Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 24289/2026
Contratto di agenzia - Indennità di cessazione del rapporto ex art. 1751 c.c. - Presupposti - Locuzioni “nuovi clienti” e “con tali clienti” - Interpretazione alla luce della giurisprudenza della CGUE - Condizioni cumulative - Fattispecie.
Ai fini del riconoscimento dell'indennità per cessazione del rapporto di agenzia di cui all'art. 1751 c.c., sul punto perfettamente allineato all'art. 17 della Direttiva 86/653/CEE, come interpretato dalla Corte di Giustizia UE nella sentenza del 23 marzo 2023, in causa C-574/21, la locuzione "nuovi clienti" deve intendersi riferita a una pluralità di clienti, mentre l'espressione "con tali clienti", presente nella successiva parte della stessa disposizione, va interpretata nel senso che l'ulteriore condizione che deve concorrere consiste nella persistenza, in favore del preponente, di "sostanziali vantaggi" derivanti dagli affari conclusi tanto con i nuovi clienti - necessariamente più di uno - quanto, nell'alternativa ipotesi, con quelli già esistenti. (Nella specie, la S.C. ha confermato il mancato riconoscimento, in appello, dell'indennità all'agente che aveva procurato un unico nuovo cliente senza che, rispetto ai clienti esistenti, fosse dimostrato un sensibile sviluppo degli affari riferibili ovvero il persistere, in favore del preponente, di sostanziali vantaggi derivati da clienti vecchi e nuovi).
Rv. 679704-01Rassegna di luglio 2026, p. 121Art. 1751 c.c. · Art. 2697 c.c.Dove leggere la sentenza