Art. 1021 c.c. — Uso

[1]Chi ha il diritto d'uso di una cosa puo' servirsi di essa e, se e' fruttifera, puo' raccogliere i frutti per quanto occorre ai bisogni suoi e della sua famiglia.

[2]I bisogni si devono valutare secondo la condizione sociale del titolare del diritto.

Testo vigente dal 4 aprile 1942

Corte di cassazione

2 pronunce che riguardano l’art. 1021 c.c., dalle Rassegne del Massimario.

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 10690/2026

    22 aprile 2026

    Sulle parti comuni dell'edificio condominiale non è ammissibile la costituzione, mediante titolo negoziale, di un diritto esclusivo d'uso, in quanto esso determina lo svuotamento del diritto di proprietà e si infrange contro il principio del numerus clausus dei diritti reali e della tipicità di essi; pertanto, la previsione di tale diritto, al momento della costituzione del condominio, impone di verificare, di volta in volta, se le parti abbiano inteso limitarsi all'attribuzione dell'uso esclusivo, riservando la proprietà all'alienante, oppure ricondurre il diritto concesso, sussistendone i presupposti di legge, in quello reale d'uso di cui all'art. 1021 c.c. o, ancora, abbiano inteso concedere un uso esclusivo e perpetuo di natura obbligatoria.

    Art. 1021 c.c. · Art. 1117 c.c. · Art. 1126 c.c. · Art. 1027 c.c.

    Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 174 ↗

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 28433/2025

    27 ottobre 2025

    La situazione possessoria nella quale l'art. 1 del d.lgs. n. 504 del 1992 individua il presupposto dell'ICI dev'essere intesa, in combinato disposto con la qualità di soggetto passivo individuata al successivo art. 3 dello stesso d.lgs., come corrispondente a posizioni soggettive di carattere reale (ivi compreso il diritto reale d'uso), dovendosene, invece, escludere la ricorrenza allorquando venga in rilievo un semplice diritto personale di godimento dell'immobile. (Nella specie, la S.C. ha escluso che il detto presupposto ricorresse con riguardo a immobili concessi in uso, sulla base di un diritto personale di godimento, al concessionario del servizio pubblico di trasporto ferroviario e automobilistico, in via strumentale all'esercizio dello stesso).

    Art. 1021 c.c. · Art. 1 Riordino della finanza degli enti territoriali · Art. 3 Riordino della finanza degli enti territoriali

    Rassegna di ottobre 2025, p. 155 ↗

Tutte le 9 massime su questo articolo nel Massimario

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di ottobre 2025 ↗ e marzo/aprile 2026 ↗.

Norme correlate

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Approfondimenti

Dai lavori con cui il legislatore illustrò la norma: una fonte d’epoca, non un commento attuale.

  • Nessuna innovazione notevole è stata apportata al contenuto tradizionale di questi istituti. Le norme del codice del 1865 sono state per altro emendate e semplificate. Il diritto d'uso è riferito, come nel codice anteriore, ai bisogni del titolare e della sua famiglia (art. 1021). Quanto alla valutazione dei bisogni dell'usuario, si è chiarito che conviene tener conto della sua condizione sociale, perchè è ovvio che i bisogni variano da persona a persona. Nel determinare l'ambito della famiglia, si è completata la formula del codice del 1865 (art. 523), comprendendo tra i figli anche gli adottivi, i naturali riconosciuti e gli affiliati; si sono ricomprese inoltre nell'ambito della famiglia le persone che convivono con il titolare del diritto allo scopo di prestare a lui o alla sua famiglia i loro servizi (art. 1023). Delle servitù prediali. DISPOSIZIONI GENERALI.

    Relazione del Ministro Guardasigilli al Codice civile (1942), n. 487

Versioni nel tempo

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Le versioni storiche sono pubblicate solo per alcune raccolte di atti, e quella da cui viene questo atto non è fra quelle. Stiamo recuperando la multivigenza atto per atto: quando arriva, qui compare la storia completa con le date.

urn:nir:stato:regio.decreto:1942-03-16;262~art1021 · fonte del testo