Cass. civ., Sez. I, sent. n. 23363/2026
Riduzione dell'orario di frequenza scolastica - Alunno con handicap - Discriminazione - Sussistenza - Insufficiente monte ore di sostegno - Giustificazione - Insussistenza - Omessa impugnazione del piano educativo individuale - Irrilevanza.
La riduzione dell'orario di frequenza scolastica imposta all'alunno con grave handicap iscritto alla scuola dell'infanzia, costretto, in via di pratica costante, a uscire da scuola prima del suono della campanella, determina una compressione del diritto all'istruzione e all'inclusione scolastica del bambino disabile e integra una forma di discriminazione, vietata dall'art. 2 della legge n. 67 del 2006, senza che assuma rilievo, al fine di escludere tale discriminazione, la circostanza che la scelta dell'amministrazione sia stata determinata dall'insufficiente numero di ore di sostegno assegnate, né che il relativo piano educativo individualizzato non sia stato impugnato dai genitori dell'alunno dinanzi al competente giudice amministrativo.
Rv. 679607-01Rassegna di luglio 2026, p. 45Art. 3 cost. · Art. 38 cost. · Art. 12 Legge 104 · Art. 2 Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilita' vittime di discriminazioni e altri 2Dove leggere la sentenza