Art. 756 c.c. — Esenzione del legatario dal pagamento dei debiti

Il legatario non e' tenuto a pagare i debiti ereditari, salvo ai creditori l'azione ipotecaria sul fondo legato e l'esercizio del diritto di separazione; ma il legatario che ha estinto il debito di cui era gravato il fondo legato subentra nelle ragioni del creditore contro gli eredi.

Testo vigente dal 4 aprile 1942

Corte di cassazione

1 pronuncia che riguarda l’art. 756 c.c., dalle Rassegne del Massimario.

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 17647/2026

    3 giugno 2026

    In materia di debiti condominiali, in virtù del principio dell'ambulatorietà passiva, il legatario di un immobile può essere chiamato a rispondere dei debiti condominiali del testatore suo dante causa nei confronti del condominio, per l'anno in corso e per il precedente, in via solidale con gli eredi, nei confronti dei quali ha poi diritto a rivalersi per gli anni antecedenti al subentro nel diritto di proprietà. (Nella specie, la S.C. ha rigettato il ricorso della prelegataria di un'unità immobiliare condominiale avverso la sentenza che aveva respinto l'opposizione a decreto ingiuntivo per contributi condominiali maturati anche anteriormente al decesso della testatrice, affermando che la stessa risponde verso il condominio, ai sensi dell'art. 63, comma 2, disp. att. c.c.- ratione temporis vigente - in via solidale con gli eredi, salvo regresso nei loro confronti).

    Art. 756 c.c. · Art. 649 c.c.

    Rassegna di giugno 2026, p. 75

L’unica massima su questo articolo nel Massimario

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegna di giugno 2026 (sito della Corte).

Norme correlate

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Citate insieme nelle massime

Le norme che le massime della Cassazione e della Consulta indicano accanto a questa nei riferimenti normativi.

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Approfondimenti

Dai lavori con cui il legislatore illustrò la norma: una fonte d’epoca, non un commento attuale.

  • L'art. 295 del progetto, che disponeva l'esenzione del legatario dal pagamento dei debiti, nel secondo comma faceva obbligo al legatario di un immobile ipotecato di pagare il debito, se questo fosse servito per il miglioramento dell'immobile stesso. La disposizione, che costituiva una novità rispetto al codice del 1865, era stata introdotta nel progetto, in base a una presunta volontà del testatore. È stato osservato che la disposizione è troppo generica e si è proposto di limitarne la portata al caso di cui il debito ipotecario sia stato contratto dopo la formazione del testamento e sempre che l'onere gravante sul legatario non superi la somma minore tra lo speso e il migliorato. Ma anche queste limitazioni sono arbitrarie, perchè, se l'obbligo del legatario è fondato sul criterio che il debito ipotecario, il quale ha servito a migliorare l'immobile, costituisce una diminuzione dell'entità economica del legato stesso, sarebbe logico che il legatario rispondesse del debito e non della somma minore fra lo speso e il migliorato. Mi è sembrato quindi preferibile sopprimere il comma, perchè, così come era redatto nel progetto, era fondato sopra una presunzione di volontà arbitraria. In tal modo, nel silenzio dell'articolo 756, il legatario sarà responsabile del debito, solo se il testatore ciò abbia espressamente disposto.

    Relazione del Ministro Guardasigilli al Codice civile (1942), n. 365

  • Le altre disposizioni di questo capo riproducono, con lievi miglioramenti di carattere formale, le corrispondenti norme del progetto definitivo. DEGLI EFFETTI DELLA DIVISIONE E DELLA GARANZIA DELLE QUOTE.

    Relazione del Ministro Guardasigilli al Codice civile (1942), n. 366

Versioni nel tempo

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Le versioni storiche sono pubblicate solo per alcune raccolte di atti, e quella da cui viene questo atto non è fra quelle. Stiamo recuperando la multivigenza atto per atto: quando arriva, qui compare la storia completa con le date.

urn:nir:stato:regio.decreto:1942-03-16;262~art756 · fonte del testo