Art. 10 — Tutela dell'affidamento e della buona fede. Errori del contribuente

I rapporti tra contribuente e amministrazione finanziaria sono improntati al principio della collaborazione e della buona fede. Non sono irrogate sanzioni ne' richiesti interessi moratori al contribuente, qualora egli si sia conformato a indicazioni contenute in atti dell'amministrazione finanziaria, ancorche' successivamente modificate dall'amministrazione medesima, o qualora il suo comportamento risulti posto in essere a seguito di fatti direttamente conseguenti a ritardi, omissioni od errori dell'amministrazione stessa.((Limitatamente ai tributi unionali, non sono altresi' dovuti i tributi nel caso in cui gli orientamenti interpretativi dell'amministrazione finanziaria, conformi alla giurisprudenza unionale ovvero ad atti delle istituzioni unionali e che hanno indotto un legittimo affidamento nel contribuente, vengono successivamente modificati per effetto di un mutamento della predetta giurisprudenza o dei predetti atti.)) 22 Le sanzioni non sono comunque irrogate quando la violazione dipende da obiettive condizioni di incertezza sulla portata e sull'ambito di applicazione della norma tributaria o quando si traduce in una mera violazione formale senza alcun debito di imposta; in ogni caso non determina obiettiva condizione di incertezza la pendenza di un giudizio in ordine alla legittimita' della norma tributaria. Le violazioni di disposizioni di rilievo esclusivamente tributario non possono essere causa di nullita' del contratto.

Gli interventi su questo articolo(1)

Non fanno parte del testo della norma: dicono quale atto l’ha modificata e che cosa ha disposto. Quale versione sia nata da quale intervento il testo non lo dice, e non lo deduciamo.

D.Lgs. 30 dicembre 2023, n. 219

22

Il D.Lgs. 30 dicembre 2023, n. 219 ha disposto (con l'art. 2, comma 1) che "Le disposizioni di cui all'articolo 10, comma 2, secondo periodo, della legge 27 luglio 2000, n. 212, come introdotto dall'articolo 1, comma 1, lettera l), si applicano esclusivamente per i rapporti tributari sorti successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto".

Testo vigente dal 18 gennaio 2024

Corte di cassazione

11 pronunce che riguardano l’art. 10, dalle Rassegne del Massimario.

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 22851/2026

    7 luglio 2026

    In tema di sanzioni amministrative tributarie, la mera pendenza di un giudizio sulla legittimità costituzionale o sulla compatibilità unionale di una norma tributaria nazionale non è, di per sé, idonea a integrare una condizione di obiettiva incertezza sulla portata e sull'ambito di applicazione della norma; tuttavia, ove tale incertezza emerga da elementi oggettivi ulteriori e autonomi, la circostanza che la disposizione sia stata oggetto di rimessione alla Corte costituzionale o di rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia UE non esclude a priori l'applicabilità dell'esimente. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione impugnata, che aveva considerato legittima l'irrogazione delle sanzioni nei confronti di una società depositaria, per conto altrui, di prodotti soggetti ad accisa, ritenendo che il rinvenimento e il sequestro dei beni nell'ambito di indagini penali, nonché la denuncia presentata nei confronti di una delle società proprietarie, non costituissero elementi idonei né a escludere la responsabilità della depositaria, né a configurare una situazione di obiettiva incertezza normativa in ordine all'applicabilità delle sanzioni per fatti illeciti imputabili a terzi).

    Art. 10 · Art. 6 Sanzioni tributarie · Art. 8 Disposizioni sul processo tributario

    Rassegna di luglio 2026, p. 130

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 17701/2026

    3 giugno 2026

    In tema di violazioni fiscali, la mancanza di sottoscrizione del processo verbale di constatazione (PVC) da parte del contribuente (o la carenza dell'attestazione del rifiuto ad apporla da parte dell'avente diritto) non comporta la nullità derivata dell'avviso di accertamento, in quanto tale sottoscrizione è prescritta, dall'art. 52, comma 6, del d.P.R. n. 633 del 1972, al solo fine di far constare evidenza della regolarità delle operazioni per il caso di accesso che abbia dato luogo ad ispezioni e rilevazioni e concreta un momento di mera collaborazione alla compilazione dell'atto da parte del contribuente, il quale, firmandolo, attesta di aver contezza del suo contenuto, senza nulla eccepire in rapporto alle attività compiute ed ai dati raccolti siccome documentativi.

    Art. 10 · Art. 52 d.P.R. 633/1972 · Art. 42 d.P.R. 633/1972

    Rassegna di giugno 2026, p. 221

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 12355/2026

    3 maggio 2026

    In materia di ICI, il metodo di determinazione della base imponibile collegato alle iscrizioni contabili, previsto dall'art. 5, comma 3, del d.lgs. 504 del 1992 per i fabbricati classificabili nel gruppo catastale D, non iscritti in catasto e distintamente contabilizzati, si applica sino a quando non sia stata richiesta l'attribuzione della rendita; per contro, una volta formulata tale istanza, il contribuente accede al sistema della rendita catastale, con conseguente instaurazione di una fase di sospensione e conguaglio fino all'esito della richiesta, non essendo, peraltro, preclusa, per il periodo anteriore, l'applicazione del criterio contabile, dalla scindibilità del compendio immobiliare ai fini dell'attribuzione della rendita catastale purché nel bilancio il complesso dei beni oggetto di imposizione sia univocamente individuabile e distintamente contabilizzato rispetto agli altri cespiti dell'impresa.

    Art. 10 · Art. 6 Sanzioni tributarie · Art. 8 Disposizioni sul processo tributario

    Rassegna di maggio 2026, p. 219 ↗

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 7899/2026

    31 marzo 2026

    In tema di IVA, la tutela dell'affidamento incolpevole del contribuente - che costituisce principio fondamentale dell'Unione Europea - presuppone che l'Amministrazione abbia fatto sorgere fondate aspettative basate su precise assicurazioni dalla stessa fornite, non rilevando a tal fine la semplice accettazione, anche per diversi anni, di dichiarazioni non conformi alla legge . (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che, in relazione al criterio utilizzato dalla società contribuente per la determinazione dell'IVA detraibile in relazione all'esercizio promiscuo dell'attività bancaria propriamente detta e dell'attività di leasing, aveva escluso la configurabilità di un legittimo affidamento in relazione al contenuto di una risposta, resa dall'Amministrazione al di fuori di un formale interpello, nonché al pluriennale riconoscimento, in favore della società, dei rimborsi nell'esatto ammontare richiesto, in assenza di qualsivoglia contestazione circa il criterio suddetto).

    Art. 10

    Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 372 ↗

Tutte le 56 massime su questo articolo nel Massimario, con la Corte costituzionale

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di gennaio 2025 ↗, giugno 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, settembre 2025 ↗, ottobre 2025 ↗, marzo/aprile 2026 ↗, maggio 2026 ↗, giugno 2026 e luglio 2026 (sito della Corte).

Corte costituzionale

1 pronuncia ha deciso una questione su questo articolo. Una questione respinta non modifica la norma.

  • Ordinanza n. 187/2017

    Questione inammissibile
    13 luglio 2017

    dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente), sollevata dalla Commissione tributaria regionale della Toscana in riferimento agli artt. 3, 24, 53, 111 e 117, primo comma, della Costituzione. Così deciso in Roma, nella sede della Corte cos…

    Art. 12 Statuto del contribuente · Art. 3 cost. · Art. 24 cost. · Art. 53 cost.

    Leggi la pronuncia
Altre pronunce che richiamano l’articolo (7)

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Norme correlate

Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.

Citate insieme nelle massime

Le norme che le massime della Cassazione e della Consulta indicano accanto a questa nei riferimenti normativi.

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Che cosa è cambiato dal 18 gennaio 2024

Confronto con la versione in vigore dal 10 agosto 2005 al 18 gennaio 2024. 53 parole aggiunte.

… essere a seguito di fatti direttamente conseguenti a ritardi, omissioni od errori dell'amministrazione stessa.aggiunto: Limitatamente ai tributi unionali, non sono altresi' dovuti i tributi nel caso in cui gli orientamenti interpretativi dell'amministrazione finanziaria, conformi alla giurisprudenza unionale ovvero ad atti delle istituzioni unionali e che hanno indotto un legittimo affidamento nel contribuente, vengono successivamente modificati per effetto di un mutamento della predetta giurisprudenza o dei predetti atti. Le sanzioni non sono comunque irrogate quando la violazione dipende da obiettive condizioni …

barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.

La nota di aggiornamento ufficiale

  • D.Lgs. 30 dicembre 2023, n. 219

    Il D.Lgs. 30 dicembre 2023, n. 219 ha disposto (con l'art. 2, comma 1) che "Le disposizioni di cui all'articolo 10, comma 2, secondo periodo, della legge 27 luglio 2000, n. 212, come introdotto dall'articolo 1, comma 1, lettera l), si applicano esclusivamente per i rapporti tributari sorti successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto".

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urn:nir:stato:legge:2000-07-27;212~art10 · fonte del testo