Art. 649 c.c. — Acquisto del legato

[1]Il legato si acquista senza bisogno di accettazione, salva la facolta' di rinunziare.

[2]Quando oggetto del legato e' la proprieta' di una cosa determinata o altro diritto appartenente al testatore, la proprieta' o il diritto si trasmette dal testatore al legatario al momento della morte del testatore.

[3]Il legatario pero' deve domandare all'onerato il possesso della cosa legata, anche quando ne e' stato espressamente dispensato dal testatore.

Testo vigente dal 4 aprile 1942

Corte di cassazione

4 pronunce che riguardano l’art. 649 c.c., dalle Rassegne del Massimario.

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 18000/2026

    4 giugno 2026

    Il principio secondo cui la permanenza del coniuge superstite nella casa familiare costituisce esercizio del diritto di abitazione acquistato ex lege ai sensi dell'art. 540, comma 2, c.c., e non possesso di beni ereditari rilevante ai fini dell'art. 485 c.c., presuppone che il coniuge fosse già nel possesso dell'immobile all'apertura della successione; qualora invece il coniuge separato senza addebito, pur titolare del legato ex lege, non ne abbia il possesso, il conseguimento dello stesso richiede la richiesta all'onerato ai sensi dell'art. 649 c.c.

    Art. 649 c.c. · Art. 337-sexies c.c. · Art. 485 c.c. · Art. 540 c.c.

    Rassegna di giugno 2026, p. 76

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 17647/2026

    3 giugno 2026

    In materia di debiti condominiali, in virtù del principio dell'ambulatorietà passiva, il legatario di un immobile può essere chiamato a rispondere dei debiti condominiali del testatore suo dante causa nei confronti del condominio, per l'anno in corso e per il precedente, in via solidale con gli eredi, nei confronti dei quali ha poi diritto a rivalersi per gli anni antecedenti al subentro nel diritto di proprietà. (Nella specie, la S.C. ha rigettato il ricorso della prelegataria di un'unità immobiliare condominiale avverso la sentenza che aveva respinto l'opposizione a decreto ingiuntivo per contributi condominiali maturati anche anteriormente al decesso della testatrice, affermando che la stessa risponde verso il condominio, ai sensi dell'art. 63, comma 2, disp. att. c.c.- ratione temporis vigente - in via solidale con gli eredi, salvo regresso nei loro confronti).

    Art. 649 c.c. · Art. 756 c.c.

    Rassegna di giugno 2026, p. 75

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 15135/2026

    19 maggio 2026
    • Usufrutto

    L'omessa prestazione della cauzione e l'omessa compilazione dell'inventario inibiscono all'usufruttuario l'acquisto del possesso ma non intaccano l'acquisto immediato del diritto, né, trattandosi di usufruttuario ex lege, l'acquisto della qualità di partecipe della comunione di godimento e della contitolarità dei rapporti locatizi relativi alla cosa oggetto dell'usufrutto con i connessi poteri di disposizione. Tale principio è valido anche nel caso di mancato conseguimento del possesso da parte del coniuge superstite ex art. 649, ultimo comma, c.c., secondo il quale il legatario deve, per conseguire il possesso della cosa legata, domandarla all'onorato. (Nella specie, la S.C. ha affermato il principio con riferimento alla situazione della moglie superstite, titolare di usufrutto uxorio sul terzo dell'eredità del marito, deceduto con figli in epoca anteriore all'entrata in vigore della l. n. 151 del 1975, con conseguente applicazione della disciplina previgente).

    Art. 649 c.c. · Art. 1002 c.c.

    Rassegna di maggio 2026, p. 93 ↗

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 1551/2026

    23 gennaio 2026

    In tema di successione ab intestato, la permanenza dei figli nell'abitazione familiare unitamente al genitore superstite non costituisce espressione del possesso dei beni ereditari agli effetti di cui all'art. 485 c.c., in quanto la relazione familiare con i genitori, che giustificava tale permanenza prima dell'apertura della successione, prosegue nel rapporto con il genitore superstite titolare del diritto d'abitazione.

    Art. 649 c.c. · Art. 485 c.c. · Art. 540 c.c. · Art. 1140 c.c.

    Rassegna di gennaio 2026, p. 56 ↗

Tutte le 14 massime su questo articolo nel Massimario

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di gennaio 2026 ↗, maggio 2026 ↗ e giugno 2026 (sito della Corte).

Norme correlate

Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.

Approfondimenti

Dai lavori con cui il legislatore illustrò la norma: una fonte d’epoca, non un commento attuale.

  • È stato proposto di ripristinare un complesso di norme già contenute negli articoli da 221 a 224 del progetto della Commissione reale, che il progetto definitivo aveva soppresse ritenendole ovvie. Ho accolto il suggerimento per quanto attiene alla norma sul concorso delle due delazioni, legittima e testamentaria, che in forma diversa ho inserita nell'art. 457 del nuovo testo: ma per tutte le altre disposizioni ho creduto di dover andare in diverso avviso. Esse sono in parte del tutto ovvie, come fu rilevato nella relazione al progetto definitivo; in parte contengono regole d'interpretazione della volontà testamentaria arbitrarie o discutibili, in relazione a fattispecie anomale o eccezionali. Dei legati.

    Relazione del Ministro Guardasigilli al Codice civile (1942), n. 316

  • Poche osservazioni sono state fatte sugli articoli di questa sezione (arti. 649-673). Un primo rilievo riguarda la norma introduttiva sull'acquisto del legato (art. 649). Si è proposto di sostituire ai primi due comuni di questo articolo un comma unico così formulato: «Il diritto al legato si acquista dal legatario senza bisogno di accettazione se non sia precisata la cosa legata; se, invece, la cosa sia precisata, il passaggio della stessa al legatario avviene di diritto». Ma la formulazione proposta presenta il difetto di porre quasi in antitesi, agli effetti dell'accettazione, l'ipotesi del legato di quantità di fronte a quella del legato di specie, quasi che nella prima ipotesi il legato si acquisti senza bisogno di accettazione e nella seconda l'accettazione sia invece necessaria. Accogliendo, peraltro, nella sostanza la proposta, ho formulato in maniera più chiara e precisa il secondo comma dell'articolo, ponendo il principio che, se oggetto del legato sia la proprietà di una cosa determinata o altro diritto appartenenti al testatore, la proprietà o il diritto passa direttamente dal testatore al legatario senza intermediazione dell'erede. In tal modo risulta chiaro che il principio posto nel primo comma si riferisce a qualunque specie di legato e the la regola del secondo comma si applica al legato di cosa determinata appartenente al testatore.

    Relazione del Ministro Guardasigilli al Codice civile (1942), n. 317

Versioni nel tempo

Di questo articolo abbiamo una versione sola

Le versioni storiche sono pubblicate solo per alcune raccolte di atti, e quella da cui viene questo atto non è fra quelle. Stiamo recuperando la multivigenza atto per atto: quando arriva, qui compare la storia completa con le date.

urn:nir:stato:regio.decreto:1942-03-16;262~art649 · fonte del testo