2, comma 212, lettera b), numero 2), della legge 23 dicembre 2009, n. 191 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge finanziaria 2010), sollevate, nel complesso, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione e all'art. 23, de…

  • Ordinanza n. 284/2011Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 10 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2, comma 212, lettera b), n. 2, della legge 23 dicembre 2009, n. 191 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge finanziaria 2010), sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 113 della Costituzione, dal Giudice di pace di Bari con l'ordinanza in epigrafe. Co…

  • Ordinanza n. 203/2011Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 1 Testo unico l'imposta di registro

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale della lettera b) del numero 1) della nota II-bis dell'art. 1 della Parte Prima della Tariffa allegata al d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 (Approvazione del testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro), quale richiamata dal primo periodo del numero 21) della Parte II della Tabella A allegata al d.P…

  • Ordinanza n. 195/2011Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 10 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 10, comma 6-bis, del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia. - Testo A), così come modificati dall'art 2, comma 212, lettera b), della legge 21 dicembre 2009, n. 191 (Disposizioni per la formazione del bilancio dello Stato…

  • Ordinanza n. 143/2011Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 10 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2, comma 212, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010)», sollevata, con riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal Giudice di pace di Ficarolo con l'ordinanza in ep…

  • Sentenza n. 298/2009Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1 Disposizioni urgenti per salvaguardare il potere di acquisto delle famiglie

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara la cessazione della materia del contendere in ordine alle questioni di legittimità costituzionale del comma 5 dell'art. 1 del decreto-legge 27 maggio 2008, n. 93 (Disposizioni urgenti per salvaguardare il potere di acquisto delle famiglie), promosse, in riferimento agli artt. 119 e 120 della Costituzione, dalla Regione Calabria con il ricorso, indicato in epigrafe…

  • Ordinanza n. 244/2009Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 12 Statuto del contribuente

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente), sollevata, in riferimento agli artt. 24 e 111 della Costituzione, dalla Commissione tributaria regionale della Campania con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sed…

  • Ordinanza n. 46/2009Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1 Testo unico l'imposta di registro

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'ultimo periodo del comma 4 della nota II-bis dell'art. 1 della parte I della tariffa allegata al d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 (Approvazione del testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro), «nella parte in cui non prevede che, al fine di evitare la decadenza dalle agevolazioni fiscali con…

  • Ordinanza n. 176/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 38 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale del primo comma dell'art. 38 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito) – nel testo anteriore alle modifiche introdotte dall'art. 1, comma 5, della legge 13 maggio 1999, n. 133 (Disposizioni in materia di perequazione, razionalizz…

  • Ordinanza n. 148/2007Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 1 Testo unico l'imposta di registro

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'ultimo periodo del comma 4 della nota II-bis dell'art. 1 della parte I della tariffa allegata al d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 (Approvazione del testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro), sollevata, in riferimento agli articoli 3 e 35, primo e quarto comma, della Costituzione, dalla Com…

  • Ordinanza n. 23/2005Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1 Testo unico l'imposta di registro

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 2 della legge 21 febbraio 1977, n. 36 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 dicembre 1976, n. 854, recante maggiorazione di aliquote delle imposte di registro, di bollo e delle tasse sulle concessioni governative), sollevata dalla Commissione tributaria centrale, in riferiment…

  • Ordinanza n. 317/2002Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 38 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 38 del decreto del Presidente della Repubblica del 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), sollevata, in riferimento all'art. 24 della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Piacenza con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in R…

  • Ordinanza n. 68/2002Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 38 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, Ordina la restituzione degli atti alla Commissione tributaria centrale quanto al giudizio di cui all'ordinanza n. 262 del 2001 ed alla Commissione tributaria regionale di Firenze quanto al giudizio di cui all'ordinanza n. 639 del 2001. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 28 febbraio 2002. Il Presidente: Ruperto…

  • Ordinanza n. 430/2000Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 38 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 38 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 53 Cost., dalla Commissione tributaria regionale di Roma, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costit…

Se ne mostrano 30 su 40: prima le dichiarazioni di illegittimità, poi le altre, dalle più recenti.

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 14, da gennaio 2025 a luglio 2026. Fonti e metodologia