Corte di cassazione · Massimario

Sottovoce di Possesso

Effetti

Sottovoce della voce 125 nella classificazione del Massimario

13 massime, da pronunce dal 9 gennaio 2025 al 30 luglio 2026

Massime della Corte di cassazione

13 massime classificate sotto questa sottovoce, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 24252/2026

    Usucapione

    In tema di ius novorum, la domanda di accertamento dell'acquisto per usucapione della proprietà di una parte determinata di un immobile, proposta, per la prima volta, in appello, in luogo di quella originariamente avanzata per il riconoscimento dell'usucapione di quota indivisa del medesimo cespite, costituisce domanda nuova, attesa la diversità del diritto fatto valere nel suo contenuto, senza che venga in rilievo la natura autodeterminata del diritto di proprietà, giacché in tale ipotesi non è la fonte del diritto a essere modificata, ma è il diritto in sé, nella sua consistenza giuridica e materiale.

    Classificata anche sotto: Impugnazioni civili › Appello

    Rv. 679138-01Rassegna di luglio 2026, p. 71Art. 1158 c.c. · Art. 112 c.p.c. · Art. 345 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 24253/2026

    Usucapione › Interruzione e sospensione

    In pendenza del giudizio di usucapione promosso dal possessore, l'atto di disposizione del proprietario in favore di terzi, ancorché conosciuto dal possessore medesimo, non incide, in modo alcuno, sulla situazione di fatto utile per l'usucapione, ma rappresenta, rispetto al possessore, res inter alios acta, salva diversa valutazione del giudice di merito circa un'eventuale condotta attiva del soggetto che invoca l'acquisto a titolo originario, quale, ad esempio, il suo intervento nel negozio inter alios, tale da costituire riconoscimento della piena signoria del proprietario.

    Rv. 679139-01Rassegna di luglio 2026, p. 72Art. 1158 c.c. · Art. 1164 c.c. · Art. 1165 c.c. · Art. 2943 c.c. e altri 2Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 14888/2026

    Usucapione

    Vendita di cosa futura - Immobile da completare nella detenzione dell'acquirente - Coniuge superstite - Detenzione in costanza di convivenza familiare - Successione nel possesso - Sussistenza - Interversione ai fini dell'usucapione - Necessità - Esclusione.

    In tema di vendita di cosa futura, l'acquirente di un immobile in fase di completamento cui sia collegato un contratto di locazione è detentore del bene fino al momento della sua venuta ad esistenza, cui consegue l'acquisto della proprietà e del possesso, sicché il coniuge superstite, nella detenzione del bene in costanza della convivenza familiare, succede nel possesso del de cuius, senza necessità di interversione ai fini dell'usucapione.

    Classificata anche sotto: Vendita

    Rv. 679073-01Rassegna di maggio 2026, p. 91 ↗Art. 1472 c.c. · Art. 1146 c.c. · Art. 1141 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 12811/2026

    Usucapione › Di beni immobili e diritti reali immobiliari

    Nel giudizio avente ad oggetto l'usucapione di beni immobili, è litisconsorte necessario il creditore che abbia trascritto il proprio pignoramento anteriormente alla trascrizione della domanda giudiziale di usucapione, cosicché la sentenza che accerta l'acquisto della proprietà a titolo originario, pronunciata in sua pretermissione, non gli è opponibile.

    Classificata anche sotto: Esecuzione forzata › Pignoramento: forma · Procedimento civile › Litisconsorzio

    Rv. 678612-01Rassegna di maggio 2026, p. 131 ↗Art. 1158 c.c. · Art. 2915 c.c. · Art. 102 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 11403/2026

    Usucapione

    Servitù altius non tollendi - Usucapione - Individuazione del dies a quo - Trasformazione dell’opera - Conseguenze - Fattispecie.

    In materia di servitù altius non tollendi ed ai fini di individuare il dies a quo per l'usucapione del diritto di mantenere un manufatto in violazione della stessa, deve farsi riferimento al momento nel quale il manufatto viene ad esistenza, in forza della realizzazione di elementi strutturali ed essenziali: in caso di successiva trasformazione dell'opera, in forza del principio "tantum praescriptum quantum possessum", decorre un nuovo termine per l'usucapione in corrispondenza con la realizzazione della diversa opera. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva escluso l'usucapione del diritto al mantenimento di un manufatto in muratura e legno da ultimo realizzato, per non essere trascorsi venti anni dal momento nel quale lo stesso era venuto ad esistenza, risultando irrilevante - e, quindi, non cumulabile - il periodo di mantenimento in loco di diversa e precedente struttura, rimuovibile, con tamponature in alluminio e vetro).

    Classificata anche sotto: Servitù › Prediali

    Rv. 677924-01Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 181 ↗Art. 1031 c.c. · Art. 1127 c.c. · Art. 1158 c.c. · Art. 1165 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 3736/2026

    Usucapione › Interversione del possesso

    Prova dell'usucapione - Fondi destinati ad un utilizzo diverso da quello agricolo - Recinzione del fondo - Elemento dirimente dell’animus rem sibi habendi - Esclusione.

    In tema di usucapione, quando la domanda di accertamento dell'intervenuta usucapione riguardi fondi funzionalmente o strutturalmente destinati ad un utilizzo diverso da quello agricolo, la recinzione non può ritenersi un elemento dirimente ai fini della prova dell'animus rem sibi habendi.

    Rv. 677309-01Rassegna di febbraio 2026, p. 58 ↗Art. 1140 c.c. · Art. 1158 c.c. · Art. 2697 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 32186/2025

    Usucapione › Di beni immobili e diritti reali immobiliari

    Fatto costitutivo - Non contestazione o puntuale ammissione - Da parte di uno solo dei litisconsorti necessari - Valenza ex art. 115, comma 1, c.p.c. - Esclusione - Fattispecie in tema di possesso ad usucapionem.

    In tema di litisconsorzio necessario, la mancata specifica contestazione di un fatto costitutivo del diritto dedotto da uno dei contendenti, o anche la puntuale ammissione di tale fatto, ove provenienti solo da alcuni dei litisconsorti, non sono idonee a rendere incontroverso e non più bisognoso di prova il fatto medesimo, ai sensi dell'art. 115, comma 1, c.p.c.. (Fattispecie in cui la non contestazione concerneva il possesso utile ad usucapionem).

    Classificata anche sotto: Prova civile › Poteri (o obblighi) del giudice

    Rv. 676482-01Rassegna di dicembre 2025, p. 65 ↗Art. 2697 c.c. · Art. 102 c.p.c. · Art. 115 c.p.c. · Art. 1158 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 31573/2025

    Usucapione

    Possesso idoneo ad usucapire - Acquisizione a seguito di atto traslativo di immobile nullo perché privo della forma scritta - Ammissibilità - Fondamento - Fattispecie.

    Ai fini dell'usucapione, il possesso del bene può essere acquisito anche a seguito di atto traslativo della proprietà che sia nullo, in quanto, anche dopo l'invalido trasferimento della proprietà, l'accipiens può possedere il bene animo domini, ed anzi proprio la circostanza che la traditio sia stata eseguita in virtù di un contratto che, pur invalido, era comunque volto a trasferire la proprietà del bene, costituisce elemento idoneo a far ritenere che il rapporto di fatto instauratosi tra l'accipiens e la res tradita sia sorretto dall'animus rem sibi habendi. (Fattispecie in materia di compravendita nulla perché conclusa a trattativa privata in violazione dell'art. 108 l.fall.).

    Rv. 676470-01Rassegna di dicembre 2025, p. 57 ↗Art. 1140 c.c. · Art. 1158 c.c. · Art. 1350 c.c. · Art. 108 fallimentoDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 28443/2025

    Diritti e obblighi del possessore › Restituzione della cosa › Indennità per miglioramenti ed addizioni

    Immobile adibito a casa familiare o in godimento del nucleo familiare di proprietà esclusiva dell'altro coniuge - Migliorie o ampliamenti apportati a spese del coniuge non proprietario - Diritto all'indennità per l'aumento di valore e al rimborso delle spese - Esclusione - Ragioni.

    Al coniuge che, in costanza di matrimonio, provveda a sue spese ad eseguire migliorie o ampliamenti sull'immobile di proprietà esclusiva dell'altro coniuge ed adibito a casa familiare, o comunque in godimento al nucleo familiare, non può essere riconosciuta la qualità di possessore o compossessore del bene ma, in quanto componente del nucleo familiare, la titolarità, su di esso, di un diritto personale di godimento, di natura atipica e fondato sull'esistenza dell'unione familiare, con esclusione, pertanto, del diritto al rimborso ed alle indennità previsti in favore del possessore dall'art. 1150 c.c.

    Rv. 676933-01Rassegna di ottobre 2025, p. 68 ↗Art. 1150 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 28286/2025

    Usucapione › Di beni immobili e diritti reali immobiliari

    Onere probatorio a carico di chi invoca l'usucapione - Rigore interpretativo - Fondamento - Fattispecie.

    In tema di usucapione, l'esigenza di un attento bilanciamento dei valori in conflitto, tutelati dall'art. 1 del Protocollo Addizionale n. 1 alla CEDU, come interpretato dalla Corte Europea dei diritti dell'uomo, impone al giudice nazionale l'impiego di un particolare rigore nell'apprezzamento - anche sul piano probatorio - della sussistenza dei presupposti per l'acquisto a titolo originario della proprietà, prevalente sul precedente titolo dominicale. (In applicazione del principio e cassando con rinvio la sentenza impugnata, la S.C. ha affermato che la Corte territoriale non avrebbe dovuto prescindere dalla presenza di un varco nella recinzione del terreno controverso, in quanto l'eventuale dimostrazione del suo uso da parte del titolare del convenuto in usucapione avrebbe costituito circostanza idonea ad escludere la sussistenza del possesso esclusivo uti dominus in capo all'attore).

    Rv. 676932-01Rassegna di ottobre 2025, p. 67 ↗Art. 1159 c.c. · Art. 2697 c.c. · Art. 115 c.p.c. · Art. 116 c.p.c.Dove leggere la sentenza

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di gennaio 2025 ↗, ottobre 2025 ↗, dicembre 2025 ↗, febbraio 2026 ↗, marzo/aprile 2026 ↗, maggio 2026 ↗ e luglio 2026 (sito della Corte).

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa sottovoce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Sentenza n. 41/2006Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 102 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale del combinato disposto degli articoli 38 e 102 del codice di procedura civile, nella parte in cui, in ipotesi di litisconsorzio necessario, consente di ritenere improduttiva di effetti l'eccezione di incompetenza territoriale derogabile proposta non da tutti i litisconsorti convenuti. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo del…

  • Ordinanza n. 389/2005Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 619 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli articoli 619, 163, numero 7, 164, primo comma, e combinato disposto degli artt. 166 e 167, secondo comma, del codice di procedura civile sollevata, in riferimento all'articolo 3 della Costituzione, dal Tribunale di Venezia, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzional…

  • Ordinanza n. 46/2002Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 619 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 619, 163 [terzo comma] n. 7, 164, primo comma, e del "combinato disposto" degli artt. 166 e 167, secondo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dal Tribunale di Venezia con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede dell…

  • Ordinanza n. 351/2001Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 115 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 4, comma ottavo, della legge 1 dicembre 1970, n. 898 (Disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio), nel testo modificato dall'art. 8 della legge 6 marzo 1987, n. 74, nonché degli articoli 115, 116, 166 e 167 del codice di procedura civile sollevata, in riferimento agli articoli 2, 3,…

  • Ordinanza n. 219/2000Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 619 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli articoli 2909 del codice civile e 619 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli articoli 3 e 24 della Costituzione, dal giudice dell'esecuzione del Tribunale di Spoleto, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale,…

  • Ordinanza n. 121/1986Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 619 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 52, secondo comma, lett. b, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 e 619 c.p.c., in riferimento agli artt. 3 e 24 Cost., sollevata con l'ordinanza in epigrafe dal Pretore di Foggia. Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 24 ap…

  • Sentenza n. 192/1983Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2697 c.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 1 legge 23 ottobre 1960, n. 1369, 414, n. 4, cod. proc. civ. e 2697 cod. civ., sollevata in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione con l'ordinanza del Pretore di Torino indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta…

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 14, da gennaio 2025 a luglio 2026. Fonti e metodologia