[1]Giurisdizione amministrativa

[2]1. Sono devolute alla giurisdizione amministrativa le controversie, nelle quali si faccia questione di interessi legittimi e, nelle particolari materie indicate dalla legge, di diritti soggettivi, concernenti l'esercizio o il mancato esercizio del potere amministrativo, riguardanti provvedimenti, atti, accordi o comportamenti riconducibili anche mediatamente all'esercizio di tale potere, posti in essere da pubbliche amministrazioni. Non sono impugnabili gli atti o provvedimenti emanati dal Governo nell'esercizio del potere politico. 2. Per pubbliche amministrazioni, ai fini del presente codice, si intendono anche i soggetti ad esse equiparati o comunque tenuti al rispetto dei principi del procedimento amministrativo. 3. La giurisdizione amministrativa si articola in giurisdizione generale di legittimita', esclusiva ed estesa al merito. 4. Sono attribuite alla giurisdizione generale di legittimita' del giudice amministrativo le controversie relative ad atti, provvedimenti o omissioni delle pubbliche amministrazioni, comprese quelle relative al risarcimento del danno per lesione di interessi legittimi e agli altri diritti patrimoniali consequenziali, pure se introdotte in via autonoma. 5. Nelle materie di giurisdizione esclusiva, indicate dalla legge e dall'articolo 133, il giudice amministrativo conosce, pure ai fini risarcitori, anche delle controversie nelle quali si faccia questione di diritti soggettivi. 6. Il giudice amministrativo esercita giurisdizione con cognizione estesa al merito nelle controversie indicate dalla legge e dall'articolo 134. Nell'esercizio di tale giurisdizione il giudice amministrativo puo' sostituirsi all'amministrazione. 7. Il principio di effettivita' e' realizzato attraverso la concentrazione davanti al giudice amministrativo di ogni forma di tutela degli interessi legittimi e, nelle particolari materie indicate dalla legge, dei diritti soggettivi. 8. Il ricorso straordinario e' ammesso unicamente per le controversie devolute alla giurisdizione amministrativa.

Testo vigente dal 7 luglio 2010

Corte di cassazione

12 pronunce che riguardano l’art. 7 c.p.a., dalle Rassegne del Massimario.

  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 24018/2026

    24 luglio 2026

    La controversia sulla domanda di acquisizione in proprietà delle porzioni di area demaniale oggetto di sconfinamento, proposta a norma dell'art. 5 bis del d.l. n. 143 del 2003, conv. in l. n. 212 del 2003, appartiene alla giurisdizione del giudice amministrativo atteso che il procedimento delineato da tale disposizione implica la valutazione di interessi pubblici, con la conseguenza che l'agire amministrativo non è del tutto vincolato, permanendo margini di valutazione in capo alla pubblica amministrazione sull'estensione delle aree da alienare.

    Art. 7 c.p.a. · Art. 5-bis Disposizioni urgenti in tema di versamento e riscossione di tributi, di Fondazioni bancarie e di gare indette dalla Consip S.p.a. ((nonche' di alienazione di aree appartenenti al patrimonio e al demanio dello Stato)) · Art. 41 c.p.c.

    Rassegna di luglio 2026, p. 21

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 21684/2026

    25 giugno 2026

    La domanda di risarcimento del danno patito da un privato per avere incolpevolmente confidato nella legittimità di un provvedimento autorizzativo di un intervento edilizio, successivamente revocato in via di autotutela, è devoluta alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, ai sensi dell'art. 133, lett. f), d. lgs. n. 104 del 2010.

    Art. 7 c.p.a. · Art. 2043 c.c. · Art. 133 c.p.a.

    Rassegna di giugno 2026, p. 177

  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 21029/2026

    21 giugno 2026

    In materia di gestione dei rifiuti solidi urbani, la domanda di risarcimento del danno avanzata dai proprietari dei fondi contigui a quello in cui è realizzata una discarica appartiene alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo ove si deduca che il danno deriva dalla realizzazione stessa dell'opera, per come è stata deliberata e progettata, atteso che in tal caso si sollecita una valutazione della legittimità del comportamento riconducibile al potere e, dunque, dell'esercizio del potere stesso, mentre appartiene alla giurisdizione ordinaria nel caso in cui la domanda si fondi sull'allegazione che il danno deriva dalle concrete modalità con le quali l'opera è stata realizzata, in quanto produttive di pregiudizio sulle proprietà contigue. (Nella specie, la S.C. ha affermato la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo in relazione alla domanda risarcitoria fondata sulla responsabilità della Regione per avere approvato e finanziato la costruzione di una discarica in un sito geolitologicamente e morfologicamente inidoneo).

    Art. 7 c.p.a. · Art. 34 Nuove disposizioni in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nelle amministrazioni pubbliche, di giurisdizione nelle controversie di lavoro e di giurisdizione amministrativa, emanate · Art. 33 Nuove disposizioni in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nelle amministrazioni pubbliche, di giurisdizione nelle controversie di lavoro e di giurisdizione amministrativa, emanate · Art. 133 c.p.a.

    Rassegna di giugno 2026, p. 12

  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 34688/2025

    29 dicembre 2025

    Sussiste difetto assoluto di giurisdizione sulla domanda, proposta ai sensi del comb. disp. degli artt. 31 e 117 c.p.a., volta a far dichiarare l'illegittimità del silenzio-inadempimento rispetto alla sollecitazione rivolta alla Repubblica italiana ad adottare provvedimenti incidenti sui rapporti internazionali con uno Stato estero, trattandosi di atti che presuppongono valutazioni e decisioni, di esclusiva competenza del potere politico, alla stregua di attività non vincolata e, dunque, non giustiziabile. (Principio affermato in relazione ad un ricorso volto a far dichiarare l'illegittimità del silenzio-inadempimento opposto dal Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana rispetto all'atto di invito ad adottare i provvedimenti necessari per rendere effettivi i principi di diritto sanciti nel parere del 19 luglio 2024 della Corte Internazionale di Giustizia in tema di occupazione abusiva del territorio palestinese da parte dello Stato di Israele).

    Art. 7 c.p.a. · Art. 2 cost. · Art. 10 cost. · Art. 11 cost.

    Rassegna di dicembre 2025, p. 11 ↗

Tutte le 87 massime su questo articolo nel Massimario, con la Corte costituzionale

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di gennaio 2025 ↗, aprile/maggio 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, settembre 2025 ↗, novembre 2025 ↗, dicembre 2025 ↗, giugno 2026 e luglio 2026 (sito della Corte).

Corte costituzionale

1 pronuncia ha deciso una questione su questo articolo. Una questione respinta non modifica la norma.

  • Sentenza n. 73/2014

    Questione infondata
    2 aprile 2014

    Nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 7, comma 8, del d.lgs. 2 luglio 2010, n. 104, impugnato, in riferimento agli artt. 76 e 77, primo comma, Cost., in quanto ammette il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica unicamente per le controversie devolute alla giurisdizione amministrativa, deve essere preliminarmente riconosciuta la legittimazione del Consiglio di Stato a sollevare questioni di legittimità costituzionale in sede di parere sul predetto ricorso. L'art. 69, comma 1, della legge n. 69 del 2009, modificando l'art. 13, primo comma, del d.P.R. n. 1199 del 1971, ha stabilito che l'organo competente ad esprimere il parere sul ricorso straordinario al Capo dello Stato, se ritiene che lo stesso non possa essere deciso indipendentemente dalla risoluzione di una questione di legittimità costituzionale che non risulti manifestamente infondata, sospende l'espressione del parere e, riferendo i termini e i motivi della questione, ordina alla segreteria l'immediata trasmissione degli atti alla Corte costituzionale e la notifica del provvedimento ai soggetti indicati dagli artt. 23 e ss. della legge n. 87 del 1953. Tale disposizione è coerente con i criteri posti dall'art. 1 della legge costituzionale n. 1 del 1948, ai sensi del quale la questione di legittimità costituzionale deve essere rilevata o sollevata nel corso di un giudizio e deve essere ritenuta non manifestamente infondata da parte di un giudice. L'istituto del ricorso straordinario è stato, invero, significativamente ridisegnato dall'art. 69, secondo comma, della legge n. 69 del 2009, che, modificando l'art. 14 del d.P.R. n. 1199 del 1971, ha stabilito che la decisione del ricorso straordinario è adottata con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Ministero competente, conforme al parere del Consiglio di Stato. L'acquisita natura vincolante del parere del Consiglio di Stato, che assume così carattere di decisione, ha conseguentemente modificato l'antico ricorso amministrativo, trasformandolo in un rimedio giustiziale, che è sostanzialmente assimilabile ad un giudizio, quantomeno ai fini dell'applicazione degli artt. 1 della legge costituzionale n. 1 del 1948 e 23 della legge n. 87 del 1953. - Sull'ammissibilità di questioni di legittimità costituzionale sollevate dal Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana in sede di parere sul ricorso straordinario al Presidente della Regione siciliana, v. la citata sentenza n. 265/2013. - Sulla ritenuta natura amministrativa del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, come positivamente disciplinato prima delle modifiche introdotte dalla legge n. 69 del 2009, v. la citata sentenza n. 254/2004.

    Art. 7 c.p.a. · Art. 76 cost. · Art. 77 cost.

    Leggi la pronuncia
Altre pronunce che richiamano l’articolo (1)

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

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Citate insieme nelle massime

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Rinviano a questo articolo

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urn:nir:stato:decreto.legislativo:2010-07-02;104~art7 · fonte del testo