Art. 1 codice dei contratti pubblici — Principio del risultato

Le stazioni appaltanti e gli enti concedenti perseguono il risultato dell'affidamento del contratto e della sua esecuzione con la massima tempestivita' e il migliore rapporto possibile tra qualita' e prezzo, nel rispetto dei principi di legalita', trasparenza e concorrenza. La concorrenza tra gli operatori economici e' funzionale a conseguire il miglior risultato possibile nell'affidare ed eseguire i contratti. La trasparenza e' funzionale alla massima semplicita' e celerita' nella corretta applicazione delle regole del presente decreto, di seguito denominato «codice» e ne assicura la piena verificabilita'. Il principio del risultato costituisce attuazione, nel settore dei contratti pubblici, del principio del buon andamento e dei correlati principi di efficienza, efficacia ed economicita'. Esso e' perseguito nell'interesse della comunita' e per il raggiungimento degli obiettivi dell'Unione europea. Il principio del risultato costituisce criterio prioritario per l'esercizio del potere discrezionale e per l'individuazione della regola del caso concreto, nonche' per:

  • a)valutare la responsabilita' del personale che svolge funzioni amministrative o tecniche nelle fasi di programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione dei contratti;
  • b)attribuire gli incentivi secondo le modalita' previste dalla contrattazione collettiva.

Testo vigente dal 20 settembre 2023

Corte di cassazione

1 pronuncia che riguarda l’art. 1 codice dei contratti pubblici, dalle Rassegne del Massimario.

  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 24032/2026

    24 luglio 2026

    L'affidamento in concessione di un bene pubblico, anche se finalizzato alla sottoscrizione di un contratto attivo (nella specie, un contratto di affitto agrario), ossia che non prevede alcun impegno di spesa per la P.A. e, pertanto, escluso dall'applicazione del d.lgs. n. 36 del 2023, cd. codice dei contratti pubblici, deve comunque avvenire, ai sensi dell'art. 13, comma 5, del medesimo codice, nel rispetto dei principi generali di risultato, fiducia e accesso al mercato, di cui agli artt. 1, 2 e 3 del Codice, rendendo necessaria - specie in presenza di una pluralità di aspiranti - l'adozione di una procedura comparativa ispirata ai canoni di trasparenza, imparzialità e concorrenza, con la conseguenza che l'impugnativa degli atti amministrativi emanati in riferimento ad essa - quali l'esclusione dalla procedura e l'aggiudicazione in favore di altro concorrente - rientra nella giurisdizione del giudice amministrativo.

    Art. 1 codice dei contratti pubblici · Art. 133 c.p.a. · Art. 2 codice dei contratti pubblici · Art. 3 codice dei contratti pubblici

    Rassegna di luglio 2026, p. 22

Tutte le 2 massime su questo articolo nel Massimario

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegna di luglio 2026 (sito della Corte).

Norme correlate

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Citate insieme nelle massime

Le norme che le massime della Cassazione e della Consulta indicano accanto a questa nei riferimenti normativi.

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Che cosa è cambiato dal 20 settembre 2023

Confronto con la versione in vigore dal 6 luglio 2023 al 20 settembre 2023. 9 parole tolte in 3 capoversi.

tolto: Articolo 1.

tolto: Principio del risultato.

tolto: 1.Le stazioni appaltanti e gli enti concedenti perseguono il risultato dell'affidamento del contratto e … possibile tra qualita' e prezzo, nel rispetto dei principi di legalita', trasparenza e concorrenza. tolto: 2. La concorrenza tra gli operatori economici e' funzionale a conseguire il miglior risultato … regole del presente decreto, di seguito denominato «codice» e ne assicura la piena verificabilita'. tolto: 3. Il principio del risultato costituisce attuazione, nel settore dei contratti pubblici, del principio … Esso e' perseguito nell'interesse della comunita' e per il raggiungimento degli obiettivi dell'Unione europeatolto: . 4. Il principio del risultato costituisce criterio prioritario per l'esercizio del potere discrezionale e per l'individuazione della regola del caso concreto, nonche' per:

barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.

Per questa versione le note ufficiali non indicano quale atto ha disposto la modifica, e noi non lo indoviniamo.

RatioAI può raccontare questa modifica in parole semplici, usando solo il confronto e le note qui sopra.

Si avvia solo se lo chiedi.

urn:nir:stato:decreto.legislativo:2023-03-31;36~art1 · fonte del testo