Art. 1406 c.c. — Nozione

Ciascuna parte puo' sostituire a se' un terzo nei rapporti derivanti da un contratto con prestazioni corrispettive, se queste non sono state ancora eseguite, purche' l'altra parte vi consenta.

Testo vigente dal 4 aprile 1942

Corte di cassazione

5 pronunce che riguardano l’art. 1406 c.c., dalle Rassegne del Massimario.

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 24076/2026

    27 luglio 2026

    La procedura di mobilità tra amministrazioni pubbliche, ai sensi dell'art. 30 del d.lgs. n. 165 del 2001, non integra una cessazione del rapporto di lavoro ma va ricondotta alla fattispecie della cessione del contratto, ex art. 1406 c.c., determinando una mera modificazione soggettiva del rapporto e la sua prosecuzione senza soluzione di continuità, sicché il trattamento di fine rapporto maturato presso l'ente di provenienza non diviene esigibile, e la relativa pretesa non può essere fatta valere né nei confronti dell'ente cedente, né, a fortiori, in sede concorsuale in caso di sua insolvenza.

    Art. 1406 c.c. · Art. 30 TU pubblico impiego · Art. 2112 c.c. · Art. 6 Disposizioni in materia di pubblico impiego

    Rassegna di luglio 2026, p. 115

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 20718/2026

    18 giugno 2026

    In tema di contratto preliminare avente ad oggetto un immobile da costruire, ove al contratto sia apposta una clausola con la quale il promissario acquirente si obblighi per sé o per persona da nominare (sia essa configurabile quale clausola di riserva di nomina o come contratto a favore di terzo), al fine di beneficiare della tutela speciale di cui al d.lgs. n. 122 del 2005, il promissario acquirente non può sostituire a sé un terzo che non abbia i caratteri dell'acquirente di cui all'art. 1 del citato d.lgs. né destinare l'effetto traslativo a un soggetto diverso da sé o da un parente entro il primo grado, attesa la volontà del legislatore, espressa in tale norma, di contenere la circolabilità del contratto preliminare. (Nella specie, la S.C., cassando la decisione impugnata, ha affermato l'inapplicabilità del d.lgs. n. 122 del 2005 a due contratti preliminari, in cui i promissari acquirenti si erano riservati di acquistare "per sé e/o per persona o ente", con conseguente assenza degli obblighi informativi a carico del notaio circa l'obbligo del costruttore di prestare garanzia fideiussoria ex art. 2 del d.lgs. n. 122 del 2005).

    Art. 1406 c.c. · Art. 1362 c.c. · Art. 1401 c.c. · Art. 1411 c.c.

    Rassegna di giugno 2026, p. 158

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 17019/2026

    30 maggio 2026

    In tema di mobilità dei pubblici dipendenti, il passaggio volontario del dipendente di un'amministrazione statale all'Ufficio del Garante per la protezione dei dati personali, presso cui egli già prestava servizio in posizione di fuori ruolo, comporta la continuazione del rapporto di lavoro con tale Ufficio, avendo luogo un fenomeno di modificazione soggettiva del rapporto di lavoro assimilabile all'ipotesi della cessione del contratto, senza però diritto al riconoscimento "ai fini giuridici" dell'anzianità pregressa maturata al momento del passaggio, assumendo rilievo l'anzianità complessiva - come pure quelle specifiche maturate in precedenza, nonché le concrete professionalità acquisite ed ogni altro eventuale elemento significativo - nei limiti derivanti (se del caso sulla base di congrue assimilazioni) dalla disciplina vigente presso il nuovo datore di lavoro, senza ricostruzioni di carriera.

    Art. 1406 c.c. · Art. 30 TU pubblico impiego · Art. 156 codice privacy

    Rassegna di maggio 2026, p. 211 ↗

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 163/2026

    3 gennaio 2026

    Il cessionario di un credito nascente da un contratto, nel quale è inserita una clausola compromissoria, non subentra nella titolarità del distinto ed autonomo negozio compromissorio e non può, pertanto, invocare detta clausola nei confronti del debitore ceduto, mentre è in facoltà di questo avvalersi della clausola compromissoria nei confronti del cessionario, rientrando essa tra le eccezioni opponibili all'originario creditore, poiché, altrimenti, si vedrebbe privato del diritto di far decidere ad arbitri le controversie sul credito in forza di un accordo tra cedente e cessionario, al quale egli è rimasto estraneo.

    Art. 1406 c.c. · Art. 1260 c.c. · Art. 808 c.p.c.

    Rassegna di gennaio 2026, p. 12 ↗

Tutte le 27 massime su questo articolo nel Massimario

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di aprile/maggio 2025 ↗, gennaio 2026 ↗, maggio 2026 ↗, giugno 2026 e luglio 2026 (sito della Corte).

Corte costituzionale

L’articolo non è stato oggetto di questioni: compare nel testo di queste pronunce.

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Norme correlate

Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.

Approfondimenti

Dai lavori con cui il legislatore illustrò la norma: una fonte d’epoca, non un commento attuale.

  • La cessione del contratto è largamente diffusa nella pratica del commercio, e d'altra parte la legge, a proposito della locazione, delle azioni non liberate e del contratto d'impiego ha, per sua parte, riconosciuta la possibilità di far circolare un rapporto nel suo complesso, cioè nel suo insieme di diritti e di obblighi. La dottrina ha contrastato l'unità fondamentale del fenomeno della circolazione del contratto, e ha sostenuto la sola possibilità di una separata trasmissione degli elementi passivi e degli elementi attivi del contratto, mediante gli strumenti giuridici della cessione dei crediti e dell'accollo dei debiti. La pratica, estremamente sensibile, ha invece avvertito l'inscindibilità della trasmissione, alla stessa persona, di tutto il contenuto del rapporto. Ha parlato di vendita di contratto e ha talora rappresentato tale inscindibilità mediante la creazione di titoli di credito (gli stabiliti), il cui possessore non può esigere la prestazione senza corrispondere la controprestazione, per l'obbligo implicitamente assunto con l'acquisto del titolo. Il nuovo codice civile cerca di soddisfare le esigenze di tale pratica, in considerazione del fatto che essa risponde ad una funzione economica importante, qual'è quella di eliminare complicate e dispendiose rinnovazioni del contratto.

    Relazione del Ministro Guardasigilli al Codice civile (1942), n. 640

  • Può essere ceduto soltanto un contratto con prestazioni corrispettive (art. 1406), in quanto solo rispetto a questo contratto si può avere il trasferimento di un complesso unitario costituito da diritti ed obblighi della parte cedente; nei contratti unilaterali si può trasmettere solamente la posizione di creditore o quella di debitore. Perchè la cessione del contratto produca liberazione del cedente verso il contraente ceduto, occorre naturalmente il consenso di questo. Peraltro, consentire la cessione importa, salva una diversa volontà (art. 1408, secondo comma), liberazione del proprio contraente. Siffatto consenso liberatorio può essere dato anche in sede di conclusione del contratto, col fatto di autorizzarne preventivamente la circolazione, ed è pure implicitamente dato se il contratto stesso è consacrato in un documento con clausola all'ordine (art. 1407, secondo comma). Nel primo caso la liberazione avviene nel momento in cui la cessione è notificata al contraente ceduto o questi l'ha accettata; nel secondo nel momento e per effetto della sola girata.

    Relazione del Ministro Guardasigilli al Codice civile (1942), n. 641

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Le versioni storiche sono pubblicate solo per alcune raccolte di atti, e quella da cui viene questo atto non è fra quelle. Stiamo recuperando la multivigenza atto per atto: quando arriva, qui compare la storia completa con le date.

urn:nir:stato:regio.decreto:1942-03-16;262~art1406 · fonte del testo