Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 18895/2025
Domanda di condanna al pagamento delle differenze retributive - Sentenza non definitiva di condanna generica al risarcimento - Ammissibilità - Sentenza definitiva limitata all'an della pretesa - Esclusione - Fondamento.
Nel giudizio avente ad oggetto la condanna al pagamento delle differenze retributive da svolgimento di mansioni superiori, il giudice, anche d'ufficio, può pronunciare, ai sensi dell'art. 279, comma 2, n. 4, c.p.c., sentenza non definitiva di condanna generica al risarcimento, disponendo, con separata ordinanza, la prosecuzione del processo per la liquidazione del danno, nel rispetto delle preclusioni e decadenze già maturate, mentre non può, in mancanza di accordo delle parti, definire il giudizio con una pronuncia limitata all'an del diritto, rinviando la determinazione del quantum ad altro giudizio, perché così ometterebbe di pronunciarsi su una parte della domanda, consentendo all'attore di eludere le preclusioni maturate nel processo.
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Rv. 675844-01Rassegna di luglio/agosto 2025, p. 274 ↗Art. 279 c.p.c.Dove leggere la sentenza