Art. 1753 c.c. — Agenti di assicurazione

Le disposizioni di questo capo sono applicabili anche agli agenti di assicurazione, in quanto non siano derogate dalle norme corporative o dagli usi e in quanto siano compatibili con la natura dell'attivita' assicurativa.

Testo vigente dal 4 aprile 1942

Corte di cassazione

2 pronunce che riguardano l’art. 1753 c.c., dalle Rassegne del Massimario.

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 18181/2026

    5 giugno 2026

    In tema di rapporto di agenzia, il diritto di rivalsa dell'impresa preponente nei confronti dell'agente subentrante non presuppone la prova dell'avvenuto pagamento delle indennità dovute all'agente cessato o ai suoi eredi, trovando fondamento nel beneficio, da parte del subentrante, dell'avviamento dell'agenzia, del quale costituisce il corrispettivo.

    Art. 1753 c.c. · Art. 1903 c.c.

    Rassegna di giugno 2026, p. 77

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 10761/2026

    23 aprile 2026

    In tema di assicurazione, nel sistema previgente all'entrata in vigore dell'art. 118 c.ass. - a norma del quale "il pagamento del premio eseguito in buona fede all'intermediario o ai suoi collaboratori si considera effettuato direttamente all'impresa di assicurazione" - la quietanza di pagamento del premio rilasciata dall'agente non è opponibile all'assicuratore ove non risulti il conferimento in favore del primo del potere di rappresentanza sostanziale del secondo. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che aveva escluso l'idoneità delle quietanze, rilasciate dall'agente su moduli predisposti dalla società e recanti la sottoscrizione di quest'ultima riprodotta a stampa, ad attestare il pagamento dei premi).

    Art. 1753 c.c. · Art. 1387 c.c. · Art. 1744 c.c. · Art. 1745 c.c.

    Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 270 ↗

Tutte le 4 massime su questo articolo nel Massimario, con la Corte costituzionale

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di marzo/aprile 2026 ↗ e giugno 2026 (sito della Corte).

Corte costituzionale

1 pronuncia ha deciso una questione su questo articolo. Una questione respinta non modifica la norma.

  • Ordinanza n. 280/1998

    Questione inammissibile
    17 luglio 1998

    È manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale sollevata, in riferimento all'art. 3 Cost., nei confronti dell'art. 1753 cod. civ., in quanto, riguardo ai criteri di calcolo delle indennità in caso di cessazione del rapporto, consentirebbe agli usi di derogare all'art. 1751 cod. civ. a sfavore del subagente di assicurazione, con irragionevole disparità di trattamento di quest'ultimo rispetto ad ogni altro agente o subagente. Il giudice 'a quò, infatti, dopo avere riconosciuto, da un lato, nella motivazione della ordinanza di rinvio, che la norma impugnata, pur facendo testuale riferimento solo agli agenti di assicurazione, è applicabile, per analogia, anche ai subagenti, assumendo, dall'altro, che la denunciata disparità di trattamento potrebbe giustificarsi per i primi ma non per i secondi, finisce col negare, contraddittoriamente, la sussistenza della presupposta 'eadem ratiò, e pertanto la formulata questione in realtà si pone con una mera questione interpretativa, da risolvere sulla base dei canoni ermeneutici generali e in quanto tale estranea al sindacato della Corte costituzionale. red.: S. Pomodoro

    Art. 1753 c.c. · Art. 3 cost. · Art. 1751 c.c. · Art. 26 Norme sulla costituzione e sul funzionamento della Corte costituzionale

    Leggi la pronuncia

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Norme correlate

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Versioni nel tempo

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urn:nir:stato:regio.decreto:1942-03-16;262~art1753 · fonte del testo