Corte di cassazione · Massimario

Responsabilità civile

Voce 148 della classificazione del Massimario

157 massime classificate sotto la voce (113 nelle pagine delle sottovoci), da pronunce dal 9 gennaio 2025 al 24 luglio 2026

Sottovoci

Come il Massimario suddivide la voce, con il numero di massime. Quelle con una pagina propria raccolgono lì le loro massime.

Professionistile più recenti

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 23365/2026 · 16 luglio 2026
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 19775/2026 · 14 giugno 2026Responsabilità sanitaria - Assicurazione della struttura - Rischio assicurato - Responsabilità anche per il fatto degli ausiliari, ex art. 1228 c.c. - Assicurazione per conto altrui - Assenza di specifica previsione - Esclusione - Conseguenze.
  • Cass. civ., Sez. I, sent. n. 19262/2026 · 11 giugno 2026
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 17028/2026 · 30 maggio 2026
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 15957/2026 · 24 maggio 2026Intervento di chirurgia estetica - Caratteristiche - Omessa informazione sui possibili esiti in ordine al risultato estetico - Mancanza di consenso - Presunzione - Fattispecie.

Amministrazione pubblicale più recenti

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 22993/2026 · 10 luglio 2026
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 14090/2026 · 13 maggio 2026Affidamento eterofamiliare - Relazioni di istituti o di operatori specializzati - Delega a terzi di potere decisorio - Esclusione - Valutazione del giudice procedente nel quadro delle complessive emergenze istruttorie - Sussistenza - Conseguenze.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 13351/2026 · 8 maggio 2026Opere pubbliche
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 13096/2026 · 7 maggio 2026Attività di vigilanza e controllo della P.A. - Rispetto dei doveri di diligenza e correttezza a protezione dei diritti dei risparmiatori - Limiti posti dalla legge e dalla norma primaria del neminem laedere - Comportamento colposo - Configurabilità - Fattispecie in tema di società fiduciarie.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 11410/2026 · 27 aprile 2026Medici specializzandi - Retribuzione - Mancato o tardivo recepimento delle direttive comunitarie - Risarcimento del danno - Corsi di specializzazione iniziati anteriormente al 1° gennaio 1983 - Frazionamento dell'ammontare risarcitorio - Condizioni - Fondamento.

Solidarietàle più recenti

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 19772/2026 · 14 giugno 2026Art. 2055 c.c. - Unicità del fatto dannoso - Valutazione relativa al danneggiato - Sussistenza - Autonomia delle condotte e dei titoli di responsabilità - Ininfluenza.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 16924/2026 · 29 maggio 2026Artt. 2055 c.c. - Condotte autonome e non coordinate - Solidarietà - Contenuto - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 13076/2026 · 6 maggio 2026Risarcimento del danno - Concorso di colpa di congiunto della vittima - Danni patiti "iure proprio" dagli altri congiunti della vittima - Rilevanza - Esclusione - Domanda di regresso - Necessità - Danni patiti dal congiunto corresponsabile - Principio di causalità - Applicazione.
  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 11585/2026 · 28 aprile 2026
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 11168/2026 · 25 aprile 2026Regresso

Causalità (nesso di)le più recenti

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 22064/2026 · 27 giugno 2026Perdita definitiva del rapporto parentale - Morte del padre del concepito provocato dal fatto illecito del terzo - Diritto del nascituro al risarcimento del danno - Ammissibilità - Rapporto di causalità giuridica - Preesistenza del rapporto - Necessità - Esclusione - Fondamento.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 21073/2026 · 21 giugno 2026Emotrasfusioni - Contagio da sangue infetto - Nesso di causalità tra condotta omissiva ed evento lesivo - Derivazione probabilistica dell'infezione dalla trasfusione - Sufficienza - Successiva individuazione in sede scientifica dei virus HBV, HIV e HCV - Irrilevanza.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 20944/2026 · 20 giugno 2026Accertamento del nesso di causalità tra illecito ed evento - Censurabilità in sede di legittimità - Limiti - Fondamento - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 16177/2026 · 25 maggio 2026Incendio - Responsbilità del custode ex art. 2051 c.c. - Concausalità della res custodita nella propagazione del fuoco - Criterio del più probabile che non - Sufficienza - Prova del caso fortuito - Rilevanza - Conseguenze - Incendio di veicoli propagatosi a catena - Custode - Onere della prova - Mancato assolvimento - Conseguenze.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 6499/2026 · 18 marzo 2026Responsabilità sanitaria contrattuale - Individuazione del danno-evento nelle obbligazioni di diligenza professionale - Conseguenze sulla ripartizione degli oneri probatori - Fattispecie.

Cose in custodiale più recenti

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 16177/2026 · 25 maggio 2026Incendio › Obbligo di custodia
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 13351/2026 · 8 maggio 2026Incendio › Obbligo di custodia
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 5069/2026 · 6 marzo 2026Responsabilità ex art. 2051 c.c. - Esclusione della responsabilità del custode per fatto del danneggiato - Omessa specificazione della natura colposa del comportamento di quest'ultimo - Conseguenze - Motivazione apparente ex art. 360, comma 1, n. 4, c.p.c. - Configurabilità.
  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 5111/2026 · 6 marzo 2026Bene demaniale in concessione - Custodia - Titolarità in capo al concessionario - Affidamento del bene in gestione a terzi - Irrilevanza - Limiti - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 31209/2025 · 30 novembre 2025Inidoneità della cosa all’uso per cui è affidata - Concomitante condotta colposa del danneggiato - Esonero da responsabilità del custode - Esclusione - Fattispecie.

Massime della Corte di cassazione

Le 44 massime che non stanno nelle pagine delle sottovoci, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 24015/2026

    Responsabilità del produttore - Principio di precauzione - Criterio di integrazione e qualificazione degli obblighi di informazione ex artt. 6 e 104 c. cons. in base all’art. 1176, comma 2, c.c. e al principio di buona fede oggettiva - Sussistenza - Certezza scientifica del pericolo per la salute - Necessità - Esclusione - Regolazione pubblicistica del rischio - Parametro di valutazione degli obblighi informativi e di protezione gravanti sul produttore - Esclusione - Fattispecie.

    Attività pericolosa

    In tema di responsabilità del produttore, il principio di precauzione - il quale costituisce un criterio di integrazione e qualificazione del contenuto degli obblighi di informazione ex artt. 6 e 104 c. cons., in base all'art. 1176, comma 2, c.c. e al principio di buona fede oggettiva - impone l'adozione di misure cautelari e informative, volte alla riduzione del rischio ed a prevenirne la concretizzazione, già in presenza di indici seri e concordanti di possibile pericolo per la salute, senza che sia necessario l'accertamento di una nocività certa, e si traduce, in applicazione del principio ALARA (As Low As Reasonably Achievable), nell'obbligo a carico del produttore di informare il consumatore sulle modalità di utilizzo idonee a ridurre l'esposizione, consentendogli di modulare consapevolmente il proprio comportamento, dovendosi, peraltro, escludere che la regolazione pubblicistica del rischio, avente ad oggetto interessi diffusi e collettivi, possa integrare parametro di valutazione degli obblighi informativi e di protezione gravanti sul produttore nei rapporti contrattuali con il singolo consumatore. (Nella specie, relativa ad omessa informazione circa i rischi derivanti dall'uso prolungato di telefoni cellulari, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata che aveva escluso la responsabilità del produttore in base al mero richiamo alla conformità del prodotto agli standard tecnici ed alla affermazione secondo cui il principio di precauzione vincola solo lo Stato, senza riflessi sugli obblighi informativi del produttore).

    Rv. 679535-01Rassegna di luglio 2026, p. 89Art. 6 cod. cons. · Art. 104 cod. cons. · Art. 1176 c.c. · Art. 1175 c.c. e altri 2Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 24015/2026

    Responsabilità del produttore - Inosservanza degli obblighi di informazione sulla sicurezza del prodotto - Lesione del diritto all’autodeterminazione - Sufficienza - Pregiudizio alla salute - Necessità - Esclusione - Fattispecie.

    Attività pericolosa

    In tema di responsabilità del produttore, l'inosservanza degli obblighi di informazione sulla sicurezza del prodotto può determinare la lesione del diritto all'autodeterminazione, quale bene giuridico autonomo, la cui compromissione, consistente nella alterazione del processo decisionale che priva il soggetto della possibilità di scegliere consapevolmente se e come esporsi a un rischio, può assumere rilievo risarcitorio, indipendentemente dal verificarsi di ulteriori pregiudizi alla salute, ove risulti dimostrata, in concreto, l'incidenza causale dell'omissione informativa sulle scelte di acquisto e di utilizzo del bene. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione di merito che aveva escluso la risarcibilità del danno non patrimoniale da lesione del diritto all'autodeterminazione del consumatore che, avendo acquistato un dispositivo mobile, ne aveva fatto un uso intensivo, senza accertare, alla luce di un giudizio prognostico ex ante, se, in presenza di un'informazione completa, il processo decisionale del consumatore si sarebbe orientato in modo diverso).

    Rv. 679535-02Rassegna di luglio 2026, p. 89Art. 6 cod. cons. · Art. 104 cod. cons. · Art. 32 cost. · Art. 1176 c.c. e altri 2Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 22597/2026

    Magistrati e funzionari giudiziari › Ausiliari del giudice

    In tema di responsabilità del perito di stima nominato dal giudice dell'esecuzione, l'erronea rappresentazione delle caratteristiche e del valore del bene, che abbia inciso sulla determinazione dell'aggiudicatario, può integrare un danno da perdita di chance patrimoniale - consistente nella perdita della concreta possibilità di partecipare alla gara e formulare l'offerta sulla base di una corretta rappresentazione del bene - ai fini della cui risarcibilità non è richiesta la prova certa che, in assenza dell'errore, l'acquirente si sarebbe aggiudicato l'immobile ad un prezzo inferiore, essendo sufficiente la dimostrazione, anche presuntiva, della serietà e apprezzabilità della possibilità perduta; la relativa liquidazione va compiuta equitativamente mediante criteri probabilistici e inferenze induttive, sulla base dei dati oggettivi accertati, tra i quali la divergenza tra valore stimato e valore effettivo del bene, senza che alla natura competitiva dell'asta e alla previa visione del bene possa essere attribuito rilievo automatico per escludere o ridurre il danno, occorrendo verificare, quanto alla prima, la concreta incidenza delle dinamiche di gara, e, quanto alla seconda, la effettiva riconoscibilità delle difformità da parte dell'offerente con l'ordinaria diligenza.

    Classificata anche sotto: Esecuzione forzata › Immobiliare · Risarcimento del danno › Valutazione e liquidazione

    Rv. 679162-01Rassegna di luglio 2026, p. 74Art. 1223 c.c. · Art. 1226 c.c. · Art. 2043 c.c. · Art. 576 c.p.c. e altri 1Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., sent. n. 18658/2026

    Magistrati e funzionari giudiziari › Magistrati

    L'azione risarcitoria proposta per ottenere la riparazione del danno conseguente all'illegittima privazione della libertà personale, realizzata in forza di un invalido provvedimento di proroga del trattenimento presso il C.I.E., non è sussumibile nell'ambito della disciplina della responsabilità civile dei magistrati, dettata dalla l. n. 117 del 1988, sia perché il rimedio riparatorio dalla stessa previsto è inadeguato a soddisfare le esigenze di effettività richieste dall'art. 5, par. 5, CEDU ai fini della riparazione dei pregiudizi inferti al diritto inviolabile alla libertà personale che traggano origine da un provvedimento nazionale, non offrendo sufficienti garanzie di accessibilità - stante il gravoso onere probatorio richiesto quanto all'imputazione soggettiva dell'illecito in termini di dolo o colpa grave e dell'esclusione della lesione derivante dall'attività interpretativa di norme di diritto -, sia in considerazione della peculiare natura, sostanzialmente amministrativa, della misura del trattenimento, la quale è adottata all'esito di una procedura che, pur articolandosi in segmenti formalmente distinti, è unitaria e connotata da un legame inscindibile tra momento amministrativo e momento giurisdizionale, così che la responsabilità non è riconducibile all'attività del giudice isolatamente considerata, bensì al funzionamento complessivo della procedura, imputabile allo Stato quale apparato unitario, ancorché il vizio determinante l'illegittimità si sia manifestato nel segmento giudiziale della stessa.

    Classificata anche sotto: Ordine e sicurezza pubblica · Risarcimento del danno

    Rv. 678857-02Rassegna di giugno 2026, p. 8Art. 14 Testo unico la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero · Art. 13 cost.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 17632/2026

    Proprietà di animali

    L'indennizzo previsto dall'art. 17 della l.r. Emilia Romagna n. 8 del 1994, per i danni cagionati da fauna selvatica, presuppone la ricorrenza delle condizioni espressamente individuate dalla citata disposizione, che limitano l'intervento regionale a specifici ambiti territoriali e tipologie faunistiche; conseguentemente, in forza del comma 3-ter dell'art. 17, introdotto dall'art. 10 della l.r. n. 9 del 2022, in quanto norma di interpretazione autentica applicabile anche ai giudizi pendenti, non possono essere indennizzati, tramite il fondo regionale, i danni arrecati da specie cacciabili (nella specie, cinghiali) in zone in cui è consentita la caccia.

    Classificata anche sotto: Caccia

    Rv. 679195-01Rassegna di giugno 2026, p. 125Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 17126/2026

    Responsabilità del produttore - Prova liberatoria ex art. 7, lett. a) e b), della direttiva 85/374/CEE - Portata - Conseguenze - Nozione di commercializzazione - Fattispecie.

    Attività pericolosa

    In tema di responsabilità da prodotto difettoso, ai fini della prova liberatoria gravante sul produttore, ai sensi dell'art. 118 del d.lgs. n. 206 del 2005 (codice del consumo) e dell'art. 7, lett. a) e b), della direttiva 85/374/CEE - consistente nella dimostrazione di non aver messo in circolazione il prodotto o che il difetto non esisteva nel momento in cui il prodotto è stato messo in circolazione - la nozione di "messa in circolazione", quale momento rilevante della valutazione del livello di sicurezza presentato dal bene, non si esaurisce nella fase di trasformazione del prodotto, ma comprende l'intero processo che conduce alla sua immissione nel circuito commerciale, ivi incluse le operazioni di confezionamento, etichettatura, imballaggio, trasporto e stoccaggio, le quali, lungi dal collocarsi al di fuori del processo produttivo, ne costituiscono parte integrante fino al momento dell'ingresso del bene nel mercato; ne consegue che la prova liberatoria non può limitarsi al mero riscontro della regolarità del ciclo produttivo in senso stretto, ma richiede che sia esclusa la sussistenza del difetto con riferimento all'intero arco procedimentale che precede la commercializzazione del bene. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata che aveva escluso la responsabilità del produttore in relazione ai danni da ingestione di latte contaminato valorizzando esclusivamente l'assenza di irregolarità nella fase di trasformazione del latte, senza estendere la verifica alle successive operazioni di confezionamento, imballaggio, etichettatura, trasporto e stoccaggio, astrattamente idonee a costituire il momento di insorgenza della contaminazione).

    Rv. 679028-02Rassegna di maggio 2026, p. 184 ↗Art. 117 cod. cons. · Art. 118 cod. cons. · Art. 114 cod. cons. · Art. 40 c.p. e altri 3Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 15651/2026

    Padroni, committenti e imprenditori

    Responsabilità ex art. 2049 c.c. della compagnia di assicurazione per illecito dell’agente - Art. 1227 c.c. - Applicazione - Incidenza sull’evento dannoso della condotta del danneggiato, ex art. 1227, comma 1, c.c. - Rilevanza - Condizioni.

    In tema di responsabilità ex art. 2049 c.c. della compagnia assicuratrice per l'attività illecita posta in essere dal proprio agente, la condotta oggettivamente colposa del danneggiato, la cui incidenza sull'evento dannoso va sempre valutata, anche di ufficio, ai sensi dell'art. 1227, comma 1, c.c., può assumere efficacia eziologica esclusiva in presenza di un marcato coinvolgimento soggettivo, dato dalla chiara percepibilità che la condotta del preposto si poneva in assenza o al di fuori del rapporto con l'intermediario o dal consapevole coinvolgimento nell'elusione della disciplina legale posta in essere dal preposto o dall'acquiescenza all'irregolare condotta da questi tenuta, desunta da elementi presuntivi quali, ad esempio, il numero o la ripetizione delle operazioni poste in essere con modalità irregolari, il valore complessivo delle stesse, l'esperienza acquisita nell'investimento di prodotti finanziari, la conoscenza del complesso iter funzionale alla sottoscrizione di programmi di investimento e le sue complessive condizioni culturali e socioeconomiche.

    Rv. 678351-01Rassegna di maggio 2026, p. 167 ↗Art. 2049 c.c. · Art. 1227 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 14848/2026

    Illecito extracontrattuale - Consenso del titolare del diritto leso - Esclusione dell'antigiuridicità - Condizioni - Fattispecie.

    La norma contenuta nell'art. 50 del cod. pen., secondo la quale non è punibile chi lede un diritto con il consenso della persona che può validamente disporne, è espressione di un principio generale di autoresponsabilità, operante anche nella sfera del diritto privato, il quale implica, in materia di responsabilità aquiliana, l'esclusione della antigiuridicità dell'atto illecito e lesivo per effetto del consenso del titolare del diritto, purché validamente prestato in relazione ad un diritto disponibile. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione della Corte territoriale che aveva ritenuta scriminata l'occupazione sine titulo da parte della P.A. di un albergo di proprietà privata, protrattasi dopo la scadenza del termine previsto dai decreti di requisizione, in ragione del consenso del titolare del diritto, manifestatosi nella non opposizione al perdurare dell'occupazione e desumibile dalla mancata richiesta di liberazione dell'immobile e dalla continuativa erogazione delle prestazioni alberghiere).

    Rv. 679238-01Rassegna di maggio 2026, p. 44 ↗Art. 2043 c.c. · Art. 832 c.c. · Art. 835 c.c. · Art. 50 c.p.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 14478/2026

    Il contratto di mantenimento si configura come un contratto innominato ed atipico, avente ad oggetto la cessione di un immobile in corrispettivo di prestazioni alimentari ed assistenziali, il quale, pur avendo affinità con la rendita vitalizia, se ne differenzia per l'infungibilità delle prestazioni dell'obbligato, di contenuto essenzialmente morale e spirituale, per l'elemento di fiduciarietà nella scelta del soggetto e per l'incertezza derivante dalla variabilità e discontinuità delle prestazioni in rapporto allo stato di bisogno del beneficiario, con la conseguenza che non sono applicabili le norme della rendita vitalizia, incompatibili con le suddette peculiarità, né l'oggetto dello stesso può sovrapporsi al generale obbligo ex lege dei figli di prestare assistenza ai genitori, per la cui esecuzione, prevedere, quale corrispettivo, la cessione di un immobile, non è conforme alla legge, all'ordine pubblico ed al buon costume.

    Classificata anche sotto: Contratti in genere › Invalidità

    Rv. 678893-01Rassegna di maggio 2026, p. 88 ↗Art. 1322 c.c. · Art. 1414 c.c. · Art. 1418 c.c. · Art. 1872 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, sent. n. 10256/2026

    Diffamazione, ingiurie ed offese

    Diffamazione con il mezzo televisivo - Omesso controllo - Responsabilità del direttore di rete - Esclusione - Fondamento.

    In tema di diffamazione con il mezzo televisivo, il direttore responsabile della rete non risponde per l'omesso controllo necessario ad impedire la condotta di diffamazione, né ai sensi dell'art. 57 c.p., in quanto norma concernente esclusivamente i reati commessi con il mezzo della stampa periodica, né ai sensi dell'art. 30 della l. n. 223 del 1990, in quanto le relative previsioni si riferiscono ai soggetti ivi specificamente indicati e non possono trovare applicazione analogica.

    Rv. 678491-01Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 94 ↗Art. 57 c.p. · Art. 30 Disciplina del sistema radiotelevisivo pubblico e privato · Art. 2043 c.c.Dove leggere la sentenza

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di gennaio 2025 ↗, aprile/maggio 2025 ↗, giugno 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, settembre 2025 ↗, ottobre 2025 ↗, novembre 2025 ↗, dicembre 2025 ↗, gennaio 2026 ↗, febbraio 2026 ↗, marzo/aprile 2026 ↗, maggio 2026 ↗, giugno 2026 e luglio 2026 (sito della Corte).

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa voce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Sentenza n. 222/2023Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 696-bis c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 696-bis, primo comma, primo periodo, del codice di procedura civile nella parte in cui dopo le parole «da fatto illecito» non prevede «o da ogni altro atto o fatto idoneo a produrli in conformità dell'ordinamento giuridico». Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, l'8 novembre 2023. F.to: Augusto…

  • Sentenza n. 205/2022Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 2 Risarcimento dei danni cagionati nell'esercizio delle funzioni giudiziarie e responsabilita' civile dei magistrati

    Dispositivo: 1) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 2, comma 1, della legge 13 aprile 1988, n. 117 (Risarcimento dei danni cagionati nell'esercizio delle funzioni giudiziarie e responsabilità civile dei magistrati), nel testo antecedente alla modifica apportata dall'art. 2, comma 1, lettera a), della legge 27 febbraio 2015, n. 18 (Disciplina della responsabilità civile dei magistrati), nella part…

  • Sentenza n. 102/2021Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 15 gelli bianco

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 15, comma 4, della legge 8 marzo 2017, n. 24 (Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie), limitatamente alle parole: «e, nella determinazione del compenso globale, non si applica l'aumento del 40 per cento per ciascuno degli a…

  • Sentenza n. 41/2006Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 38 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale del combinato disposto degli articoli 38 e 102 del codice di procedura civile, nella parte in cui, in ipotesi di litisconsorzio necessario, consente di ritenere improduttiva di effetti l'eccezione di incompetenza territoriale derogabile proposta non da tutti i litisconsorti convenuti. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo del…

  • Sentenza n. 354/1996Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 75 c.p.p.

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 75, comma 3, del codice di procedura penale, nella parte in cui non prevede che la disciplina ivi contenuta non trovi applicazione nel caso di accertato impedimento fisico permanente che non permetta all'imputato di comparire all'udienza, ove questi non consenta che il dibattimento prosegua in sua assenza; Dichiara inammissibile l…

  • Sentenza n. 205/1972Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 2054 c.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 2054, secondo comma, del codice civile, limitatamente alla parte in cui nel caso di scontro fra veicoli esclude che la presunzione di egual concorso dei conducenti operi anche se uno dei veicoli non abbia riportato danni. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 14 dicembre 1972. COSTA…

  • Sentenza n. 156/2023Questione infondata

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    Dispositivo: 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 4, commi 1 e 2, del decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44 (Misure urgenti per il contenimento dell'epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici), convertito, con modificazioni, nella legge 28 maggio 2021, n. 76, come sostituito dall'art. 1, comma 1, lettera b), del…

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    Questione giudicata su: Art. 1 biotestamento

    Dispositivo: 1) dichiara manifestamente inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 4, commi 1 e 2, del decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44 (Misure urgenti per il contenimento dell'epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici), convertito, con modificazioni, nella legge 28 maggio 2021, n. 76, nella parte in cui prevede, da un lato,…

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    Questione giudicata su: Art. 8 gelli bianco

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 8 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia (Testo A)» e degli artt. 91, 669-quaterdecies e 669-septies del codice di procedura civile, sollevate, in riferimento agli artt. 2, 3, 24 e 32 della C…

  • Sentenza n. 142/2018Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2 Risarcimento dei danni cagionati nell'esercizio delle funzioni giudiziarie e responsabilita' civile dei magistrati

    Dispositivo: 1) dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 2 della legge 2 agosto 2008, n. 130 (Ratifica ed esecuzione del Trattato di Lisbona che modifica il Trattato sull'Unione europea e il Trattato che istituisce la Comunità europea e alcuni atti connessi, con atto finale, protocolli e dichiarazioni, fatto a Lisbona il 13 dicembre 2007), sollevate, in riferimento agli artt. 2…

  • Sentenza n. 164/2017Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2 Risarcimento dei danni cagionati nell'esercizio delle funzioni giudiziarie e responsabilita' civile dei magistrati · Art. 4 Risarcimento dei danni cagionati nell'esercizio delle funzioni giudiziarie e responsabilita' civile dei magistrati

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale degli artt. 2, comma 1, lettere a), b) e c), 3, comma 2, e 4 della legge 27 febbraio 2015, n. 18 (Disciplina della responsabilità civile dei magistrati), e dell'art. 9, comma 1, della legge 13 aprile 1988, n. 117 (Risarcimento dei danni cagionati nell'esercizio delle funzioni giudiziarie e responsabilità civ…

  • Sentenza n. 94/2017Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 30 c.p.a.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 30, comma 3, del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104 (Attuazione dell'articolo 44 della legge 18 giugno 2009, n. 69, recante delega al governo per il riordino del processo amministrativo), nella parte in cui stabilisce che «[l]a domanda di risarcimento per lesione di interessi legittimi è proposta entro il termine di d…

  • Ordinanza n. 93/2016Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 38 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 7, comma 2, del decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150 (Disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione, ai sensi dell'articolo 54 della legge 18 giugno 2009, n. 69), in combinato disposto con gli artt. 28 e 38…

  • Ordinanza n. 57/2015Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 30 c.p.a.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 30, comma 5, del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104 (Attuazione dell'articolo 44 della legge 18 giugno 2009, n. 69, recante delega al governo per il riordino del processo amministrativo), sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24, 103 e 113 della Costituzione, nonché all'art.117, comma primo, Cost…

  • Sentenza n. 73/2014Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 7 c.p.a.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 7, comma 8, del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104 (Attuazione dell'articolo 44 della legge 18 giugno 2009, n. 69, recante delega al governo per il riordino del processo amministrativo), sollevata, in riferimento agli artt. 76 e 77, primo comma, della Costituzione, dal Consiglio di Stato, sezione prima, con l'ordinanz…

  • Sentenza n. 280/2012Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 30 c.p.a.

    Dispositivo: dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'articolo 30, comma 5, del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104 (Attuazione dell'articolo 44 della legge 18 giugno 2009, n. 69, recante delega al Governo per il riordino del processo amministrativo), sollevata - in riferimento agli articoli 3, 24, 103 e 113 della Costituzione - dal Tribunale amministrativo regionale per la…

  • Ordinanza n. 23/2010Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2054 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell’art. 2054, primo comma, del codice civile, sollevata, in riferimento all’art. 3 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Siracusa – sezione distaccata di Lentini – con l’ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 25 gennaio 2010. F.…

  • Ordinanza n. 298/2007Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 360 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 360, primo comma, n. 3, del codice di procedura civile, nel testo sostituito dall'art. 2 del decreto legislativo n. 40 del 2006 (Modifiche al codice di procedura civile in materia di processo di cassazione in funzione nomofilattica e di arbitrato, a norma dell'articolo 1, comma 2, della L. 14 maggio 2005,…

  • Sentenza n. 272/2007Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 75 c.p.p.

    Dispositivo: dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'articolo 75, comma 3, del codice di procedura penale sollevata, in riferimento all'articolo 103, secondo comma, della Costituzione, dalla Corte dei conti – sezione giurisdizionale per la Lombardia con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta il 4 luglio 2007.…

  • Ordinanza n. 124/2005Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 4 Risarcimento dei danni cagionati nell'esercizio delle funzioni giudiziarie e responsabilita' civile dei magistrati

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 4, comma 1, della legge 13 aprile 1988, n. 117 (Risarcimento dei danni cagionati nell'esercizio delle funzioni giudiziarie e responsabilità civile dei magistrati), sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24, 25, 101 e 111 della Costituzione, dal Tribunale di Napoli, con l'ordinanza indicata in epigrafe. C…

  • Ordinanza n. 132/2005Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 295 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 279, quarto comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento all'articolo 3 della Costituzione, dal Tribunale di Piacenza con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 21 marzo 2005. F.to: Fernanda CONTRI, Presid…

  • Ordinanza n. 58/2005Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2059 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2059 del codice civile sollevata, in riferimento agli artt. 2, 3, 24, 28 e 97, primo comma, della Costituzione, dal Tribunale di Ancona, sezione distaccata di Jesi, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 13 gennaio 2005. F.t…

  • Ordinanza n. 192/2004Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2935 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 2935 e 2941 del codice civile, sollevate, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal Tribunale di Termini Imerese con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta il 21 giugno 2004. F.to: Valerio ONIDA, Presid…

  • Ordinanza n. 182/2004Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 295 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 295 del codice di procedura civile sollevata, in riferimento all'art. 24 della Costituzione, dalla Corte d'appello di Venezia, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 10 giugno 2004. F.to: Gustavo ZAGREBELSKY, Presidente…

  • Ordinanza n. 356/2003Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2059 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2059 del codice civile sollevata, in riferimento agli artt. 2 e 3 della Costituzione, dal Tribunale di Genova con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 27 novembre 2003. F.to: Gustavo ZAGREBELSKY, Presidente Annibale MARINI…

  • Sentenza n. 233/2003Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2059 c.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2059 del codice civile sollevata, in riferimento all'art. 3 Cost., dal Tribunale di Roma con l'ordinanza in epigrafe; dichiara inammissibile l'ulteriore questione di legittimità costituzionale della medesima norma, sollevata dallo stesso rimettente in riferimento agli artt. 2 e 3 Cost.…

  • Ordinanza n. 211/2002Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 75 c.p.p.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 75, comma 1, del codice di procedura penale, sollevata in riferimento agli artt. 3, 24 e 25 della Costituzione, dal Tribunale di Padova con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 20 maggio 2002. F.to: Massimo VARI, Presidente G…

  • Ordinanza n. 4/2001Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2052 c.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2052 del codice civile sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dal giudice di pace di Ceva con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 15 dicembre 2000. Il Presidente: Santosuosso Il redattore: Santosuos…

  • Ordinanza n. 458/2000Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 4 Risarcimento dei danni cagionati nell'esercizio delle funzioni giudiziarie e responsabilita' civile dei magistrati

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 4, comma 1, della legge 13 aprile 1988, n. 117 (Risarcimento dei danni cagionati nell'esercizio delle funzioni giudiziarie e responsabilità civile dei magistrati), sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal tribunale di Messina, con l'ordinanza indicata in epigrafe.…

  • Ordinanza n. 219/2000Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2909 c.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli articoli 2909 del codice civile e 619 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli articoli 3 e 24 della Costituzione, dal giudice dell'esecuzione del Tribunale di Spoleto, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale,…

Se ne mostrano 30 su 68: prima le dichiarazioni di illegittimità, poi le altre, dalle più recenti.

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 14, da gennaio 2025 a luglio 2026. Fonti e metodologia