Art. 1224 c.c. — Danni nelle obbligazioni pecuniarie

[1]Nelle obbligazioni che hanno per oggetto una somma di danaro, sono dovuti dal giorno della mora gli interessi legali, anche se non erano dovuti precedentemente e anche se il creditore non prova di aver sofferto alcun danno. Se prima della mora erano dovuti interessi in misura superiore a quella legale, gli interessi moratori sono dovuti nella stessa misura.

[2]Al creditore che dimostra di aver subito un danno maggiore spetta l'ulteriore risarcimento. Questo non e' dovuto se e' stata convenuta la misura degli interessi moratori.

Testo vigente dal 4 aprile 1942

Corte di cassazione

16 pronunce che riguardano l’art. 1224 c.c., dalle Rassegne del Massimario.

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 23933/2026

    23 luglio 2026

    In tema di esecuzione forzata, la contestazione relativa alla mancata o generica specificazione, nell'atto di precetto, dei criteri di calcolo degli interessi moratori dovuti in forza di un titolo esecutivo giudiziale, integra un'opposizione agli atti esecutivi ai sensi dell'art. 617 c.p.c., in quanto attiene alla regolarità formale dell'atto e non all'esistenza del diritto di procedere ad esecuzione forzata, e l'intimazione è valida ogniqualvolta il debitore sia posto in grado, anche tramite l'esame del titolo esecutivo presupposto, di individuare l'esatta entità del debito attraverso un semplice calcolo aritmetico basato sui criteri di legge o del titolo medesimo, senza che sia necessaria l'analitica e minuziosa esposizione del preciso procedimento logico- matematico seguito.

    Art. 1224 c.c. · Art. 617 c.p.c. · Art. 615 c.p.c. · Art. 1194 c.c.

    Rassegna di luglio 2026, p. 88

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 23891/2026

    22 luglio 2026

    L'art. 1284, comma 4, c.c. trova applicazione con riferimento a qualsiasi domanda di condanna al pagamento d'una somma di denaro, quale che sia la fonte e la natura dell'obbligazione dedotta in giudizio.

    Art. 1224 c.c. · Art. 1284 c.c. · Art. 1282 c.c.

    Rassegna di luglio 2026, p. 88

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 23630/2026

    21 luglio 2026

    La cosiddetta clausola di salvaguardia, in quanto preordinata a tutelare la validità della pattuizione contrattuale con la quale sono stati convenuti interessi moratori a tasso variabile nell'eventualità del superamento del tasso-soglia di cui all'art. 2, comma 4,della l. n. 108 del 1996, in conseguenza di fluttuazioni successive alla stipula del contratto, non può valere a elidere la nullità della pattuizione di un tasso che, sin dal momento della conclusione del contratto, è illecito in ragione del superamento del menzionato tasso soglia.

    Art. 1224 c.c. · Art. 644 c.p. · Art. 2 Disposizioni in materia di usura · Art. 1218 c.c.

    Rassegna di luglio 2026, p. 48

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 22404/2026

    30 giugno 2026

    Il contratto relativo al servizio di cassette di sicurezza non programma una prestazione di custodia, bensì una articolata prestazione di facere consistente nel mettere a disposizione una complessa struttura materiale, tecnica ed organizzativa atta a consentire al cliente di fruire di un luogo ove riporre e conservare in sicurezza i propri valori; ne consegue che la perdita, dovuta a sottrazione ad opera di terzi, della somma di denaro collocata nella cassetta, quale evento che si correla all'inadempimento relativo alla prestazione di facere sopra indicata, trova rimedio in un'obbligazione risarcitoria, sottratta, come tale, al principio nominalistico e perciò soggetta a rivalutazione monetaria.

    Art. 1224 c.c. · Art. 1218 c.c. · Art. 1223 c.c. · Art. 1839 c.c.

    Rassegna di giugno 2026, p. 68

Tutte le 133 massime su questo articolo nel Massimario, con la Corte costituzionale

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di aprile/maggio 2025 ↗, giugno 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, settembre 2025 ↗, ottobre 2025 ↗, febbraio 2026 ↗, maggio 2026 ↗, giugno 2026 e luglio 2026 (sito della Corte).

Corte costituzionale

4 pronunce hanno deciso una questione su questo articolo. Una questione respinta non modifica la norma.

  • Ordinanza n. 399/2000

    Questione inammissibile
    28 luglio 2000

    Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 53, comma 2, del "capitolato d'oneri generale per i contratti delle unità sanitarie locali relativi all'acquisizione di beni e servizi", allegato B alla legge della Regione Lazio 22 aprile 1989, n. 22 (Modifiche ed integrazioni alle leggi regionali 14 giugno 1980, n. 58 e 8 settembre 1983,…

    Art. 3 cost. · Art. 117 cost. · Art. 4 Ulteriori norme per l'accelerazione delle procedure per l'esecuzione di opere pubbliche · Art. 1224 c.c.

    Leggi la pronuncia
  • Sentenza n. 585/1990

    Questione inammissibile
    28 dicembre 1990

    È da escludere che il mutato orientamento del Consiglio di Stato (Ad. plen., n. 7 del 1989, Sez. VI, nn. 372 e 475 del 1989), cui però ha continuato a contrapporsi la giurisprudenza della Corte di cassazione, abbia dato vita ad un nuovo "stato di diritto", nel quale possa dirsi venuto meno il già costante indirizzo interpretativo secondo cui la rivalutazione automatica prevista dall'art. 429, terzo comma, cod. proc. civ. è inapplicabile ai crediti di natura previdenziale. Tuttavia, poiché tale inapplicabilità, in ogni caso, dipende non dall'art. 429, terzo comma, ma dall'art. 442 cod. proc. civ., ha errato il giudice 'a quò nel proporre nei confronti del primo, anziché del secondo, la questione di legittimità costituzionale sollevata in proposito. Ne' rileva in contrario che unitamente all'art. 429, terzo comma, cod. proc. civ. sia stato impugnato l'art. 1224 cod. civ.. (Inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 1224 cod. civ., 429, terzo comma, cod. proc. civ. e 150 dispos. att. cod. proc. civ., in riferimento agli artt. 3, 24, 36, 38, 97 e 113 Cost.). - Riguardo al principio che, a seguito di mutato orientamento giurisprudenziale, possa dirsi non più sussistente il presupposto della questione di legittimità costituzionale: S. nn. 72/1983, 325/1983 e 104/1984. - Sulla improponibilità della questione in oggetto nei confronti dell'art. 429, terzo comma, cod. proc. civ.: S. n. 350/1990.

    Art. 1224 c.c. · Art. 3 cost. · Art. 24 cost. · Art. 36 cost.

    Leggi la pronuncia
  • Sentenza n. 408/1988

    Questione infondata
    7 aprile 1988

    Deve essere dichiarata inammissibile la questione di legittimità costituzionale sollevata subordinatamente all'accoglimento di altra, dichiarata inammissibile. (Inammissibilità della questione relativa agli artt. 1224 cod.civ., 429, comma terzo, cod.proc.civ., e 150 disp.att. cod.proc.civ., nella parte in cui escludono la rivalutazione automatica del credito relativo all'indennità di buonuscita E.n.p.a.s.; questione sollevata - in riferimento agli artt. 3, 36, comma primo, 38, comma secondo, 97, 24 e 113 Cost. - subordinatamente all'accoglimento della questione di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma terzo, lett. b, L.n. 324 del 1959, come sostituito dall'art. 1, L. n. 185 del 1960). - v. massima precedente.

    Art. 1 Miglioramenti economici al personale statale in attivita' ed in quiescenza · Art. 1 Modifica della legge 27 maggio 1959, n. 324 · Art. 3 cost. · Art. 36 cost.

    Leggi la pronuncia
Altre pronunce che richiamano l’articolo (7)

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Norme correlate

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Citate insieme nelle massime

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urn:nir:stato:regio.decreto:1942-03-16;262~art1224 · fonte del testo