Art. 159 c.p.c. — Estensione della nullità

[1]La nullita' di un atto non importa quella degli atti precedenti, ne' di quelli successivi che ne sono indipendenti.

[2]La nullita' di una parte dell'atto non colpisce le altre parti che ne sono indipendenti.

[3]Se il vizio impedisce un determinato effetto, l'atto puo' tuttavia produrre gli altri effetti ai quali e' idoneo.

Testo vigente dal 28 ottobre 1940

Corte di cassazione

6 pronunce che riguardano l’art. 159 c.p.c., dalle Rassegne del Massimario e dalle pronunce segnalate.

  • Cass. civ., Sez. Un., sent. n. 22200/2026

    28 giugno 2026

    Nel giudizio disciplinare dinanzi al Consiglio nazionale forense, l'omessa comunicazione, al ricorrente e alle altre parti, del provvedimento con cui è stata fissata la seduta con l'indicazione del giorno e dell'ora in cui la seduta avrà luogo, ai sensi dell'art. 61, comma 5, del r.d. n. 37 del 1934, costituendo grave violazione dell'esercizio del diritto di difesa e del contraddittorio, determina la nullità della seduta stessa e degli atti successivi e dipendenti, compresa la decisione del CNF. (Nella specie, la S.C. ha dichiarato la nullità della decisione impugnata in quanto la comunicazione dell'avviso di fissazione di udienza era stata eseguita esclusivamente al difensore dell'incolpato presso un indirizzo PEC non risultante dai pubblici registri e dunque giuridicamente inesistente).

    Art. 159 c.p.c. · Art. 24 cost.

    Rassegna di giugno 2026, p. 20

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 1217/2026

    20 gennaio 2026

    La parte che proponga l'impugnazione della sentenza d'appello deducendo la nullità della medesima per non aver avuto la possibilità di esporre le proprie difese conclusive ovvero di replicare alla comparsa conclusionale avversaria non ha alcun onere di indicare in concreto quali argomentazioni sarebbe stato necessario addurre in prospettiva di una diversa soluzione del merito della controversia; la violazione determinata dall'avere il giudice deciso la controversia senza assegnare alle parti i termini per il deposito delle comparse conclusionali e delle memorie di replica, ovvero senza attendere la loro scadenza, comporta di per sé la nullità della sentenza per impedimento frapposto alla possibilità per i difensori delle parti di svolgere con completezza il diritto di difesa, in quanto la violazione del principio del contraddittorio, al quale il diritto di difesa si associa, non è riferibile solo all'atto introduttivo del giudizio, ma implica che il contraddittorio e la difesa si realizzino in piena effettività durante tutto lo svolgimento del processo (Nel caso di specie, la S.C. ha cassato con rinvio la decisione di merito che ha definito il giudizio relativo al rilascio del permesso di soggiorno senza attendere la scadenza del termine assegnato per le note scritte sostitutive dell'udienza di discussione, che in precedenza era stata fissata con modalità cartolare).

    Art. 159 c.p.c. · Art. 127-bis c.p.c. · Art. 156 c.p.c. · Art. 161 c.p.c.

    Rassegna di gennaio 2026, p. 29 ↗

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 27754/2025

    17 ottobre 2025

    La parte che impugni la sentenza, deducendone la nullità per non aver potuto esporre le proprie difese in relazione ad una questione mista, di fatto e di diritto, rilevata d'ufficio e sulla quale si sia fondata la decisione, non ha alcun onere di dedurre uno specifico pregiudizio, poiché la mancata assegnazione dei termini per il deposito di memorie comporta, di per sé, la nullità della sentenza, come sanzione posta a garanzia del principio costituzionale del giusto processo. (Nella specie, la S.C. ha annullato la sentenza di appello che, in relazione all'infortunio occorso ad un paziente ricoverato presso una struttura ospedaliera, aveva rigettato la domanda di manleva formulata dal nosocomio nei confronti della società assicuratrice, sulla base della questione dell'intervenuta risoluzione consensuale del contratto, rilevata d'ufficio e non indicata alle parti, che in tal modo erano state private del potere di allegazione e prova sulla stessa).

    Art. 159 c.p.c. · Art. 24 cost. · Art. 101 c.p.c. · Art. 1372 c.c.

    Rassegna di ottobre 2025, p. 95 ↗

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 15594/2025

    11 giugno 2025

    Nei giudizi di risarcimento del danno da responsabilità sanitaria, la sentenza resa sulla base di una consulenza tecnica d'ufficio disposta senza osservare il requisito della necessaria collegialità, previsto dall'art. 15 della l. n. 24 del 2017, è nulla per inosservanza di norma processuale inderogabile.

    Art. 159 c.p.c. · Art. 61 c.p.c. · Art. 191 c.p.c. · Art. 15 gelli bianco

    Rassegna di giugno 2025, p. 81 ↗

Tutte le 39 massime su questo articolo nel Massimario

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di aprile/maggio 2025 ↗, giugno 2025 ↗, ottobre 2025 ↗, gennaio 2026 ↗ e giugno 2026 (sito della Corte); e pronunce segnalate sul suo sito.

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Le versioni storiche sono pubblicate solo per alcune raccolte di atti, e quella da cui viene questo atto non è fra quelle. Stiamo recuperando la multivigenza atto per atto: quando arriva, qui compare la storia completa con le date.

urn:nir:stato:regio.decreto:1940-10-28;1443~art159 · fonte del testo