Art. 36 cost.

[1]Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa.

[2]La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge.

[3]Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi.

Testo vigente. Di questo atto non abbiamo le versioni precedenti

Corte di cassazione

18 pronunce che riguardano l’art. 36 cost., dalle Rassegne del Massimario e dalle pronunce segnalate.

  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 24247/2026

    30 luglio 2026

    In tema di impiego pubblico privatizzato, l'iscrizione all'albo dei segretari comunali anche in fascia B a seguito del superamento del corso di specializzazione attribuisce al soggetto una mera idoneità allo svolgimento delle funzioni, non potendo integrare un autonomo titolo al trattamento economico pieno, correlato inscindibilmente alla titolarità di una sede ovvero al conferimento di un incarico, in assenza del quale il segretario è collocato in posizione di disponibilità, cui consegue il trattamento economico previsto dal c.c.n.l. per detta condizione, non assimilabile a quello spettante al segretario in servizio, in applicazione del generale principio di correlazione fra retribuzione ed effettivo esercizio della funzione.

    Art. 36 cost. · Art. 97 Testo unico sull'ordinamento degli enti locali · Art. 99 Testo unico sull'ordinamento degli enti locali · Art. 45 TU pubblico impiego

    Rassegna di luglio 2026, p. 120

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 19944/2026

    15 giugno 2026

    Nel rapporto di lavoro degli autoferrotranvieri, sul direttore e sul responsabile di esercizio, in quanto preposti ad impianti, grava un obbligo di reperibilità nei periodi di funzionamento del servizio - ovvero, per il caso di temporanea assenza o impedimento, di nominare un sostituto di fiducia, secondo le modalità stabilite con decreto del Ministro dei trasporti - a fronte del quale spetta il diritto alla retribuzione per l'ulteriore tempo lavorato o, qualora esso non si traduca in effettiva prestazione lavorativa, un compenso che va riconosciuto in virtù del principio di corrispettività ex art. 2094 c.c., tenuto conto dell'utilità che la reperibilità garantisce al datore di lavoro, della sua durata e della sua penosità per il lavoratore, variabile in relazione alla natura feriale o festiva dei giorni nei quali è garantita, e che va determinato, se non stabilito dal contratto individuale o da quello collettivo, dal giudice nell'esercizio del potere di cui all'art. 2099, comma 2, c.c., anche secondo equità ex art. 1374 c.c.

    Art. 36 cost. · Art. 2094 c.c. · Art. 2099 c.c. · Art. 1374 c.c.

    Rassegna di giugno 2026, p. 202

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 19235/2026

    11 giugno 2026

    In tema di pubblico impiego privatizzato, ai fini del riconoscimento della maggiorazione della retribuzione di posizione maturata in virtù dello svolgimento di incarichi di natura dirigenziale, non rileva la legittimità o meno del conferimento di tale incarico, atteso che la retribuzione, comunque spettante ai sensi dell'art. 2126 c.c., va commisurata alla qualità della prestazione resa e, dunque, include il diritto al trattamento economico accessorio, né è richiesta la prova dello svolgimento effettivo delle mansioni superiori, necessaria solo nel caso in cui manchi del tutto il titolo per l'espletamento delle stesse, che avviene in via di mero fatto, e non già nell'ipotesi in cui l'incarico sia stato formalmente conferito, ancorché risulti affetto da nullità.

    Art. 36 cost. · Art. 2126 c.c.

    Rassegna di giugno 2026, p. 196

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 7294/2026

    26 marzo 2026

    Il divieto di monetizzazione del diritto alle ferie non godute, di cui all'art. 5, comma 8, del d.l. n. 95 del 2012, conv. con modif. dalla l. n. 135 del 2012, non si applica alle società cd. "in house", neanche in caso di cessazione del rapporto per dimissioni del lavoratore, essendo esonerato il datore di lavoro dalla corresponsione della relativa indennità - in ossequio alla giurisprudenza della CGUE - solo a fronte della dimostrazione di aver posto il lavoratore nelle condizioni di fruire delle ferie annuali retribuite, invitandolo, ove necessario, a farlo e informandolo, in modo accurato e in tempo utile a garantire le finalità del riposo feriale, del fatto che, in caso di mancata fruizione, tali ferie sarebbero andate perse al termine del periodo di riferimento o di un periodo di riporto autorizzato, senza poter essere sostituite da un'indennità finanziaria.

    Art. 36 cost.

    Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 302 ↗

Tutte le 1215 massime su questo articolo nel Massimario, con la Corte costituzionale

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di aprile/maggio 2025 ↗, giugno 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, settembre 2025 ↗, novembre 2025 ↗, dicembre 2025 ↗, marzo/aprile 2026 ↗, giugno 2026 e luglio 2026 (sito della Corte); e pronunce segnalate sul suo sito.

Corte costituzionale

L’articolo non è mai stato in discussione davanti alla Corte: è servito da metro per giudicarne altri.

  • Sentenza n. 52/2026

    Parametro
    16 aprile 2026

    dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 309, della legge 29 dicembre 2022, n. 197 (Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2023 e bilancio pluriennale per il triennio 2023-2025), e dell'art. 1, comma 135, della legge 30 dicembre 2023, n. 213 (Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2024 e bilancio pluriennale per il tri…

    Art. 3 cost. · Art. 36 cost. · Art. 38 cost.

    Leggi la pronuncia
  • Sentenza n. 41/2026

    Parametro
    27 marzo 2026

    1) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 4-bis, comma 2-bis, della legge 29 dicembre 1993, n. 580 (Riordinamento delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura), introdotto dall'art. 1, comma 1, lettera d), numero 1), del decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 219 (Attuazione della delega di cui all'articolo 10 della legge 7 agosto 2015, n.…

    Art. 4-bis Riordinamento delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura · Art. 1 Attuazione della delega di cui all'articolo 10 della legge 7 agosto 2015, n. 124, per il riordino delle funzioni e del finanziamento delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura · Art. 10 Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche · Art. 36 cost.

    Leggi la pronuncia
  • Sentenza n. 199/2025

    Parametro
    23 dicembre 2025

    1) dichiara inammissibile l'intervento di S. G.; 2) dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 1 del decreto-legge 21 settembre 2021, n. 127 (Misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l'estensione dell'ambito applicativo della certificazione verde COVID-19 e il rafforzamento del sistema di screening), converti…

    Art. 1 Misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l'estensione dell'ambito applicativo della certificazione verde COVID-19 e il rafforzamento del sistema di screening · Art. 2 cost. · Art. 3 cost. · Art. 4 cost.

    Leggi la pronuncia
Pronunce che lo citano (22)

Se ne mostrano 10 su 22, dalle più recenti.

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Norme correlate

Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.

Citate insieme nelle massime

Le norme che le massime della Cassazione e della Consulta indicano accanto a questa nei riferimenti normativi.

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urn:nir:stato:costituzione:1947-12-27~art36