Art. 2967 c.c. — Effetto dell'impedimento della decadenza
Nei casi in cui la decadenza e' impedita, il diritto rimane soggetto alle disposizioni che regolano la prescrizione.
Testo vigente dal 4 aprile 1942
Nei casi in cui la decadenza e' impedita, il diritto rimane soggetto alle disposizioni che regolano la prescrizione.
Testo vigente dal 4 aprile 1942
6 pronunce che riguardano l’art. 2967 c.c., dalle Rassegne del Massimario.
In pendenza del giudizio di usucapione promosso dal possessore, l'atto di disposizione del proprietario in favore di terzi, ancorché conosciuto dal possessore medesimo, non incide, in modo alcuno, sulla situazione di fatto utile per l'usucapione, ma rappresenta, rispetto al possessore, res inter alios acta, salva diversa valutazione del giudice di merito circa un'eventuale condotta attiva del soggetto che invoca l'acquisto a titolo originario, quale, ad esempio, il suo intervento nel negozio inter alios, tale da costituire riconoscimento della piena signoria del proprietario.
Art. 2967 c.c. · Art. 1158 c.c. · Art. 1164 c.c. · Art. 1165 c.c.
Rassegna di luglio 2026, p. 72
In tema di distanze legali, allorché sia stato chiesto l'arretramento di un fabbricato per violazione di tali distanze rispetto ad un determinato corpo di fabbrica dell'attore, la domanda giudiziale non può essere accolta per violazione delle distanze legali rispetto a un differente fabbricato, anch'esso di proprietà dell'attore, in quanto ciò implica l'introduzione nel processo di un fatto costitutivo diverso da quello dedotto dalle parti e la modificazione della causa petendi, in contrasto sia col principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato sancito dall'art. 112 c.p.c., sia col principio del contraddittorio, giacché, ove il giudice valutasse la violazione delle norme sulle distanze legali con riguardo a un immobile diverso da quello indicato in citazione, il convenuto si troverebbe nell'impossibilità di difendersi correttamente.
Art. 2967 c.c. · Art. 873 c.c. · Art. 877 c.c. · Art. 99 c.p.c.
Rassegna di giugno 2026, p. 119
La buona fede rilevante ai fini dell'accessione invertita di cui all'art. 938 c.c. consiste nel ragionevole convincimento del costruttore di edificare sul proprio suolo e di non commettere alcuna usurpazione; la stessa, pertanto, non può essere presunta, ma va positivamente dimostrata dal costruttore, avendo riguardo al convincimento che questi poteva legittimamente formarsi circa l'esecuzione della costruzione sul proprio suolo in base alle cognizioni possedute effettivamente o che egli avrebbe potuto acquisire con un comportamento diligente, e va esclusa quando questi avrebbe potuto, fin dall'inizio, anche solo dubitare della legittimità dell'occupazione del suolo del vicino.
Art. 2967 c.c. · Art. 938 c.c.
L'eccezione di decadenza dall'azione di revocazione della donazione per ingratitudine necessita dello scrutinio di fatti e prove, in quanto è così dedotto un fatto estintivo, quale il decorso del tempo, che è oggetto di accertamento giudiziale al pari dei fatti costitutivi allegati dall'attore; il contrapposto onere probatorio gravante sulle parti, pertanto, si presta ad una piena istruttoria e l'eccezione non può essere valutata solo in base al contenuto degli atti di parte.
Art. 2967 c.c. · Art. 801 c.c. · Art. 802 c.c. · Art. 2908 c.c.
In caso di intestazione fiduciaria di un immobile, la dichiarazione scritta del fiduciario ricognitiva dell'obbligo di ritrasferimento del bene non è di per sé sufficiente per l'accoglimento della domanda ex art. 2932 c.c. - dal momento che non costituisce fonte autonoma di tale obbligazione, che deriva dal pactum fiduciae - ma agevola unicamente la prova dell'avvenuta stipulazione di quest'ultimo, dispensando colui in favore del quale è resa dall'onere di provare il rapporto fondamentale, salva la prova contraria.
Art. 2967 c.c. · Art. 1988 c.c. · Art. 2932 c.c.
In tema di inadempimento datoriale agli obblighi di cui all'art. 2087 c.c., avendo il lavoratore il diritto di lavorare in un ambiente rispettoso della sicurezza e della dignità umana, spetta al datore di lavoro, in base ai principi della responsabilità contrattuale, ex art. 1218 c.c., provare l'assenza della condizione di nocività o lesività, secondo una soglia idonea a rappresentare un concreto pericolo di lesione dell'integrità fisica o della personalità morale del lavoratore, il quale può, invece, limitarsi ad allegare la presenza di un fattore di potenziale rischio e, ai fini del risarcimento del danno, a provare il nesso di causalità tra la lesione e le conseguenze dannose subite.
Art. 2967 c.c. · Art. 1218 c.c. · Art. 1460 c.c. · Art. 2087 c.c.
Tutte le 21 massime su questo articolo nel Massimario
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di febbraio 2026 ↗, marzo/aprile 2026 ↗, maggio 2026 ↗, giugno 2026 e luglio 2026 (sito della Corte).
Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.
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Le versioni storiche sono pubblicate solo per alcune raccolte di atti, e quella da cui viene questo atto non è fra quelle. Stiamo recuperando la multivigenza atto per atto: quando arriva, qui compare la storia completa con le date.
urn:nir:stato:regio.decreto:1942-03-16;262~art2967 · fonte del testo
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