Art. 827 c.c. — Beni immobili vacanti
I beni immobili che non sono in proprieta' di alcuno spettano al patrimonio dello Stato.
Testo vigente dal 4 aprile 1942
I beni immobili che non sono in proprieta' di alcuno spettano al patrimonio dello Stato.
Testo vigente dal 4 aprile 1942
3 pronunce che riguardano l’art. 827 c.c., dalle Rassegne del Massimario e dalle pronunce segnalate.
L'illecito spossessamento del privato da parte della P.A. e l'irreversibile trasformazione del suo fondo per la costruzione di un'opera pubblica non determinano l'acquisto dell'immobile occupato in favore dell'Amministrazione, ancorché vi sia stata dichiarazione di pubblica utilità, sicché il proprietario ha diritto a chiederne la restituzione, salvo che non decida di domandare tutela risarcitoria per equivalente, abbandonando il bene all'Amministrazione, con conseguente venir meno dello spossessamento e quindi dell'illecito, alla cui cessazione occorre avere riguardo ai fini della decorrenza del termine di prescrizione e dell'individuazione e quantificazione delle conseguenze risarcitorie.
Art. 827 c.c. · Art. 832 c.c. · Art. 2043 c.c. · Art. 2058 c.c.
Rassegna di giugno 2026, p. 57
In tema di rinuncia abdicativa alla proprietà immobiliare, la disciplina introdotta dall'art. 1, comma 731, della l. n. 199 del 2025 non trova applicazione rispetto agli atti anteriori alla sua entrata in vigore - 1° gennaio 2026 - i cui effetti si siano già esauriti, in assenza di una disposizione transitoria derogatoria dell'art. 11 preleggi c.c.
Art. 827 c.c.
Rassegna di giugno 2026, p. 91
La rinuncia alla proprietà immobiliare è atto unilaterale e non recettizio, che trova causa in se stesso e non nell'adesione di un "altro contraente", posto che la sua funzione tipica si riduce alla dismissione del diritto, quale modalità di esercizio della facoltà di disporre della cosa accordata dall'art. 832 c.c., che realizza l'interesse patrimoniale del titolare protetto dalla relazione assoluta di attribuzione, mentre l'effetto riflesso dell'acquisto dello Stato a titolo originario, in forza dell'art. 827 c.c., si produce ex lege, quale conseguenza della situazione di fatto della vacanza del bene.
Art. 827 c.c. · Art. 832 c.c. · Art. 363-bis c.p.c. · Art. 42 cost.
Rassegna di luglio/agosto 2025, p. 26 ↗pronuncia segnalata dalla Corte ↗
Tutte le 4 massime su questo articolo nel Massimario
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di luglio/agosto 2025 ↗ e giugno 2026 (sito della Corte); e pronunce segnalate sul suo sito.
Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.
Le norme che le massime della Cassazione e della Consulta indicano accanto a questa nei riferimenti normativi.
Articoli vicini per contenuto, trovati dall’indice del sito: una somiglianza, non un rinvio.
Dai lavori con cui il legislatore illustrò la norma: una fonte d’epoca, non un commento attuale.
Colmando una lacuna del codice del 1865, la quale aveva aperto l'adito a dubbi e a soluzioni diverse, ho disposto (art. 827) che i beni immobili che non sono di proprietà di alcuno spettano al patrimonio dello Stato: con questa nuova norma è pertanto escluso che vi siano beni immobili senza proprietario.
Relazione del Ministro Guardasigilli al Codice civile (1942), n. 398
il quale ha tolto al privato la disponibilità delle miniere in generale e delle cave e torbiere in casi particolari, facendone oggetto di concessione da parte della pubblica amministrazione - se così le miniere come le cave e torbiere sottratte alla disponibilità dei privati dovessero ormai ritenersi comprese tra i beni del pubblico demanio; mi è sembrata preferibile la soluzione negativa, perchè l'appartenenza al demanio pubblico non consente mai che il concessionario abbia il diritto di trarre da solo tutti i frutti della cosa: abbia, cioè, della cosa il godimento esclusivo sino a esaurimento della medesima. In conformità di un'autorevole corrente dottrinale, ho pertanto compreso le miniere nella categoria del patrimonio indisponibile. In questa categoria ho altresì ricondotto gli edifici destinati a sede di uffici pubblici, con i loro arredi, e gli altri beni destinati a un pubblico servizio. Il rapporto tra i beni menzionati e l'attuazione di dati compiti dello Stato esige infatti che di tali beni sia assicurata la destinazione; e come i beni stessi fanno parte del patrimonio indisponibile dello Stato, se a questo appartengono, così, secondo la diversa appartenenza, fanno parte del patrimonio indisponibile delle provincie e dei comuni.
Relazione del Ministro Guardasigilli al Codice civile (1942), n. 1443
Le versioni storiche sono pubblicate solo per alcune raccolte di atti, e quella da cui viene questo atto non è fra quelle. Stiamo recuperando la multivigenza atto per atto: quando arriva, qui compare la storia completa con le date.
urn:nir:stato:regio.decreto:1942-03-16;262~art827 · fonte del testo
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