Art. 319-quater c.p. — Induzione indebita a dare o promettere utilità

[1]Salvo che il fatto costituisca piu' grave reato, il pubblico ufficiale o l'incaricato di pubblico servizio che, abusando della sua qualita' o dei suoi poteri, induce taluno a dare o a promettere indebitamente, a lui o a un terzo, denaro o altra utilita' e' punito con la reclusione da sei anni a dieci anni e sei mesi.

[2]Nei casi previsti dal primo comma, chi da' o promette denaro o altra utilita' e' punito con la reclusione fino a tre anni ((ovvero con la reclusione fino a quattro anni quando il fatto offende gli interessi finanziari dell'Unione europea e il danno o il profitto sono superiori a euro 100.000)). 281

Gli interventi su questo articolo(1)

Non fanno parte del testo della norma: dicono quale atto l’ha modificata e che cosa ha disposto. Quale versione sia nata da quale intervento il testo non lo dice, e non lo deduciamo.

D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159, come modificato dalla L. 17 ottobre 2017, n. 161

281

Il D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159, come modificato dalla L. 17 ottobre 2017, n. 161, ha disposto (con l'art. 71, commi 1 e 3) che le pene stabilite per il delitto previsto dal presente articolo sono aumentate da un terzo alla meta' se il fatto e' commesso da persona sottoposta con provvedimento definitivo ad una misura di prevenzione personale durante il periodo previsto di applicazione e sino a tre anni dal momento in cui ne e' cessata l'esecuzione. Alla pena e' aggiunta una misura di sicurezza detentiva.

Testo vigente dal 30 luglio 2020

Corte di cassazione

1 pronuncia che riguarda l’art. 319-quater c.p., dalle Rassegne del Massimario.

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 22095/2026

    27 giugno 2026

    In tema di sanzioni disciplinari a carico dei notai, in caso di sanzione penale per i medesimi fatti, non può ipotizzarsi la violazione dell'art. 6 della CEDU in relazione al principio del ne bis in idem, secondo le statuizioni della sentenza della Corte EDU 4 marzo 2014, in quanto la sanzione disciplinare ha come destinatari gli appartenenti ad un ordine professionale ed è preordinata all'effettivo adempimento dei doveri inerenti al corretto esercizio dei compiti loro assegnati, sicché ad essa non può attribuirsi natura sostanzialmente penale. (Nella specie, la S.C. ha respinto il ricorso avverso la sentenza d'appello e ribadito il principio de quo con riguardo ad un notaio che, nella qualità di consigliere comunale, aveva realizzato condotte illecite ex art. 319- quater c.p., accertate in via definitiva in sede penale e poste a fondamento della sanzione disciplinare della destituzione, adottata dalla competente Commissione Regionale di Disciplina e poi confermata dalla corte territoriale).

    Art. 319-quater c.p.

    Rassegna di giugno 2026, p. 111

Tutte le 13 massime su questo articolo nel Massimario

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegna di giugno 2026 (sito della Corte).

Corte costituzionale

1 pronuncia ha deciso una questione su questo articolo. Una questione respinta non modifica la norma.

  • Ordinanza n. 49/2020

    Altra decisione
    11 marzo 2020

    riuniti i giudizi, ordina la restituzione degli atti ai giudici rimettenti. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 26 febbraio 2020. F.to: Marta CARTABIA, Presidente Francesco VIGANÒ, Redattore Filomena PERRONE, Cancelliere Depositata in Cancelleria l'11 marzo 2020. Il Cancelliere F.to: Filomena PERRONE

    Art. 1 Misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione · Art. 4-bis Ordinamento penitenziario · Art. 656 c.p.p. · Art. 3 cost.

    Leggi la pronuncia
Altre pronunce che richiamano l’articolo (1)

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Norme correlate

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Rinviano a questo articolo

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Che cosa è cambiato dal 30 luglio 2020

Confronto con la versione in vigore dal 19 novembre 2017 al 30 luglio 2020. 29 parole aggiunte.

Nei casi previsti dal primo comma, chi da' o promette denaro o altra utilita' e' punito con la reclusione fino a tre anni aggiunto: ovvero con la reclusione fino a quattro anni quando il fatto offende gli interessi finanziari dell'Unione europea e il danno o il profitto sono superiori a euro 100.000.

barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.

Per questa versione le note ufficiali non indicano quale atto ha disposto la modifica, e noi non lo indoviniamo.

RatioAI può raccontare questa modifica in parole semplici, usando solo il confronto e le note qui sopra.

Si avvia solo se lo chiedi.

urn:nir:stato:regio.decreto:1930-10-19;1398~art319quater · fonte del testo