Art. 1372 c.c. — Efficacia del contratto

[1]Il contratto ha forza di legge tra le parti. Non puo' essere sciolto che per mutuo consenso o per cause ammesse dalla legge.

[2]Il contratto non produce effetto rispetto ai terzi che nei casi previsti dalla legge.

Testo vigente dal 4 aprile 1942

Corte di cassazione

14 pronunce che riguardano l’art. 1372 c.c., dalle Rassegne del Massimario.

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 22833/2026

    7 luglio 2026

    In tema di cambio appalto, l'art. 37 del c.c.n.l. per i dipendenti delle cd. cooperative sociali dell'8 maggio 2000, che prevede l'obbligo a carico dell'impresa subentrante di assumere il personale dipendente di quella uscente addetto all'appalto, va interpretato nel senso che tale obbligo non è assoluto e incondizionato bensì ricorre solo nel caso in cui il nuovo gestore sia chiamato a rendere le medesime prestazioni e con il medesimo fabbisogno organizzativo risultante dal capitolato o dagli atti che regolano il nuovo affidamento. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che aveva escluso l'operatività della clausola sociale in relazione ad una lavoratrice inserita tra il personale dell'impresa uscente destinato alle sostituzioni atteso che i nuovi capitolati non prevedevano l'erogazione degli stessi servizi precedentemente erogati, ma solo di quelli utili all'impiego di lavoratori stabili con orario a tempo pieno).

    Art. 1372 c.c. · Art. 2112 c.c.

    Rassegna di luglio 2026, p. 100

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 22645/2026

    3 luglio 2026
    • Urbanistica

    In applicazione dei principi del codice civile in materia di obbligazioni e contratti, in quanto compatibili, al cd. "modulo convenzionale" del procedimento amministrativo, ex art. 11 della l. n. 241 del 1990, l'ambulatorietà degli obblighi urbanistici nei confronti di soggetti che non sono stati parti dell'atto di cessione (o della convenzione di lottizzazione) non può prescindere da una trasfusione di essi nel regolamento negoziale tra il cessionario delle aree (o il lottizzatore) e il terzo subacquirente, in quanto il contratto non produce effetto nei riguardi dei terzi fuori dei casi previsti dalla legge.

    Art. 1372 c.c. · Art. 35 Programmi e coordinamento dell'edilizia residenziale pubblica; norme sulla espropriazione per pubblica utilita'; modifiche ed integrazioni alle leggi 17 agosto 1942, n. 1150; 18 aprile 1962, n. 167; 29 settembre 1964, n. 847; ed autorizzazione di spesa per interventi straordinari nel settore dell'edilizia residenziale, agevolata e convenzionata · Art. 11 l. 241/1990

    Rassegna di luglio 2026, p. 32

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 19138/2026

    11 giugno 2026

    La legittimazione passiva nelle azioni promosse da soggetti che erogano prestazioni sanitarie in regime di convenzione con le aziende sanitarie locali, ai sensi dell'art. 8-quinquies del d.lgs. 502 del 1992, spetta a queste ultime, a meno che - secondo quanto disposto dall'art. 1, comma 10, del d.l. n. 324 del 1993, conv. con modif. dalla l. n. 423 del 1993 - non vi sia una disposizione di legge regionale o un provvedimento dell'autorità regionale (purché richiamato in ambito contrattuale) che indichino un diverso ente preposto al pagamento delle annualità dedotte in giudizio. (Fattispecie nella quale la S.C. ha rigetto il ricorso dell'istituto di cura, affermando che la l'art. 38 della l.r. Abruzzo n. 146 del 1996, come modificato dalla successiva l.r. Abruzzo n. 15 del 2004, indica espressamente la FIRA s.p.a. quale soggetto che deve provvedere alla liquidazione dei compensi spettanti alle strutture accreditate che hanno stipulato i contratti con le ASL).

    Art. 1372 c.c. · Art. 8-quinquies Riordino della disciplina in materia sanitaria

    Rassegna di giugno 2026, p. 39

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 17726/2026

    3 giugno 2026

    Nell'ipotesi di contratto d'appalto stipulato con un consorzio, il vincolo contrattuale sussistente tra il committente e il consorzio, e tra quest'ultimo e le società consorziate, fa sì che il committente sia solidalmente responsabile, ex art. 29, comma 2, del d.lgs n. 276 del 2003, nella versione anteriore alle modifiche apportate dal d.l. n. 5 del 2012, conv. con modif. dalla l. n. 35 del 2012, e dalla l. n. 92 del 2012, per gli inadempimenti delle consorziate, da considerarsi effettive appaltatrici, dovendo, invece, escludersi una corresponsabilità solidale del consorzio per quegli stessi inadempimenti, salvo il caso in cui risulti che esso stesso ha assunto i lavoratori o stipulato il contratto da cui deriva l'obbligazione nella sua veste di mandatario della singola consorziata, atteso che il contratto di consorzio, di cui all'art. 2602 c.c., non comporta l'assorbimento delle imprese contraenti in un organismo unitario, con creazione di un rapporto di immedesimazione organica tra l'uno e le altre, ma unicamente la costituzione di una organizzazione comune per lo svolgimento di determinate fasi delle rispettive attività dei contraenti.

    Art. 1372 c.c. · Art. 2602 c.c. · Art. 2615 c.c. · Art. 29 Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro, di cui alla legge 14 febbraio 2003, n. 30

    Rassegna di giugno 2026, p. 190

Tutte le 79 massime su questo articolo nel Massimario, con la Corte costituzionale

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di aprile/maggio 2025 ↗, giugno 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, ottobre 2025 ↗, dicembre 2025 ↗, gennaio 2026 ↗, febbraio 2026 ↗, marzo/aprile 2026 ↗, giugno 2026 e luglio 2026 (sito della Corte).

Corte costituzionale

L’articolo non è stato oggetto di questioni: compare nel testo di queste pronunce.

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

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  • Nel sistema di limiti alla autonomia della volontà sul quale, come si è detto (n. 603), è costruito il nuovo codice, la regola dell'art. 1123, primo comma, del codice precedente, secondo cui il contratto è legge tra le parti, non può avere perduto il significato di affermare la giuridicità del rapporto convenzionale; per tale sua funzione, e solo per questa, essa è stata riprodotta nell'art. 1372, primo comma, in pieno collegamento con l'art. 1173, di cui applica il principio secondo cui la volontà privata non può creare in modo indipendente effetti giuridici (cfr. anche articoli 1987 e 2004). Questo principio afferma l'immanente e perenne soggezione della volontà individuale al comando della legge. E se ne intende la necessità, in base alla considerazione che il riconoscimento della giuridicità si fonda sulla valutazione dell'utilità generale degli effetti che ne derivano; il compito di fare questa valutazione non può attribuirsi al singolo senza porre in pericolo l'uniformità a cui essa deve ispirarsi, senza cioè far luogo ad una relatività di giudizi che scompone disordinatamente gli scopi della pluralità organizzata. È escluso ogni arbitrio individuale anche nella determinazione dell'estensione soggettiva dei contratti. L'effetto di questi è limitato in via di massima alla sfera di coloro che contraggono (art. 1372, secondo comma), perchè l'autonomia non può legittimare invasioni nell'orbita dei diritti del terzo.

    Relazione del Ministro Guardasigilli al Codice civile (1942), n. 627

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urn:nir:stato:regio.decreto:1942-03-16;262~art1372 · fonte del testo