Art. 2615 c.c. — Responsabilità verso i terzi

[1]((Per le obbligazioni assunte in nome del consorzio dalle persone che ne hanno la rappresentanza, i terzi possono far valere i loro diritti esclusivamente sul fondo consortile)).

[2]Per le obbligazioni assunte dagli organi del consorzio per conto dei singoli consorziati rispondono questi ultimi solidalmente col fondo consortile. In caso d'insolvenza nei rapporti tra i consorziati il debito dell'insolvente si ripartisce tra tutti in proporzione delle quote.

Testo vigente dal 22 giugno 1976

Corte di cassazione

2 pronunce che riguardano l’art. 2615 c.c., dalle Rassegne del Massimario.

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 17726/2026

    3 giugno 2026

    Nell'ipotesi di contratto d'appalto stipulato con un consorzio, il vincolo contrattuale sussistente tra il committente e il consorzio, e tra quest'ultimo e le società consorziate, fa sì che il committente sia solidalmente responsabile, ex art. 29, comma 2, del d.lgs n. 276 del 2003, nella versione anteriore alle modifiche apportate dal d.l. n. 5 del 2012, conv. con modif. dalla l. n. 35 del 2012, e dalla l. n. 92 del 2012, per gli inadempimenti delle consorziate, da considerarsi effettive appaltatrici, dovendo, invece, escludersi una corresponsabilità solidale del consorzio per quegli stessi inadempimenti, salvo il caso in cui risulti che esso stesso ha assunto i lavoratori o stipulato il contratto da cui deriva l'obbligazione nella sua veste di mandatario della singola consorziata, atteso che il contratto di consorzio, di cui all'art. 2602 c.c., non comporta l'assorbimento delle imprese contraenti in un organismo unitario, con creazione di un rapporto di immedesimazione organica tra l'uno e le altre, ma unicamente la costituzione di una organizzazione comune per lo svolgimento di determinate fasi delle rispettive attività dei contraenti.

    Art. 2615 c.c. · Art. 2602 c.c. · Art. 1372 c.c. · Art. 29 Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro, di cui alla legge 14 febbraio 2003, n. 30

    Rassegna di giugno 2026, p. 190

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 4401/2026

    26 febbraio 2026

    In tema d'IVA, il principio di equivalenza dei rapporti giuridici tra imprese consorziate e società consortile e tra queste e l'ente appaltante, riconducibile allo schema del mandato senza rappresentanza, impone che il regime fiscale della doppia fatturazione, prescritto dall'art. 3, comma 3, del d.P.R. n. 633 del 1972, sia unitario, con conseguente trasferibilità alle imprese consorziate dell'agevolazione tributaria propria della fattura originaria (tra committente e consorzio) secondo il meccanismo del cd. ribaltamento.

    Art. 2615 c.c. · Art. 1705 c.c. · Art. 2602 c.c. · Art. 3 d.P.R. 633/1972

    Rassegna di febbraio 2026, p. 149 ↗

Tutte le 13 massime su questo articolo nel Massimario

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di febbraio 2026 ↗ e giugno 2026 (sito della Corte).

Norme correlate

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Citate insieme nelle massime

Le norme che le massime della Cassazione e della Consulta indicano accanto a questa nei riferimenti normativi.

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Approfondimenti

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  • Il punto più delicato della disciplina dei consorzi con attività esterna riguarda la responsabilità che essi incontrano di fronte ai terzi. Vi provvede l'art. 2615 con una norma analoga a quella dettata per le società non registrate (art. 2267), dichiarando responsabili per le obbligazioni del consorzio - illimitatamente e solidalmente fra loro e col fondo consortile - coloro che agiscono in nome del consorzio, a meno che non si tratti di obbligazioni assunte «per conto dei singoli consorziati», nel quale caso rispondono questi ultimi solidalmente col fondo consortile (ripartendosi pro quota tra tutti i consorziati il debito del consorziato insolvente). Questa norma è certamente rigorosa, poichè essa è estesa - a differenza delle società non registrate - ai consorzi sottoposti a registrazione. Essa tuttavia permette ai gestori dei consorzi di non incorrere in responsabilità personale verso i terzi, quando essi operano per i singoli consorziati, rendendo di ciò edotti i terzi.

    Relazione del Ministro Guardasigilli al Codice civile (1942), n. 1055

Che cosa è cambiato dal 22 giugno 1976

Confronto con la versione in vigore dal 4 aprile 1942 al 22 giugno 1976. 18 parole tolte, 1 parola aggiunta.

Per le obbligazioni assunte in nome del consorzio dalle persone che ne hanno la rappresentanza, i terzi possono far valere i loro diritti aggiunto: esclusivamente sul fondo consortiletolto: . Per le obbligazioni stesse rispondono inoltre illimitatamente e solidalmente le persone che hanno agito in nome del consorzio.

barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.

Per questa versione le note ufficiali non indicano quale atto ha disposto la modifica, e noi non lo indoviniamo.

RatioAI può raccontare questa modifica in parole semplici, usando solo il confronto e le note qui sopra.

Si avvia solo se lo chiedi.

urn:nir:stato:regio.decreto:1942-03-16;262~art2615 · fonte del testo