Art. 90 — Ammissione del debitore al concordato preventivo o all'amministrazione controllata
Se il debitore e' ammesso al concordato preventivo o all'amministrazione controllata, il concessionario compie, sulla base del ruolo, ogni attivita' necessaria ai fini dell'inserimento del credito da esso portato nell'elenco dei crediti della procedura. Se sulle somme iscritte a ruolo sorgono contestazioni, il credito e' comunque inserito in via provvisoria nell'elenco ai fini previsti agli articoli 176, primo comma, e 181, terzo comma, primo periodo del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267.
All'atto dell'omologazione della proposta di concordato preventivo ex art. 180 l. fall., ove si sia in presenza di crediti tributari oggetto di contestazione, l'art 90 d.P.R. n. 602 del 1973 impone l'accantonamento all'imprenditore concordante, essendo rimesso al tribunale esclusivamente il potere di determinarne le relative modalità.
Confronto con la versione in vigore dal 16 ottobre 1973 al 1 luglio 1999. 252 parole tolte, 73 parole aggiunte.
tolto: In tutti i casi in cui l'aggiudicazione e' avvenuta a un prezzo inferiore a quello determinato a norma dell'art. 84, e' ammesso, su istanza di chi ha subito l'espropriazione per debito proprio o altrui, di chi vanta diritti reali anche parziali sull'immobile e di ogni creditore ipotecario, il riscatto degli immobili espropriati. Il riscatto e' ammesso anche nel caso di devoluzione allo Stato. Il direttario o il nudo proprietario, al quale e' stato notificato l'avviso di vendita, puo' chiedere il riscatto qualunque sia stato il prezzo di aggiudicazione. E' pure ammesso il riscatto su istanza dei creditori chirografari intervenuti nel solo caso in cui l'immobile e' devoluto allo Stato. Il riscatto deve essere chiesto nel termine perentorio di tre mesi dalla data dell'aggiudicazione con domanda presentata al pretore, accompagnata dal deposito nella cancelleria della pretura dell'ammontare del prezzo di vendita e dei relativi interessi civili, o, in caso di devoluzione, del prezzo per cui questa e' avvenuta. Per effetto del riscatto da chiunque esercitato il bene ritorna all'espropriato nella situazione di diritto in cui si trovava anteriormente al pignoramento e colui che ha esercitato il riscatto subentra nei diritti e privilegi spettanti allo Stato sull'immobile fino a concorrenza della somma pagata. L'immobile e' ritrasferito all'espropriato con decreto del pretore. Il decreto di ritrasferimento non puo' essere emesso se il riscattante non abbia rimborsato all'aggiudicatario le spese sostenute per l'acquisto. Il riscatto non puo' essere esercitato prima della scadenza del termine di cui al primo comma dell'art. 531 del codice di procedura civileaggiunto: Se il debitore e' ammesso al concordato preventivo o all'amministrazione controllata, il concessionario compie, sulla base del ruolo, ogni attivita' necessaria ai fini dell'inserimento del credito da esso portato nell'elenco dei crediti della procedura. Se sulle somme iscritte a ruolo sorgono contestazioni, il credito e' comunque inserito in via provvisoria nell'elenco ai fini previsti agli articoli 176, primo comma, e 181, terzo comma, primo periodo del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267.
barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.
Per questa versione le note ufficiali non indicano quale atto ha disposto la modifica, e noi non lo indoviniamo.
RatioAI può raccontare questa modifica in parole semplici, usando solo il confronto e le note qui sopra.
Si avvia solo se lo chiedi.
urn:nir:stato:decreto.del.presidente.della.repubblica:1973-09-29;602~art90 · fonte del testo
I cookie di Iuspedia
Usiamo cookie tecnici. Solo con il tuo consenso, dato con «Accetta», accendiamo anche il codice di Google Ads, per misurare i nostri annunci, e i banner pubblicitari animati del circuito Awin, con i loro cookie. Con la X o con «Rifiuta» continui a navigare solo con i cookie tecnici. Puoi cambiare idea da «Preferenze e cookie», in fondo alla pagina.