Corte di cassazione · Massimario

Personalità (diritti della)

Voce 122 della classificazione del Massimario

26 massime classificate sotto la voce (20 nelle pagine delle sottovoci), da pronunce dal 23 gennaio 2025 al 6 luglio 2026

Sottovoci

Come il Massimario suddivide la voce, con il numero di massime. Quelle con una pagina propria raccolgono lì le loro massime.

Riservatezzale più recenti

  • Cass. civ., Sez. I, sent. n. 22791/2026 · 6 luglio 2026Termine di un anno ex art. 143, comma 3, del Codice della privacy - Scadenza finale per l’esercizio del potere sanzionatorio - Esclusione - Fondamento - Conseguenze.
  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 15625/2026 · 21 maggio 2026Trattamento dei dati personali - Principio di minimizzazione - Comparazione tra diritto alla riservatezza dei dati personali ed esigenze che ne giustificano il trattamento - Necessità - Contenuto - Spettanza al giudice del merito - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 9570/2026 · 14 aprile 2026Sistema di videosorveglianza - Installato in unità immobiliare di proprietà esclusiva compresa in un complesso condominiale - Utilizzo - Disciplina applicabile - Ragioni - Conseguenze.
  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 7823/2026 · 31 marzo 2026
  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 3448/2026 · 16 febbraio 2026Art. 116 del d.lgs. n. 196 del 2003 - Accesso alla banca dati INPS - Consenso dell’interessato - Necessità - Illecito trattamento – Conseguenze – Risarcimento del danno.

Massime della Corte di cassazione

Le 6 massime che non stanno nelle pagine delle sottovoci, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 20968/2026

    Onore (reputazione) › Risarcimento del danno

    Danno non patrimoniale alla reputazione commerciale - Contenuto - Risarcibilità - Elementi sintomatici e notori - Sufficienza - Dimostrazione empirica - Esclusione - Quantificazione del danno in via equitativa - Possibilità - Fattispecie.

    La prova del danno non patrimoniale alla reputazione commerciale - che consiste nella compromissione dell'affidabilità commerciale, quale utilità inerente alla posizione imprenditoriale e non nella dimostrazione empirica di un determinato standing sul mercato - può essere data per presunzioni mediante l'allegazione e l'accertamento, anche alla luce del notorio, di fatti secondari idonei a tipizzare socialmente la fattispecie pregiudizievole - come il carattere massivo dell'inadempimento dal quale sarebbe scaturito il danno, la sua incidenza sull'attività caratteristica dell'impresa, l'operare in un mercato concorrenziale, la pluralità dei rapporti con enti e utenti, per i quali il corretto adempimento costituisce elemento essenziale della prestazione - con conseguente possibilità della sua liquidazione mediante valutazione equitativa, ex art. 1226 c.c. (Nella specie, la S.C., ha cassato la sentenza d'appello che non aveva riconosciuto il danno all'immagine commerciale - lamentato da una società operante nel settore delle riscossioni tributarie degli enti locali, in conseguenza del sistematico e massivo inadempimento di Poste Italiane nel servizio di recapito che, determinando la mancata esazione dei tributi, aveva ridotto il rating professionale della società in termini di efficacia e affidabilità così avvantaggiando i concorrenti - sul rilievo dell'assenza della prova del pregiudizio patrimoniale sopportato in relazione alle "azioni correttive" poste in essere dalla società per recuperare la reputazione perduta, senza spiegare per quali ragioni un inadempimento di tale intensità non avesse potuto incidere sull'attività imprenditoriale).

    Classificata anche sotto: Risarcimento del danno › Valutazione e liquidazione

    Rv. 678615-01Rassegna di giugno 2026, p. 162Art. 1226 c.c. · Art. 2043 c.c. · Art. 2056 c.c. · Art. 2059 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 15821/2026

    Identità personale

    Falsa attribuzione di un'opera d'arte - Tutela del diritto morale d'autore previsto dall'art. 20 l. aut. - Esclusione - Protezione di un diritto della personalità riferito alla identità di artista - Diritto al nome - Applicabilità - Legittimazione.

    La falsa attribuzione di un'opera ad un determinato autore, che non può costituire oggetto di azione giurisdizionale ove sia dedotta ai soli fini della verifica di un mero fatto storico, può fondare non già l'azione a tutela del diritto morale d'autore previsto dall'art. 20 della l. n. 633 del 1941, bensì quella diretta alla protezione di un diritto della personalità riferito all'identità dell'artista, cui è applicabile, in via analogica, la disciplina del diritto al nome; tale azione è esperibile anche da chi sia portatore di un interesse fondato su ragioni familiari degne di tutela ai sensi dell'art. 8 c.c.

    Rv. 678899-01Rassegna di maggio 2026, p. 57 ↗Art. 8 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 8694/2026

    Onore (reputazione) › Risarcimento del danno

    Ente collettivo - Danno non patrimoniale - Danno da lesione della reputazione - Configurabilità - Prova - Contenuto - Fattispecie.

    In tema di responsabilità civile, anche nei confronti degli enti collettivi è configurabile il risarcimento del danno non patrimoniale, identificabile con qualsiasi conseguenza pregiudizievole della lesione - compatibile con l'assenza di fisicità del titolare - di diritti immateriali della personalità costituzionalmente protetti, ivi compreso quello alla reputazione e all'immagine, il cui pregiudizio, quale danno-conseguenza, può ritenersi provato ove la persona giuridica fornisca elementi di prova o indiziari da cui poter ricavare che le condotte integranti i reati per cui vi sia stata condanna presentino una potenzialità lesiva, non solo ex se di interessi primari tutelati da una norma penale, ma anche della sua "reputazione sociale". (In applicazione del principio, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata, che aveva rigettato la domanda, proposta da un ente locale, di risarcimento del danno non patrimoniale all'immagine derivante dalla presenza e dall'operatività, in loco, di una consorteria mafiosa, la cui esistenza era stata provata da una sentenza penale definitiva di condanna).

    Rv. 677787-01Rassegna di marzo/aprile 2026, p. 244 ↗Art. 2 cost. · Art. 1223 c.c. · Art. 2043 c.c. · Art. 2059 c.c. e altri 1Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 3534/2026

    Identità personale › Nome (nozione) › Tutela

    Liste elettorali e tessera elettorale - Identificazione delle donne coniugate - Indicazione del cognome del marito - Esclusione - Fondamento.

    Nella redazione delle liste elettorali, così come sulla tessera elettorale, le donne coniugate sono identificate senza l'indicazione del cognome del marito, in attuazione del postulato di uguaglianza e di non discriminazione, immanente nel nostro ordinamento giuridico ex artt. 3 Cost., 21 Carta di Nizza e 14 CEDU.

    Rv. 677635-01Rassegna di febbraio 2026, p. 32 ↗Art. 3 cost. · Art. 143-bis c.c. · Art. 2-bis Disposizioni urgenti per le consultazioni elettorali e referendarie dell'anno 2025Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 18740/2025

    Identità personale › Nome (nozione) › Cognome e predicato nobiliare

    Incorre nella sanzione disciplinare di cui all'art. 147, lett. a), l. n. 89 del 1913, il notaio che certifica in un proprio atto il diritto all'uso legale di un titolo nobiliare, in quanto la XIV disp. trans Cost. esclude in maniera assoluta ogni rilevanza giuridica dei predetti titoli, siccome incompatibili con la forma repubblicana, e, pertanto, qualsivoglia ancorché innominata ipotesi di un loro legittimo uso, essendo consentita dal secondo comma della predetta disposizione, da interpretarsi quale norma di chiusura, la sola "cognomizzazione", ovvero l'aggiunta al nome del predicato di titoli esistenti prima del 28 ottobre 1922, in funzione esclusiva di toponimo.

    Classificata anche sotto: Notariato

    Rv. 675303-01Rassegna di luglio/agosto 2025, p. 122 ↗Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 17913/2025

    Onore (reputazione) › Risarcimento del danno

    Danno non patrimoniale - Danno alla reputazione - Divulgazione delle immagini – Sufficienza - Esclusione - Risarcibilità del danno - Condizioni - Fattispecie.

    Il danno non patrimoniale alla reputazione presuppone l'esistenza di conseguenze dannose, quali il discredito che il soggetto passivo subisce per effetto della condotta del danneggiante, sicché non può presumersi quale conseguenza della mera divulgazione di immagini, rappresentando quest'ultima la condotta lesiva e non già il danno che da essa deriva, spettando pertanto al danneggiato provare il pregiudizio all'immagine che dalla divulgazione sia derivato. (In applicazione del principio, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata nella parte in cui aveva erroneamente ritenuto sussistente un danno non patrimoniale in conseguenza della mera divulgazione di immagini relative a violenti scontri tra tifosi di una squadra di calcio e forze dell'ordine, senza spiegare come quegli episodi avessero in concreto leso l'immagine dello Stato italiano).

    Rv. 675005-01Rassegna di luglio/agosto 2025, p. 185 ↗Art. 2043 c.c. · Art. 2056 c.c. · Art. 2059 c.c.Dove leggere la sentenza

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di luglio/agosto 2025 ↗, febbraio 2026 ↗, marzo/aprile 2026 ↗, maggio 2026 ↗ e giugno 2026 (sito della Corte).

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa voce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Ordinanza n. 66/2009Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 137 codice privacy

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 137, comma 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (Codice in materia di protezione dei dati personali), sollevata, in riferimento all'art. 15 della Costituzione, dal Tribunale di Roma con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consu…

  • Ordinanza n. 58/2005Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2059 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2059 del codice civile sollevata, in riferimento agli artt. 2, 3, 24, 28 e 97, primo comma, della Costituzione, dal Tribunale di Ancona, sezione distaccata di Jesi, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 13 gennaio 2005. F.t…

  • Ordinanza n. 356/2003Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2059 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2059 del codice civile sollevata, in riferimento agli artt. 2 e 3 della Costituzione, dal Tribunale di Genova con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 27 novembre 2003. F.to: Gustavo ZAGREBELSKY, Presidente Annibale MARINI…

  • Sentenza n. 233/2003Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2059 c.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2059 del codice civile sollevata, in riferimento all'art. 3 Cost., dal Tribunale di Roma con l'ordinanza in epigrafe; dichiara inammissibile l'ulteriore questione di legittimità costituzionale della medesima norma, sollevata dallo stesso rimettente in riferimento agli artt. 2 e 3 Cost.…

  • Sentenza n. 156/1999Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2043 c.c.

    Dispositivo: Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 2043, 2051 e 1227, primo comma, del codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 97 della Costituzione, dal giudice di pace di Genova con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta il 29 aprile 1999. Il Presidente: Gr…

  • Ordinanza n. 165/1998Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2043 c.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2043 del codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 113 della Costituzione, dal tribunale di Isernia con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte, Palazzo della Consulta, il 4 maggio 1998. Il Presidente: Granata Il redattore: Chiep…

  • Ordinanza n. 293/1996Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2059 c.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2059 del codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 24 e 32 della Costituzione, dal Tribunale di Bologna con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, l'11 luglio 1996. Il Presidente: Ferri Il redattore: Mengoni…

  • Sentenza n. 188/1995Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2043 c.c.

    Dispositivo: Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2043 del codice civile sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 42 della Costituzione, dal Tribunale superiore delle acque pubbliche con l'ordinanza in epigrafe; Dichiara inammissibile ogni altra questione sollevata dal medesimo Tribunale superiore delle acque pubbliche, con la stessa ordinanza. Così deciso…

  • Ordinanza n. 82/1995Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2043 c.c.

    Dispositivo: Dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale degli artt. 2043, 2051 e 1227, primo comma, del codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 97 della Costituzione, dal Pretore di Lecce con l'ordinanza di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 23 febbraio 1995. Il Pr…

  • Sentenza n. 372/1994Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2043 c.c. · Art. 2059 c.c.

    Dispositivo: Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2043 cod. civ., sollevata, in riferimento agli artt. 2, 3 e 32 della Costituzione, dal Tribunale di Firenze con l'ordinanza in epigrafe; Dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2059 cod. civ., sollevata in subordine, con riferimento ai cita…

  • Sentenza n. 184/1986Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2059 c.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi proposti con le ordinanze dell'8 ottobre 1979 del Tribunale di Genova e del 4 dicembre 1981 del Tribunale di Salerno; dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2059 c.c., sollevata in riferimento agli artt. 2, 3, primo comma, 24, primo comma e 32, primo comma, Cost., dalle predette ordinanze. Così…

  • Sentenza n. 87/1979Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2059 c.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2059 cod. civ., sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal tribunale di Padova con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 12 luglio 1979. F.to: LEONETTO AMADEI - EDOARDO VOLTERRA - GUIDO ASTUTI - MI…

  • Sentenza n. 88/1979Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2043 c.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2043 del codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 32 della Costituzione, dal tribunale di Camerino con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 12 luglio 1979. F.to: LEONETTO…

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 14, da gennaio 2025 a luglio 2026. Fonti e metodologia