Cass. civ., Sez. III, ord. n. 21150/2026
Assicurazione - Reticenza dell’assicurato - Caratteri.
In tema di assicurazione, la dichiarazione inesatta o reticente dell'assicurato, per determinare gli effetti previsti dagli artt. 1892 e 1893 c.c., deve essere connotata da un nesso teleologico con la conclusione del contratto - nel senso che, se essa fosse mancata, l'assicuratore non avrebbe concluso il contratto, o lo avrebbe stipulato a condizioni diverse - e da un collegamento oggettivo con il rischio - nel senso che la circostanza sottaciuta ne deve comportare un aggravamento ovvero determinare una maggiore probabilità di verificarsi dell'evento dannoso assicurato - da valutarsi secondo un parametro oggettivo, considerando cioè se la circostanza nascosta o falsamente esposta alteri obiettivamente la rappresentazione del rischio, in modo scevro da valutazioni soggettive, e in astratto ed ex ante, non già in concreto ed ex post, con conseguente irrilevanza che il fatto taciuto sia stato in concreto causa o concausa dell'evento dannoso.
Rv. 678628-01Rassegna di giugno 2026, p. 166Art. 1892 c.c. · Art. 1893 c.c.Dove leggere la sentenza