Corte di cassazione · Massimario

Sottovoce di Impiego pubblico

Impiegati dello Stato

Sottovoce della voce 098 nella classificazione del Massimario

65 massime, da pronunce dal 12 gennaio 2025 al 27 luglio 2026

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Massime della Corte di cassazione

Dalla 51ª alla 65ª delle 65 massime di questa sottovoce, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 18895/2025

    Carriere

    Domanda di condanna al pagamento delle differenze retributive - Sentenza non definitiva di condanna generica al risarcimento - Ammissibilità - Sentenza definitiva limitata all'an della pretesa - Esclusione - Fondamento.

    Nel giudizio avente ad oggetto la condanna al pagamento delle differenze retributive da svolgimento di mansioni superiori, il giudice, anche d'ufficio, può pronunciare, ai sensi dell'art. 279, comma 2, n. 4, c.p.c., sentenza non definitiva di condanna generica al risarcimento, disponendo, con separata ordinanza, la prosecuzione del processo per la liquidazione del danno, nel rispetto delle preclusioni e decadenze già maturate, mentre non può, in mancanza di accordo delle parti, definire il giudizio con una pronuncia limitata all'an del diritto, rinviando la determinazione del quantum ad altro giudizio, perché così ometterebbe di pronunciarsi su una parte della domanda, consentendo all'attore di eludere le preclusioni maturate nel processo.

    Classificata anche sotto: Provvedimenti del giudice civile › Sentenza

    Rv. 675844-01Rassegna di luglio/agosto 2025, p. 274 ↗Art. 279 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 14910/2025

    Stipendi

    Pubblico impiego privatizzato - Istituzione di posizione organizzativa - Assegnazione di fatto - Diritto del dipendente al trattamento economico corrispondente - Sussistenza - Presupposti - Assunzione delle connesse responsabilità - Necessità - Fondamento.

    Nel pubblico impiego privatizzato, il dipendente assegnato di fatto a svolgere le mansioni proprie di una posizione organizzativa previamente istituita dall'ente, ha diritto a percepire l'intero trattamento economico corrispondente alle mansioni espletate anche in caso di mancanza o di illegittimità del provvedimento di formale attribuzione, purché abbia assunto tutte le connesse responsabilità derivanti dalle funzioni strategiche e di alta responsabilità che giustificano il riconoscimento di un'indennità aggiuntiva.

    Rv. 675659-01Rassegna di giugno 2025, p. 120 ↗Art. 52 TU pubblico impiego · Art. 36 cost.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 13618/2025

    Stipendi

    Personale docente e A.T.A. della scuola statale - Sistema retributivo per fasce stipendiali legate all'anzianità di servizio - Disposizioni di "blocco" degli incrementi retributivi per il periodo 2010-2013 - "Sterilizzazione" dell'anno 2013 ai fini dell'inserimento nelle fasce stipendiali - Durata - Rilevanza agli effetti giuridici dell'anzianità - Esclusione.

    In tema di personale docente e A.T.A. della scuola statale, per il quale è previsto un sistema retributivo fondato su fasce stipendiali legate all'anzianità di servizio, le disposizioni inerenti al "blocco" degli incrementi retributivi per il periodo 2010-2013, di cui agli artt. 9, comma 23, del d.l. n. 78 del 2010, conv. con modif. dalla l. n. 122 del 2010; 1, lett. b, del d.P.R. n. 122 del 2013; 1 del d.l. n. 3 del 2014, conv. con modif. dalla l. n. 41 del 2014, nonché 1, comma 3, dei c.c.n.l. 13 marzo 2013 e 7 agosto 2014, comportano la "sterilizzazione" - ai soli fini economici, e non già agli effetti giuridici dell'anzianità - dell'annualità 2013, della quale è stata esclusa l'utilità ai fini della maturazione delle posizioni stipendiali e dei relativi incrementi economici, sino all'eventuale intervento della contrattazione collettiva che, previo stanziamento delle relative risorse, ne consenta il recupero.

    Rv. 675571-01Rassegna di aprile/maggio 2025, p. 299 ↗Art. 1 Regolamento in materia di proroga del blocco della contrattazione e degli automatismi stipendiali per i pubblici dipendenti · Art. 1 Disposizioni temporanee e urgenti in materia di proroga degli automatismi stipendiali del personale della scuolaDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 12531/2025

    Dirigenti scolastici in servizio all'estero - Parte variabile della retribuzione di posizione - Regime anteriore all'entrata in vigore dell'art. 31, comma 3, del c.c.n.l. del 7.8.2024 - Spettanza - Esclusione.

    Ai dirigenti scolastici in servizio all'estero, fino alla stipula dell'art. 31, comma 3, del c.c.n.l. del 7.8.2024, non compete la parte variabile della retribuzione di posizione, in quanto la previsione speciale di cui all'art. 48, comma 4, del c.c.n.l. del 2006 - riferita alla sola dirigenza estera - riconosce la sola parte fissa della retribuzione medesima.

    Classificata anche sotto: Lavoro

    Rv. 675544-01Rassegna di aprile/maggio 2025, p. 294 ↗Art. 658 Testo unico vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado · Art. 29 Disciplina della scuola italiana all'esteroDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 12128/2025

    Mansioni accessorie inferiori - Adibizione - Esigibilità - Limiti - Fondamento - Fattispecie.

    Nel pubblico impiego privatizzato, il lavoratore, in considerazione del suo dovere di leale collaborazione nella tutela dell'interesse pubblico sotteso all'esercizio dell'attività, può essere adibito a mansioni inferiori rispetto a quelle di assegnazione, purché esse non siano completamente estranee alla sua professionalità e ricorra una obiettiva esigenza, organizzativa o di sicurezza, del datore di lavoro pubblico, e sempre che la richiesta di svolgere mansioni inferiori sia marginale rispetto a quelle qualificanti ovvero, laddove non ricorra tale aspetto, sia meramente occasionale, fermo restando lo svolgimento in via prevalente delle suddette attività qualificanti. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che aveva affermato l'illegittimità dell'assegnazione di una infermiera a mansioni proprie di un operatore sociosanitario, in quanto non effettuata in via marginale ed occasionale bensì in maniera prevalente, riguardando buona parte della giornata lavorativa, nonché "costante e sistematica").

    Rv. 675392-01Rassegna di aprile/maggio 2025, p. 289 ↗Art. 52 TU pubblico impiego · Art. 98 cost. · Art. 2103 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 11942/2025

    Stipendi › Passaggio ad altro ruolo o ad altra amministrazione

    Laddove la procedura di rinnovo della carica di direttore generale dell'ENAM non risulti perfezionata con la stipula del contratto e si verifichi, ai sensi dell'art. 7, comma 3-bis, d.l. n. 78 del 2010, la soppressione dell'ente con conseguente subentro dell'INPDAP, è legittima la determinazione di mancato rinnovo dell'incarico, giacché la normativa sopravvenuta determina l'impossibilità giuridica della prestazione oggetto del contratto e la sua conseguente risoluzione, per ragioni dovute alla diversa organizzazione dell'amministrazione subentrante e al venir meno della pregressa funzione apicale.

    Rv. 675540-01Rassegna di aprile/maggio 2025, p. 288 ↗Art. 1463 c.c. · Art. 97 cost. · Art. 19 TU pubblico impiego · Art. 31 TU pubblico impiego e altri 1Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 11058/2025

    Incarichi dirigenziali nella P.A. - Obbligo di adottare i provvedimenti organizzativi interni finalizzati al relativo conferimento - Violazione - Azione di adempimento - Esclusione - Diritto al risarcimento del danno da perdita di chance - Sussistenza - Presupposti - Riparto dell'onere della prova.

    La violazione dell'obbligo della P.A. di adottare i provvedimenti organizzativi interni finalizzati al conferimento di incarichi dirigenziali legittima il dipendente interessato ad agire non già per il relativo adempimento ma unicamente per il risarcimento del danno (liquidabile in via equitativa dal giudice) conseguente alla perdita della chance di percepire la parte variabile della retribuzione di posizione e l'indennità di risultato, essendo egli tenuto, a tal fine, ad allegare la fonte del proprio diritto e l'inadempimento della controparte (cui compete, per converso, l'onere di provare che l'inadempimento è derivato da causa ad essa non imputabile), nonché a provare - anche mediante presunzioni o secondo parametri di probabilità - l'esistenza di una plausibile occasione perduta, del possibile vantaggio perso e del correlativo nesso causale, inteso in modo da ricomprendere nel detto risarcimento anche i danni indiretti e mediati che si presentino come effetto normale dell'inadempimento, secondo il principio della c.d. regolarità causale.

    Classificata anche sotto: Risarcimento del danno › Valutazione e liquidazione

    Rv. 675254-01Rassegna di aprile/maggio 2025, p. 279 ↗Art. 1218 c.c. · Art. 2697 c.c. · Art. 1223 c.c. · Art. 1226 c.c. e altri 3Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 10518/2025

    Disciplina › Procedimento disciplinare

    Licenziamento disciplinare - Disciplina sanzionatoria di cui al novellato art. 63, comma 2, del d.lgs. n. 165 del 2001 - Applicabilità ratione temporis - Licenziamenti irrogati nella vigenza della legge di modifica - Illecito disciplinare anteriormente commesso - Irrilevanza.

    In tema di pubblico impiego, l'art. 63, comma 2, del d.lgs. n. 165 del 2001, come modificato dall'art. 21, comma 1, lett. a), del d.lgs. n. 75 del 2017 - nella parte in cui prevede che, in caso di licenziamento illegittimo o nullo, il giudice condanna l'amministrazione alla reintegra e al pagamento di una indennità risarcitoria dalla data del licenziamento a quella della reintegra, in misura non superiore alle ventiquattro mensilità, oltre che, per il medesimo periodo, al versamento dei contributi previdenziali e assistenziali - si applica a tutti i licenziamenti irrogati nella vigenza della novella, restando irrilevante che l'illecito disciplinare sia stato commesso anteriormente alla stessa.

    Classificata anche sotto: Lavoro

    Rv. 674799-01Rassegna di aprile/maggio 2025, p. 271 ↗Art. 63 TU pubblico impiego · Art. 21 Modifiche e integrazioni al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 10406/2025

    Stipendi › Passaggio ad altro ruolo o ad altra amministrazione

    Transito dai ruoli della Polizia di Stato in quelli civili del Ministero dell'Interno - Diritto a mantenere l'inquadramento acquisito - Sussistenza - Disciplina dell'amministrazione di destinazione - Applicazione - Conseguenze.

    Il personale dei ruoli della Polizia di Stato che transita in quelli civili del Ministero dell'Interno mantiene, ai sensi dell'art. 10 del d.P.R. n. 339 del 1982, il diritto all'inquadramento acquisito nella P.A. di provenienza e al riconoscimento dell'anzianità ai fini della conservazione di un trattamento economico non inferiore a quello precedente, ma, una volta passato nella nuova P.A., soggiace al regime giuridico di quest'ultima, sicché le progressioni economiche orizzontali successive al trasferimento saranno disciplinate, in applicazione degli artt. 11 del d.P.R. n. 339 del 1982 e 2 del d.P.R. n. 551 del 1981, dalla contrattazione collettiva, nazionale e integrativa, dell'amministrazione di destinazione, che potrà attribuire un maggior valore al servizio reso alle proprie dipendenze rispetto all'attività lavorativa svolta presso la Polizia di Stato.

    Rv. 674759-01Rassegna di aprile/maggio 2025, p. 271 ↗Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 9243/2025

    Disciplina › Sanzioni disciplinari

    Emergenza epidemiologica da Covid-19 - Personale sanitario ed equiparato - Rifiuto di vaccinazione - Conseguenze ex art. 4-ter d.l. n. 44 del 2021, conv. con modif. dalla l. n. 76 del 2021 - Sospensione dal lavoro e dalla retribuzione - Legittimità costituzionale - Fondamento.

    In tema di vaccinazione anti-Covid, la sospensione dal diritto di svolgere l'attività lavorativa, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del posto - disposta, ai sensi degli artt. 4, comma 1, e 4-ter del d.l. n. 44 del 2021, conv. con modif. dalla l. n. 76 del 2021, quale conseguenza dell'inadempimento all'obbligo vaccinale da parte del personale sanitario ed equiparato - è costituzionalmente legittima siccome espressiva del contemperamento tra la dimensione individuale e quella collettiva del diritto alla salute, che trova attuazione in un bilanciamento dei principi sottesi agli artt. 4, 32 e 35 Cost. non irragionevole né sproporzionato, tenuto conto della natura altamente contagiosa del virus.

    Classificata anche sotto: Professionisti

    Rv. 675250-01Rassegna di aprile/maggio 2025, p. 257 ↗Art. 4 Misure urgenti per il contenimento dell'epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici · Art. 4-ter Misure urgenti per il contenimento dell'epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici · Art. 4 cost. · Art. 32 cost. e altri 1Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 8674/2025

    Assistente giudiziario - Bando di concorso limitato ai soli cittadini italiani - Natura discriminatoria della cd. riserva di nazionalità - Fondamento.

    Il bando di concorso per assistente giudiziario, riservato ai soli cittadini italiani, integra una riserva di nazionalità di natura discriminatoria, avendo ad oggetto l'attribuzione di funzioni ausiliarie che non comportano l'esercizio diretto di poteri pubblici di coercizione o di imperio nei confronti di terzi.

    Rv. 675549-02Rassegna di aprile/maggio 2025, p. 252 ↗Art. 38 TU pubblico impiegoDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 8676/2025

    Incaricato di pubblico servizio - Nozione - Requisiti in positivo e in negativo - Configurabilità in capo agli operai forestali stagionali addetti al servizio antincendio - Ragioni.

    La nozione di incaricato di pubblico servizio, di cui all'art. 358 c.p., va determinata in base alla connotazione oggettiva e funzionale dell'attività esercitata, la quale, in positivo, è disciplinata da norme di diritto pubblico, ma presenta due requisiti negativi, in quanto, da un lato, manca dei poteri autoritativi e certificativi propri della pubblica funzione e, dall'altro, non ricomprende le attività che si risolvono nello svolgimento di mansioni di ordine o in prestazioni d'opera meramente materiale; rivestono quindi tale qualifica gli operai forestali stagionali addetti al servizio antincendio di cui all'art. 7, commi 1 e 6, della l. n. 353 del 2000, in quanto l'attività a cui sono prevalentemente adibiti rientra nei fini istituzionali dell'amministrazione forestale ed implica compiti intellettivi, che comportano la conoscenza e l'applicazione di normative, ancorché di livello esecutivo, cioè competenze e un grado di autonomia operativa tali da escludere incombenze puramente materiali.

    Rv. 674484-01Rassegna di aprile/maggio 2025, p. 253 ↗Art. 358 c.p. · Art. 7 Legge-quadro in materia di incendi boschivi · Art. 4 Legge-quadro in materia di incendi boschiviDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 1866/2025

    Stipendi

    Enti pubblici non economici - Comune di Palermo - Rapporti di lavoro costituiti con contratti di diritto privato - Art. 1, comma 2, d.l. n. 24 del 1986 conv. con modif. dalla l. n. 96 del 1986 - Disposizioni limitative della contrattazione collettiva ex art. 9, comma 17, del d.l. n. 78 del 2010, conv. con modif. dalla l. n. 122 del 2010 e successivi provvedimenti di proroga - Inapplicabilità - Fondamento - Fattispecie.

    Le disposizioni limitative della contrattazione collettiva di cui all'art. 9, comma 17, d.l. n. 78 del 2010, conv. con modif. dalla l. n. 122 del 2020, e successivi provvedimenti di proroga, riguardano solo la contrattazione collettiva di diritto pubblico ex art. 47 del d.lgs. n. 165 del 2001 e, pertanto, non si applicano ai rapporti di lavoro con il Comune di Palermo costituti con contratti di diritto privato ai sensi dell'art. 1, comma 2, del d.l. n. 24 del 1986, conv. con modif. dalla l. n. 96 del 1986. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di appello che, sulla base delle menzionate disposizioni limitative, aveva negato a un dipendente del Comune di Palermo gli aumenti retributivi previsti dal c.c.n.l. per le imprese edili e dal contratto integrativo provinciale, pacificamente applicati al suo rapporto di lavoro in forza del citato d.l. n. 96 del 1986).

    Classificata anche sotto: Lavoro

    Rv. 673668-01Rassegna di gennaio 2025, p. 106 ↗Art. 1 Regolamento in materia di proroga del blocco della contrattazione e degli automatismi stipendiali per i pubblici dipendentiDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 1818/2025

    Disciplina › Procedimento disciplinare

    Impiego pubblico privatizzato - Sanzione conservativa inflitta per plurime condotte - Esclusione della sussistenza di parte degli illeciti contestati - Conseguenze - Art. 63, comma 2-bis, del d.lgs. n. 165 del 2001 - Potere-dovere del giudice di rideterminare la sanzione - Criteri.

    In tema di pubblico impiego privatizzato, nel giudizio di impugnazione di sanzione disciplinare conservativa inflitta per una pluralità di condotte, il giudice, ove escluda la sussistenza di una parte degli illeciti contestati, è tenuto a verificare la proporzionalità della sanzione rispetto agli addebiti accertati, tenendo conto della tipizzazione degli illeciti e delle sanzioni contenute nel codice disciplinare e, a fronte di un riscontrato difetto di proporzionalità, deve rideterminare la sanzione ai sensi dell'art. 63, comma 2-bis, d.lgs. n. 165 del 2001, come modificato dal d.lgs. n. 75 del 2017, anche senza un'espressa domanda in tal senso delle parti.

    Classificata anche sotto: Lavoro

    Rv. 673665-01Rassegna di gennaio 2025, p. 105 ↗Art. 21 Modifiche e integrazioni al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 740/2025

    Disciplina › Procedimento disciplinare › Rapporti con il giudizio penale

    Sanzioni disciplinari - Giudicato penale - Effetti extrapenali di una sentenza di patteggiamento - Principio tempus regit actum - Applicazione - Conseguenze - Fattispecie.

    In tema di sanzioni disciplinari, gli effetti extrapenali del giudicato, quali delineati dall'art. 445, comma 1-bis, c.p.p., sono regolati dalla legge del tempo in cui la sanzione disciplinare è stata irrogata dal datore di lavoro, in applicazione del "principio tempus regit actum", sicché le novelle normative sono irretroattive . (Nella specie, la S.C. ha affermato - in materia di conseguenze della sentenza di patteggiamento - che nella valutazione degli addebiti disciplinari il giudice di merito non può prescindere dal vincolo derivante dal combinato disposto degli artt. 445, comma 1-bis, c.p.p. e 653 c.p.p., nella formulazione vigente al momento dell'irrogazione della sanzione).

    Rv. 673566-01Rassegna di gennaio 2025, p. 99 ↗Art. 653 c.p.p. · Art. 445 c.p.p.Dove leggere la sentenza

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di gennaio 2025 ↗, aprile/maggio 2025 ↗, giugno 2025 ↗ e luglio/agosto 2025 ↗.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 14, da gennaio 2025 a luglio 2026. Fonti e metodologia