Art. 1891 c.c. — Assicurazione per conto altrui o per conto di chi spetta

[1]Se l'assicurazione e' stipulata per conto altrui o per conto di chi spetta, il contraente deve adempiere gli obblighi derivanti dal contratto, salvi quelli che per loro natura non possono essere adempiuti che dall'assicurato.

[2]I diritti derivanti dal contratto spettano all'assicurato, e il contraente, anche se in possesso della polizza, non puo' farli valere senza espresso consenso dell'assicurato medesimo.

[3]All'assicurato sono opponibili le eccezioni che si possono opporre al contraente in dipendenza del contratto.

[4]Per il rimborso dei premi pagati all'assicuratore e delle spese del contratto, il contraente ha privilegio sulle somme dovute dall'assicuratore nello stesso grado dei crediti per spese di conservazione.

Testo vigente dal 4 aprile 1942

Corte di cassazione

5 pronunce che riguardano l’art. 1891 c.c., dalle Rassegne del Massimario e dalle pronunce segnalate.

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 19885/2026

    15 giugno 2026

    In tema di assicurazione per la responsabilità civile, mentre l'assicurazione per conto proprio si distingue da quella per conto altrui per la sussistenza in capo al medesimo soggetto della qualità di contraente e di assicurato - posto che solo nel primo caso chi contrae l'assicurazione è anche titolare dell'interesse esposto al rischio - la distinzione tra assicurazione per fatto proprio e assicurazione per fatto altrui si fonda sul titolo della responsabilità dedotta ad oggetto del contratto, atteso che nella prima l'assicuratore copre il rischio di impoverimento derivante da una condotta tenuta personalmente dall'assicurato e, nella seconda quello derivante da fatti commessi da persone del cui operato egli debba rispondere; i due tipi di assicurazione possono, peraltro, tra loro cumularsi, essendo configurabile: i) una assicurazione della responsabilità propria o diretta, sia per fatto proprio che per fatto altrui; ii) una assicurazione della responsabilità altrui o indiretta, sia per fatto dell'assicurato, che per fatto di persone del cui operato l'assicurato debba rispondere.

    Art. 1891 c.c. · Art. 1904 c.c. · Art. 1228 c.c.

    Rassegna di giugno 2026, p. 154

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 19775/2026

    14 giugno 2026

    In tema di responsabilità sanitaria, la copertura assicurativa della struttura, ancorché estesa ai fatti degli ausiliari, resta riferita al rischio proprio dell'assicurato, e non integra, in difetto di specifica previsione contrattuale, un'assicurazione per conto altrui e/o a favore dei medesimi ausiliari; ne consegue che il sanitario corresponsabile del danno non è, per ciò solo, titolare di un diritto alla manleva nei confronti dell'assicuratore della struttura, restando la sua posizione confinata nei rapporti interni tra coobbligati solidali, con le conseguenze che ne derivano in tema di eventuale regresso.

    Art. 1891 c.c. · Art. 1218 c.c. · Art. 1228 c.c. · Art. 2049 c.c.

    Rassegna di giugno 2026, p. 153

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 18458/2026

    8 giugno 2026

    D&O - Danni arrecati a terzi dall'amministratore di società commerciale con dolo o colpa - Somme pagate dalla società all'amministratore a titolo di manleva - In assenza di obbligo ex lege o ex contractu - Clausola di obbligo dell'assicuratore di rivalere la società - Nullità per inesistenza del rischio. È nulla per inesistenza del rischio, ex art. 1895 c.c., la clausola, inserita in una polizza cd. D&O (directors & officers liability insurance), in virtù della quale l'assicuratore si obbliga a rivalere una società commerciale delle somme che questa, senza esservi tenuta per legge o per contratto, abbia pagato al proprio amministratore per tenerlo indenne dalle pretese risarcitorie di terzi, cui egli abbia arrecato danno con dolo o colpa nell'esercizio delle proprie mansioni. (Principio enunciato nell'interesse della legge ex art. 363, comma 3, c.p.c.).

    Art. 1891 c.c. · Art. 1882 c.c. · Art. 1895 c.c. · Art. 1904 c.c.

    Rassegna di giugno 2026, p. 132

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 16212/2025

    17 giugno 2025

    L'assicurazione contro i danni ad una cosa, stipulata da chi non ne è il proprietario, è necessariamente un'assicurazione per conto altrui ex art. 1891 c.c., a beneficio del proprietario stesso. (Nella specie, la S.C., in relazione a polizza assicurativa contro i danni da incendio ad un fabbricato stipulata dal conduttore, in forza di contratto di affitto di azienda, ha affermato che l'unico soggetto titolare dell'interesse esposto al rischio - il quale va individuato a priori, in base ai patti contrattuali, non a posteriori in base alle conseguenze del sinistro - era il proprietario, restando, pertanto, irrilevante, ai fini dell'individuazione del soggetto assicurato, che il conduttore avesse sostenuto le spese di ripristino dell'immobile).

    Art. 1891 c.c. · Art. 1904 c.c. · Art. 1905 c.c. · Art. 1895 c.c.

    Rassegna di giugno 2025, pp. 94, 95 ↗

Tutte le 17 massime su questo articolo nel Massimario

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di gennaio 2025 ↗, giugno 2025 ↗ e giugno 2026 (sito della Corte); e pronunce segnalate sul suo sito.

Norme correlate

Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.

Versioni nel tempo

Di questo articolo abbiamo una versione sola

Le versioni storiche sono pubblicate solo per alcune raccolte di atti, e quella da cui viene questo atto non è fra quelle. Stiamo recuperando la multivigenza atto per atto: quando arriva, qui compare la storia completa con le date.

urn:nir:stato:regio.decreto:1942-03-16;262~art1891 · fonte del testo