Art. 1374 c.c. — Integrazione del contratto

Il contratto obbliga le parti non solo a quanto e' nel medesimo espresso, ma anche a tutte le conseguenze che ne derivano secondo la legge, o, in mancanza, secondo gli usi e l'equita'.

Testo vigente dal 4 aprile 1942

Corte di cassazione

10 pronunce che riguardano l’art. 1374 c.c., dalle Rassegne del Massimario.

  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 23707/2026

    21 luglio 2026

    L'uso aziendale - consistente nella reiterazione spontanea, costante e generalizzata di un comportamento favorevole del datore di lavoro nei confronti dei propri dipendenti, che si traduca in trattamento economico o normativo di maggior favore - quale fonte sociale, vincolante nei confronti della collettività dei lavoratori dell'azienda, idonea a superare la regola dell'ordinaria assorbibilità del superminimo individuale, non è immodificabile, potendo il datore di lavoro recedere dallo stesso, analogamente a quanto avviene in presenza di un contratto collettivo privo di data di scadenza, mediante una manifestazione di volontà che, seppur a forma non vincolata, deve essere resa, anche ove si estrinsechi in comportamenti concludenti, in termini chiari ed univoci, in modo tale da essere immediatamente percepibile dalla platea dei lavoratori e portata a conoscenza della collettività interessata con modalità idonee, sicché non è sufficiente un comportamento che si traduca nel mero inadempimento degli obblighi da esso derivanti.

    Art. 1374 c.c. · Art. 1173 c.c. · Art. 1340 c.c. · Art. 1373 c.c.

    Rassegna di luglio 2026, p. 109

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 19944/2026

    15 giugno 2026

    Nel rapporto di lavoro degli autoferrotranvieri, sul direttore e sul responsabile di esercizio, in quanto preposti ad impianti, grava un obbligo di reperibilità nei periodi di funzionamento del servizio - ovvero, per il caso di temporanea assenza o impedimento, di nominare un sostituto di fiducia, secondo le modalità stabilite con decreto del Ministro dei trasporti - a fronte del quale spetta il diritto alla retribuzione per l'ulteriore tempo lavorato o, qualora esso non si traduca in effettiva prestazione lavorativa, un compenso che va riconosciuto in virtù del principio di corrispettività ex art. 2094 c.c., tenuto conto dell'utilità che la reperibilità garantisce al datore di lavoro, della sua durata e della sua penosità per il lavoratore, variabile in relazione alla natura feriale o festiva dei giorni nei quali è garantita, e che va determinato, se non stabilito dal contratto individuale o da quello collettivo, dal giudice nell'esercizio del potere di cui all'art. 2099, comma 2, c.c., anche secondo equità ex art. 1374 c.c.

    Art. 1374 c.c. · Art. 2094 c.c. · Art. 2099 c.c. · Art. 36 cost.

    Rassegna di giugno 2026, p. 202

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 14320/2026

    14 maggio 2026

    Il principio di buona fede oggettiva, nella sua duplice specificazione come regola di lealtà e come canone di salvaguardia, non ha una portata limitata al momento esecutivo del contratto, ma costituisce, analogamente al dovere di diligenza, criterio legale di determinazione della prestazione che ne forma oggetto, in funzione della sua conformazione all'interesse creditorio, con la conseguenza che la sua violazione rileva in sede esecutiva come fattispecie di inesatto adempimento. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione impugnata che, interpretando la clausola di un contratto di ormeggio, che prevedeva la possibilità di variazione del posto barca con altro avente "le medesime caratteristiche dimensionali", nel senso che la concedente fosse obbligata ad attribuire un posto sostitutivo avente le medesime caratteristiche anche qualitative del precedente, aveva ravvisato l'inadempimento nella condotta di sostituzione del posto barca con altro avente caratteristiche qualitative deteriori).

    Art. 1374 c.c. · Art. 1174 c.c. · Art. 1175 c.c. · Art. 1375 c.c.

    Rassegna di maggio 2026, p. 157 ↗

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 7994/2026

    31 marzo 2026

    In tema di appalti pubblici, l'integrazione contrattuale durante la fase di esecuzione non può tradursi in una modificazione del contenuto essenziale del contratto, quale emerge dalle condizioni riportate nel bando di gara, risultando altrimenti alterato il risultato della procedura di aggiudicazione, tanto nel caso in cui le nuove condizioni siano più favorevoli all'aggiudicatario, restando in tal modo penalizzati i concorrenti che di quelle facilitazioni non abbiano potuto tener conto, quanto nel caso in cui esse appaiano più gravose, non potendo costringersi l'aggiudicatario ad accollarsi oneri non valutati al momento dell'offerta.

    Art. 1374 c.c. · Art. 1372 c.c.

    Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 75 ↗

Tutte le 31 massime su questo articolo nel Massimario

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di aprile/maggio 2025 ↗, luglio/agosto 2025 ↗, dicembre 2025 ↗, marzo/aprile 2026 ↗, maggio 2026 ↗, giugno 2026 e luglio 2026 (sito della Corte).

Norme correlate

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Le versioni storiche sono pubblicate solo per alcune raccolte di atti, e quella da cui viene questo atto non è fra quelle. Stiamo recuperando la multivigenza atto per atto: quando arriva, qui compare la storia completa con le date.

urn:nir:stato:regio.decreto:1942-03-16;262~art1374 · fonte del testo