Corte di cassazione · Massimario

Locazione

Voce 104 della classificazione del Massimario

33 massime classificate sotto la voce (20 nelle pagine delle sottovoci), da pronunce dal 10 gennaio 2025 al 22 luglio 2026

Sottovoci

Come il Massimario suddivide la voce, con il numero di massime. Quelle con una pagina propria raccolgono lì le loro massime.

Disciplina delle locazioni di immobili urbani (legge 27 luglio 1978 n. 392)le più recenti

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 23764/2026 · 22 luglio 2026Cessione del contratto di locazione contestuale alla cessione o all’affitto dell’azienda - Comunicazione della cessione al locatore - Rilevanza - Conseguenze.
  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 23235/2026 · 15 luglio 2026Immobili adibiti ad uso diverso da quello di abitazione › Indennità per la perdita dell'avviamento › Esecuzione dei provvedimenti di rilascio
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 14532/2026 · 16 maggio 2026Locazione di immobile in comproprietà - Vendita della quota da parte di uno dei comproprietari - Diritto di prelazione del conduttore - Esclusione - Questione di legittimità costituzionale degli artt. 38 e 39 l. n. 392 del 1978 - Manifesta infondatezza - Fondamento.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 9298/2026 · 13 aprile 2026Contratto ad uso non abitativo stipulato prima dell’entrata in vigore della l. n. 431 del 1998 - Mutamento della destinazione d’uso successiva all’entrata in vigore della l. n. 431 del 1998 - Disciplina applicabile.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 32869/2025 · 17 dicembre 2025Locazione ad uso commerciale - Cessione del contratto ex art. 36 l. n. 392 del 1978 senza liberazione del cedente - Azione di risoluzione del contratto del locatore - Litisconsorzio necessario tra cedente e cessionario - Esclusione - Litisconsorzio facoltativo - Sussistenza.

Obbligazioni del conduttorele più recenti

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 23235/2026 · 15 luglio 2026Diritto di ritenzione dell'immobile da parte del conduttore - Opponibilità all’aggiudicatario dell'immobile - Esclusione - Conseguenze.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 9586/2026 · 15 aprile 2026Locazione - Contratto verbale - Presunzione ex art. 1590, comma 2, c.c. - Operatività - Sussistenza - Prova contraria a carico del conduttore - Contenuto.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 31459/2025 · 2 dicembre 2025Corrispettivo (canone)
  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 31164/2025 · 28 novembre 2025Responsabilità ex artt. 1588 e 2051 c.c. - Differenze.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 27561/2025 · 15 ottobre 2025Riduzione del canone ex art. 3 del d.l. n. 95 del 2012 conv. in l. n. 135 del 2012 - Immobile adibito ad uso corrispondente a funzione istituzionale di diverso ente pubblico - Applicabilità - Esclusione - Fondamento - Fattispecie.

Massime della Corte di cassazione

Le 13 massime che non stanno nelle pagine delle sottovoci, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 11817/2026

    Leasing immobiliare - Mancata indicazione del "tasso leasing" in contratto - Determinabilità per relationem dei tassi di interesse a carico dell'utilizzatrice - Limiti di ammissibilità - Fondamento - Fattispecie.

    In tema di leasing immobiliare, la mancata indicazione del "tasso leasing" nel contratto non determina la violazione dell'art. 117, comma 4, T.U.B., qualora lo stesso sia determinabile per relationem, con rinvio a criteri prestabiliti ed elementi estrinseci, obiettivamente individuabili, senza alcun margine di incertezza né di discrezionalità in capo alla società di leasing, dovendosi individuare la ratio della norma nell'esigenza di salvaguardia del cliente sul piano della trasparenza, declinata in senso economico, essendo trasparente il contratto che lascia intuire o prevedere il livello di rischio o di spesa del contratto di durata. (Nella specie, la S.C. ha escluso, cassando la sentenza impugnata, la determinabilità del tasso, in ipotesi di parametri contrattuali unilateralmente determinati dalla società di leasing, con riferimento ad un Tasso Interno di Attualizzazione, estratto mediante calcoli matematici "a ritroso", secondo criteri non esplicitati nel contratto, non venendo indicati né la formula, né i criteri di determinabilità e le eventuali componenti di interesse incluse anche nell'opzione finale).

    Rv. 678673-01Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 280 ↗Art. 1284 c.c. · Art. 1815 c.c. · Art. 117 Testo unico in materia bancaria e creditizia · Art. 1 Legge annuale per il mercato e la concorrenzaDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 11456/2026

    Art. 4, comma 2- septies, del d.l. n. 351 del 2001, come introdotto dall’art. 69 del d.l. n. 104 del 2020 e modificato dall’art. 10, comma 2-bis, del d.l. n. 228 del 2021 - Interpretazione - Integrazione ope legis dei contratti - Limitazione al profilo patrimoniale dell’occupazione sine titulo - Sussistenza - Effetti di proroga legale o diritto di permanenza - Esclusione.

    In tema di contratti di locazione tra privati ed enti pubblici, l'art. 4, comma 2-septies, del d.l. n. 351 del 2001 (conv. con modif. dalla l. n. 410 del 2001, come introdotto dall'art. 69 del d.l. n. 104 del 2020 e modificato dall'art. 10, comma 2-bis, del d.l. n. 228 del 2021, conv. con modif. dalla l. n. 15 del 2022), nella parte in cui prevede, per il caso di permanenza negli immobili delle amministrazioni utilizzatrici, per mancanza di alternative, il pagamento di un'indennità di occupazione precaria pari al canone pro tempore vigente, senza applicazione di penali, oneri o maggiorazioni, fatto salvo il maggior danno, integra ope legis i contratti di locazione in corso limitatamente al profilo patrimoniale dell'occupazione sine titulo, per un periodo massimo di quarantotto mesi dalla cessazione del rapporto, senza comportare alcuna proroga legale della locazione, né attribuire alla pubblica amministrazione un diritto di permanenza idoneo a costituire condizione ostativa al rilascio dell'immobile alla scadenza.

    Classificata anche sotto: Risarcimento del danno › Valutazione e liquidazione

    Rv. 678671-01Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 278 ↗Art. 4 Disposizioni urgenti in materia di privatizzazione e valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico e di sviluppo dei fondi comuni di investimento immobiliare · Art. 69 Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell'economia · Art. 10 Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi · Art. 1339 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 9297/2026

    Locazione di un immobile di pregio ad uso abitativo - Disciplina di cui alla l. n. 431 del 1998 - Applicabilità ex lege - Esclusione - Rinvio pattizio a tale disciplina - Ammissibilità - Fondamento.

    In tema di locazione immobiliare ad uso abitativo, l'art. 1, comma 2, della l. n. 431 del 1998, nella parte in cui esclude l'applicabilità del regime vincolistico, previsto dalla stessa legge, agli immobili di pregio, non costituisce norma imperativa, sicché le parti possono derogarvi liberamente pattuendo l'assoggettamento del rapporto avente ad oggetto detti immobili alla relativa disciplina, richiamandola adeguatamente in contratto, in forza dell'autonomia contrattuale di cui all'art. 1322 c.c.

    Rv. 677587-01Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 253 ↗Art. 1 Locazioni abitative · Art. 1322 c.c. · Art. 1571 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, sent. n. 7249/2026

    In tema di locazione finanziaria, la l. n. 124 del 2017 trova applicazione per i contratti in cui non si siano già verificati, prima della sua entrata in vigore, i presupposti della risoluzione per inadempimento dell'utilizzatore (essendo, quindi, stata proposta domanda giudiziale di risoluzione ex art. 1453 c.c. o avendo il concedente dichiarato di avvalersi della clausola risolutiva espressa ex art. 1456 c.c.), con la conseguenza che gli effetti risolutori dovranno essere, per tali contratti, quelli disciplinati dal comma 138 dell'art. 1 della medesima legge.

    Classificata anche sotto: Contratti in genere

    Rv. 677894-01Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 71 ↗Art. 72 fallimento · Art. 72-quater fallimento · Art. 1455 c.c. · Art. 1 Legge annuale per il mercato e la concorrenzaDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 4346/2026

    Rinnovazione

    In caso di fallimento del locatore e di subentro del curatore ex art. 80, comma 1, l.fall., nel contratto di locazione immobiliare soggetto al regime vincolistico di cui alla legge n. 431 del 1998, la rinnovazione della locazione alla seconda scadenza quadriennale richiede, a pena di estinzione del rapporto, la necessaria autorizzazione del giudice delegato, secondo il principio generale di cui all'art. 560 c.p.c., non essendo perciò necessaria la comunicazione di disdetta da parte del curatore, che ove pure trasmessa, anche se in ritardo rispetto al termine semestrale antecedente la seconda scadenza, costituisce mero atto ricognitivo degli effetti caducatori connessi alla citata previsione normativa.

    Classificata anche sotto: Fallimento ed altre procedure concorsuali › Fallimento

    Rv. 677082-01Rassegna di febbraio 2026, p. 39 ↗Art. 560 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 24472/2025

    Affitto

    Affitto d’azienda - Differenze rispetto alla locazione di immobile - Conseguenze - Esenzione ex art. 10 d.P.r. n. 633 del 1972 - Applicabilità - Esclusione.

    Nell'affitto di azienda, l'immobile che di essa fa parte non è considerato nella sua individualità giuridica, ma come uno degli elementi costitutivi del complesso dei beni, legati tra loro da un vincolo di interdipendenza e complementarietà in ragione del conseguimento di un determinato fine produttivo, cosicché oggetto del contratto è il complesso produttivo unitariamente considerato e, pertanto, non si applica l'esenzione sancita dall'art. 10 del d.P.R. n. 633 del 1972 per le locazioni di immobili.

    Rv. 676273-01Rassegna di settembre 2025, p. 32 ↗Art. 10 d.P.R. 633/1972 · Art. 2555 c.c. · Art. 2562 c.c. · Art. 1571 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 22193/2025

    Disdetta

    Disdetta in vista della scadenza del contratto - Successiva risoluzione consensuale - Incompatibilità - Esclusione - Fondamento - Conseguenze - Prelazione in favore del conduttore - Spettanza - Esclusione.

    Trasferimento a titolo particolare della cosa locata (alienazione)

    In tema di locazione di immobili ad uso abitativo, non sussiste incompatibilità tra la disdetta in vista della futura scadenza e la successiva risoluzione consensuale del contratto anteriore a tale scadenza, con la conseguenza che, in tale ultima ipotesi, al conduttore non spetta il diritto di prelazione previsto per il caso di sua mancata rinnovazione automatica, essendo venuto meno il contratto non per tale ragione, bensì in conseguenza della richiamata risoluzione consensuale.

    Rv. 676204-01Rassegna di luglio/agosto 2025, p. 245 ↗Art. 28 Legge sull’equo canone · Art. 38 Legge sull’equo canone · Art. 1372 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 19404/2025

    La previsione dell'art. 23, comma 2, del d.lgs. n. 81 del 2008 - secondo la quale la locazione finanziaria di macchine, attrezzature di lavoro e di impianti non rispondenti alla legislazione vigente non è vietata, essendo piuttosto il concedente tenuto ad assicurare che i beni assoggettati a forme di certificazione o di omologazione obbligatoria siano accompagnati dalle certificazioni o dagli altri documenti previsti dalla legge - non si estende al contratto di fornitura dei beni ivi individuati, contratto che sarà conseguentemente nullo per contrarietà a norme imperative ove risulti l'inosservanza delle norme in tema di sicurezza. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza con la quale i rilievi di invalidità del negozio, concernenti l'inosservanza delle norme in materia di sicurezza imposti dalla direttiva macchine 98/37/CE, sono stati erroneamente ritenuti rilevanti rispetto al contratto di leasing di un robot per l'automazione della saldatura dei container, privo degli anzidetti requisiti, e non al collegato contratto di fornitura del medesimo).

    Classificata anche sotto: Contratti in genere

    Rv. 675683-01Rassegna di luglio/agosto 2025, p. 128 ↗Art. 1346 c.c. · Art. 23 t.u.s.l.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 15891/2025

    Locazione ad uso abitativo - Contratto scritto non registrato a canone libero e non simulato - Conclusione antecedente al 01/01/2016 - Riconduzione a congruità - Applicabilità - Dal 01/01/2016 - Determinazione giudiziale del canone dovuto - Misura non eccedente quella concordataria ex art. 2, comma 3, l. n. 431 del 1998 - Necessità - Fondamento.

    Il contratto di locazione ad uso abitativo a canone libero, non registrato ma concluso in forma scritta e non simulato, è soggetto alla "riconduzione a congruità" prevista dall'art. 13, comma 6, terzo e quarto periodo, della l. n. 431 del 1998, anche se stipulato prima del 1° gennaio 2016 ma solo a partire da tale data; in tale ipotesi il giudice, nello stabilire il canone dovuto, non può eccedere la misura concordata dalle associazioni di categoria, ex art. 2, comma 3, della medesima legge, con l'unica eccezione per il caso in cui il canone liberamente pattuito risulti inferiore a quest'ultimo, e ciò tanto nel caso di contratto a canone libero, quanto nel caso di contratto a canone concordato, in quanto il citato quarto periodo del comma 6 dell'art. 13, nello stabilire i poteri di rideterminazione del giudice, si limita a rinviare all'art. 2 senza distinzioni di commi, così ricomprendendo sia il comma 1 (contratti a canone libero) che il comma 3 (contratti a canone concordato) di tale norma.

    Rv. 674992-01Rassegna di giugno 2025, p. 84 ↗Art. 13 Locazioni abitative · Art. 2 Locazioni abitativeDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 15891/2025

    Locazione ad uso abitativo - Contratto scritto a canone libero non simulato ma non registrato - Stipula antecedente all'entrata in vigore dell'art. 1, comma 346, della l. n. 311 del 2004 - Conseguenze - Azione di rideterminazione ex art. 13, comma 5, della l. 431 del 1998 nel testo originario - Esclusione - Perdurante mancanza di registrazione successiva alla modifica dell'art. 13 operata dall'art. 1, comma 59, della l. n. 208 del 2015 - Azione di rideterminazione ex art. 13 nella nuova formulazione - Sussistenza - Dal 01/01/2016.

    Se, prima dell'entrata in vigore dell'art. 1, comma 346, della l. n. 311 del 2004, è stato stipulato in forma scritta (nel rispetto del comma 4 dell'art. 1 della l. n. 431 del 1998) un contratto locativo cd. a canone libero (ai sensi del successivo art. 2, comma 1, nel testo allora vigente), senza alcuna segreta imposizione di un maggior canone, e non si è proceduto alla registrazione, né prima né dopo la novità normativa di cui al detto art. 1, comma 346, e nemmeno si sono tenuti i comportamenti indicati dalla disciplina richiamata nell'attuale comma 5 dell'art. 13 della l. n. 431 del 1998, il contratto non è soggetto alla cd. azione di rideterminazione di cui al testo degli incisi terzo e quarto della versione originaria del comma 5 dell'art. 13 fino alla sostituzione del testo della norma da parte dell'art. 1, comma 59, della l. n. 208 del 2015, mentre, successivamente a tale sostituzione e nel vigore del nuovo testo dell'art. 13, perdurando la mancanza di registrazione, il contratto è soggetto all'azione di rideterminazione del canone ai sensi del terzo e quarto inciso del nuovo comma 6 dell'art. 13, con effetto dalla data di entrata in vigore della l. n. 208 del 2015 (1° gennaio 2016).

    Rv. 674992-02Rassegna di giugno 2025, p. 85 ↗Art. 13 Locazioni abitativeDove leggere la sentenza

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di gennaio 2025 ↗, aprile/maggio 2025 ↗, giugno 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, settembre 2025 ↗, febbraio 2026 ↗ e marzo/aprile 2026 ↗.

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa voce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Sentenza n. 542/1989Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 34 Legge sull’equo canone

    Dispositivo: Dichiara la illegittimità costituzionale dell'art. 34, della legge 27 luglio 1978, n. 392 (Disciplina delle locazioni di immobili urbani), nella parte in cui non prevede i provvedimenti della pubblica Amministrazione tra le cause di cessazione del rapporto di locazione che escludono il diritto del conduttore alla indennità per la perdita dell'avviamento. Così deciso in Roma, nell…

  • Sentenza n. 138/2026Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 1 Legge annuale per il mercato e la concorrenza

    Dispositivo: dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 4-bis, comma 2, lettera a), della legge 31 dicembre 2012, n. 247 (Nuova disciplina dell'ordinamento della professione forense), introdotto dall'art. 1, comma 141, lettera b), della legge 4 agosto 2017, n. 124 (Legge annuale per il mercato e la concorrenza), sollevate, in riferimento agli artt. 24, 41 e 111 della Costituzio…

  • Sentenza n. 160/2025Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1 Legge annuale per il mercato e la concorrenza

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 65, comma 4-bis, secondo periodo, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137), come aggiunto dall'art. 1, comma 175, lettera g), numero 3), della legge 4 agosto 2017, n. 124 (Legge annuale per il mercato e la conc…

  • Sentenza n. 184/2024Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1 Legge annuale per il mercato e la concorrenza

    Dispositivo: 1) dichiara non fondate, le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 1, commi 148 e 149, della legge 4 agosto 2017, n. 124 (Legge annuale per il mercato e la concorrenza), sollevate, in riferimento agli artt. 3, sotto il profilo della intrinseca irragionevolezza, 24 e 41, commi secondo e terzo, della Costituzione, dalla Corte d'appello di L'Aquila, con l'ordinanza indicata in epigrafe;…

  • Ordinanza n. 242/2004Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 13 Locazioni abitative

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 13, commi 1 e 2, della legge 9 dicembre 1998, n. 431 (Disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo), sollevata, in riferimento all'art. 3, primo comma, della Costituzione, dal Tribunale di La Spezia con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della…

  • Ordinanza n. 298/2003Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 79 Legge sull’equo canone

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 79, primo e secondo comma, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24 e 25 della legge 27 luglio 1978, n. 392 (Disciplina delle locazioni di immobili urbani), sollevate, in riferimento agli artt. 2, 3, 42 e 53 della Costituzione, dal Tribunale di Genova, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso…

  • Ordinanza n. 287/2002Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 79 Legge sull’equo canone

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 79, secondo comma, della legge 27 luglio 1978, n. 392 (Disciplina delle locazioni di immobili urbani) e degli artt. 79, primo comma, e 12, primo comma, della medesima legge, in riferimento agli artt. 2, 3 e 42 della Costituzione, nonché della questione di legittimità costituzionale degli artt.…

  • Ordinanza n. 2/2002Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 34 Legge sull’equo canone

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 34, secondo comma, della legge 27 luglio 1978, n. 392 (Disciplina delle locazioni di immobili urbani), sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dal tribunale di Trapani con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della…

  • Sentenza n. 294/1994Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 27 Legge sull’equo canone

    Dispositivo: Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 27, terzo comma, della legge 27 luglio 1978, n. 392 (Disciplina delle locazioni degli immobili urbani), sollevata in riferimento all'art. 3 della Costituzione dalla Corte di Appello di Venezia con l'ordinanza di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consu…

  • Ordinanza n. 141/1994Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 79 Legge sull’equo canone

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 79, secondo comma, della legge 27 luglio 1978, n. 392, sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dal Pretore di Roma con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, 25 marzo 1994. Il Presidente: CASAVOLA Il r…

  • Ordinanza n. 296/1992Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 39 Legge sull’equo canone

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 39, primo comma, della legge 27 luglio 1978, n. 392 (Disciplina delle locazioni di immobili urbani), sollevata, in relazione agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal Tribunale di Catania con l'ordinanza di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo…

  • Ordinanza n. 487/1990Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 39 Legge sull’equo canone

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 39, primo comma, della legge 27 luglio 1978, n. 392 (Disciplina delle locazioni di immobili urbani), sollevata, in relazione agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dalla Corte di cassazione con l'ordinanza di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazz…

  • Sentenza n. 228/1990Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 39 Legge sull’equo canone

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 39, primo comma, della legge 27 luglio 1978, n. 392 (Disciplina delle locazioni di immobili urbani), sollevata, con riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dalla Corte di cassazione con le ordinanze in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo…

  • Ordinanza n. 3/1990Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 79 Legge sull’equo canone

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dell'art. 79, secondo comma, della legge 27 luglio 1978, n. 392, sollevata dal Pretore di Roma con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 13 dicembre 1989. Il Presidente: S…

  • Ordinanza n. 565/1989Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 34 Legge sull’equo canone

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 34, primo comma, della legge n. 392 del 27 luglio 1978 (Disciplina delle locazioni di immobili urbani), sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dal Pretore di Roma con l'ordinanza di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della…

  • Ordinanza n. 327/1988Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 79 Legge sull’equo canone

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 16 della legge 27 luglio 1978, n. 392 (Disciplina delle locazioni di immobili urbani), sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 53 Cost., dalla Commissione tributaria di primo grado di Genova con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte…

  • Sentenza n. 576/1987Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 34 Legge sull’equo canone

    Dispositivo: Dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 34, primo comma, della legge 27 luglio 1978, n. 392 ("Disciplina delle locazioni di immobili urbani"), sollevata in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dal pretore di Saluzzo con l'ordinanza di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede…

  • Ordinanza n. 596/1987Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 27 Legge sull’equo canone · Art. 38 Legge sull’equo canone

    Dispositivo: Dichiara manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 27 e 38 della legge 27 luglio 1978, n. 392 ("Disciplina delle locazioni di immobili urbani"), sollevata dal Tribunale di Catania con l'ordinanza in epigrafe, in riferimento all'art. 3 della Costituzione. Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palaz…

  • Sentenza n. 562/1987Esito: illegittimità costituzionale

    Questione giudicata su: Art. 34 Legge sull’equo canone

    Dispositivo: dichiara: a) l'illegittimità costituzionale dell'art. 73 della legge 27 luglio 1978, n. 392 ("Disciplina delle locazioni di immobili urbani"), nel testo previgente alla modifica introdotta con la legge 31 marzo 1979, n. 93, nella parte in cui non richiama espressamente l'obbligo di corrispondere l'indennità per la perdita dell'avviamento commerciale di cui all'art. 69, settimo, o…

  • Ordinanza n. 103/1987Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 34 Legge sull’equo canone

    Dispositivo: ordina la restituzione degli atti al Tribunale di Milano onde proceda ad un nuovo esame della rilevanza delle questioni nel giudizio in corso secondo il sopravvenuto art. 1 d.l. 7 febbraio 1985 n. 12, commi 9-septies e octies, introdotti dalla legge di conversione 5 aprile 1985 n. 118. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 26 marzo…

  • Ordinanza n. 22/1986Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 38 Legge sull’equo canone · Art. 39 Legge sull’equo canone

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 38, 39, 40 e 41 della legge 27 luglio 1978 n. 392, sollevata in riferimento all'art. 42 Cost. dal Pretore di Venezia con ordinanze emesse rispettivamente il 17 aprile 1984 (R.O. n. 132/85) ed il 25 maggio 1984 (R.O. n. 1191/84). Così deciso in Roma, nella camera di consiglio, nella sede d…

  • Ordinanza n. 223/1985Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 27 Legge sull’equo canone

    Dispositivo: riuniti i giudizi, ordina la restituzione degli atti alla Corte d'appello di Bologna, ai Tribunali di Forlì e di Imperia ed al Pretore di Montefiascone onde procedano ad un nuovo esame della rilevanza delle questioni nei giudizi in corso davanti a loro, secondo il sopravvenuto art. 1 d.l. 7 febbraio 1985 n. 12, nei commi 9 septies e octies introdotti dalla legge di conversione 5…

  • Sentenza n. 40/1984Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 27 Legge sull’equo canone

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara non fondate, nei sensi di cui in motivazione, le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 27, primo e secondo comma, della legge 27 luglio 1978 n. 392 - nonché dei successivi artt. 29, 67 e 73 in quanto ad esso si riferiscono - sollevate dai Pretori di Serracapriola, Montefiascone, Bergamo ed Ispica e dal Conciliatore di Pulsano con le ordinanze…

  • Ordinanza n. 31/1984Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 34 Legge sull’equo canone

    Dispositivo: 1) dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 69, settimo comma, della legge 27 luglio 1978, n. 392, e dell'art. 73 della stessa legge 27 luglio 1978, n. 392, quale modificato dall'art. 1 bis del decreto legge 30 gennaio 1979, n. 21, convertito con modificazioni nella legge 31 marzo 1979, n. 93, sollevata, in riferimento agli artt.…

  • Ordinanza n. 3/1984Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 34 Legge sull’equo canone

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 34 della legge 27 luglio 1978, n. 392, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal Giudice conciliatore di Casavatore con ordinanza del 2 maggio 1982. Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 17 ge…

  • Sentenza n. 300/1983Esito: illegittimità costituzionale

    Questione giudicata su: Art. 34 Legge sull’equo canone

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale degli artt. 29, 34, 69, settimo ed ottavo comma, legge 27 luglio 1978, n. 392, e dell'art. 73 stessa legge 27 luglio 1978, n. 392, quale modificato dall'art. 1 bis decreto legge 30 gennaio 1979, n. 21, convertito con modificazioni nella legge 31 marzo 1979, n. 93, sollevate dal Giudice conciliatore di Andria con l'…

  • Sentenza n. 192/1983Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2697 c.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 1 legge 23 ottobre 1960, n. 1369, 414, n. 4, cod. proc. civ. e 2697 cod. civ., sollevata in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione con l'ordinanza del Pretore di Torino indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta…

  • Sentenza n. 128/1983Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 38 Legge sull’equo canone · Art. 39 Legge sull’equo canone

    Dispositivo: Corretta nei sensi di cui in motivazione l'ordinanza di questa Corte n. 136 in data 7 luglio 1982; 1) dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 38, 39, 40 e 41 della legge 27 luglio 1978, n. 392, sollevata, in riferimento all'art. 3 Cost. con l'ordinanza della Corte costituzionale n. 136 del 7 luglio 1982. 2) Dichiara non fondate le questioni di…

  • Ordinanza n. 136/1982Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 38 Legge sull’equo canone · Art. 39 Legge sull’equo canone

    Dispositivo: Dichiara rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 38, 39, 40 e 41 comma 2 della L. 27 luglio 1978, n. 392, nella parte in cui conferiscono il diritto di prelazione ai locatari di immobili urbani esercenti attività industriali, commerciali ed artigianali, in riferimento all'art. 3 della Costituzione e ne dispone la trattazione in…

  • Sentenza n. 36/1980Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 34 Legge sull’equo canone

    Dispositivo: dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale degli artt. 34 e 57 della legge 27 luglio 1978, n. 392, sollevate in riferimento agli artt. 3, 35, 36, 41, 42, 47 della Costituzione con le ordinanze indicate in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 20 marzo 1980. F.to: LEONETTO AMADEI - GIULIO GIONFRIDA…

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 14, da gennaio 2025 a luglio 2026. Fonti e metodologia