Art. 157 c.p.c. — Rilevabilità e sanatoria della nullità

[1]Non puo' pronunciarsi la nullita' senza istanza di parte, se la legge non dispone che sia pronunciata di ufficio.

[2]Soltanto la parte nel cui interesse e' stabilito un requisito puo' opporre la nullita' dell'atto per la mancanza del requisito stesso, ma deve farlo nella prima istanza o difesa successiva all'atto o alla notizia di esso.

[3]La nullita' non puo' essere opposta dalla parte che vi ha dato causa, ne' da quella che vi ha rinunciato anche tacitamente.

Testo vigente dal 28 ottobre 1940

Corte di cassazione

19 pronunce che riguardano l’art. 157 c.p.c., dalle Rassegne del Massimario.

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 23214/2026

    14 luglio 2026

    Nel rito del lavoro, nel caso in cui, con il provvedimento di fissazione dell'udienza di discussione e precisazione delle conclusioni a trattazione scritta, il giudice preannunci l'adozione di un programma decisionale derogatorio delle forme dell'art. 437, comma 1, c.p.c., la parte interessata è tenuta ad eccepire la nullità di tale procedimento decisionale con la nota telematica predisposta per la fissata udienza, ex art. 157, comma 2, c.p.c., con la conseguenza che, in mancanza di tale tempestiva deduzione, la nullità resta sanata e non può essere fatta valere in sede di impugnazione. (Nella specie, il decreto di fissazione dell'udienza di discussione a trattazione scritta "emergenziale" innanzi la Corte d'appello prevedeva espressamente che la decisione sarebbe stata adottata "fuori udienza" e non, come richiesto dall'art. 437 c.p.c., con la pronuncia del dispositivo ed il suo deposito telematico lo stesso giorno).

    Art. 157 c.p.c. · Art. 437 c.p.c. · Art. 447-bis c.p.c.

    Rassegna di luglio 2026, p. 78

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 23087/2026

    13 luglio 2026

    In tema di prova testimoniale, ove il giudice non abbia adottato alcun provvedimento espresso sull'eccezione di nullità della testimonianza, limitandosi a rinviare puramente e semplicemente per la precisazioni delle conclusioni, la parte non è tenuta a reiterare, a pena di decadenza, tale eccezione, né quest'ultima può ritenersi rinunciata per il solo fatto che le conclusioni vengano precisate richiamando tutti i propri "scritti e atti difensivi", giacché non sussiste alcun onere di contestare, in modo analitico, il mero silenzio serbato dal giudicante rispetto ad un'istanza o eccezione.

    Art. 157 c.p.c. · Art. 246 c.p.c.

    Rassegna di luglio 2026, p. 77

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 18796/2026

    9 giugno 2026

    In caso di decisione della causa ai sensi dell'art. 281-sexies c.p.c., la facoltà della parte di richiedere un differimento dell'udienza di discussione, che trova fondamento nella tutela del diritto di difesa, è parimenti soddisfatta dalla fissazione officiosa di apposita udienza per la trattazione orale, in esito alla quale la parte non ha diritto ad un ulteriore rinvio, a nulla rilevando la mancata acquisizione, all'udienza precedente, delle conclusioni rassegnate, in quanto l'omissione di tale attività (che si compendia nella mera sintesi delle domande, delle difese e delle eccezioni proposte) può dar luogo ad una nullità processuale solamente qualora la parte interessata deduca la specifica lesione di un interesse sostanziale.

    Art. 157 c.p.c. · Art. 161 c.p.c. · Art. 281-sexies c.p.c.

    Rassegna di giugno 2026, p. 137

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 13314/2026

    8 maggio 2026

    In tema di consulenza tecnica d'ufficio, eventuali irritualità dell'espletamento della stessa – quale la partecipazione ad un sopralluogo, in luogo del consulente d'ufficio e senza autorizzazione, di un collaboratore di quest'ultimo – ne determinano la nullità solo ove procurino una violazione in concreto del diritto di difesa, con la conseguenza che è onere della parte che adduca la nullità specificare quali lesioni di tale diritto siano conseguite alla denunciata irregolarità.

    Art. 157 c.p.c. · Art. 191 c.p.c. · Art. 194 c.p.c.

    Rassegna di maggio 2026, p. 31 ↗

Tutte le 114 massime su questo articolo nel Massimario

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di aprile/maggio 2025 ↗, giugno 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, settembre 2025 ↗, ottobre 2025 ↗, novembre 2025 ↗, dicembre 2025 ↗, febbraio 2026 ↗, marzo/aprile 2026 ↗, maggio 2026 ↗, giugno 2026 e luglio 2026 (sito della Corte).

Norme correlate

Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.

Versioni nel tempo

Di questo articolo abbiamo una versione sola

Le versioni storiche sono pubblicate solo per alcune raccolte di atti, e quella da cui viene questo atto non è fra quelle. Stiamo recuperando la multivigenza atto per atto: quando arriva, qui compare la storia completa con le date.

urn:nir:stato:regio.decreto:1940-10-28;1443~art157 · fonte del testo