[1]Il militare, che, con artifici o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a se' o ad altri un ingiusto profitto con danno di altro militare e' punito con la reclusione militare da sei mesi a tre anni.

[2]La pena e' della reclusione militare da uno a cinque anni:

[3]1° se il fatto e' commesso a danno dell'amministrazione militare o col pretesto di fare esonerare taluno dal servizio militare;

[4]2° se il fatto e' commesso, ingenerando nella persona offesa, il timore di un pericolo immaginario o l'erroneo convincimento di dover eseguire un ordine dell'Autorita'.

[5]La condanna importa la rimozione.

Testo vigente dal 6 maggio 1941

Corte costituzionale

2 pronunce hanno deciso una questione su questo articolo. Una questione respinta non modifica la norma.

  • Sentenza n. 383/1997

    Questione infondata
    11 dicembre 1997

    Non è fondata la questione di legittimità costituzionale -sollevata in riferimento agli artt. 3 e 27, terzo comma, Cost. - degli artt. 29 e 234, terzo comma, c.p.m.p., nella parte in cui prevedono che la pena accessoria della rimozione consegua automaticamente alla condanna per il reato di truffa militare, in quanto -premesso che <<non è corretto il richiamo alla giurisprudenza sulla "destituzione di diritto", avendo la Corte già messo in luce la distinzione tra tale tematica e quella delle pene accessorie (sentenza n. 363 del 1996; ordinanze nn. 201 e 137 del 1994; sentenza n. 197 del 1993)>> - mentre nella sede disciplinare è possibile commisurare la sanzione all'entità del fatto, nell'applicazione delle pene accessorie non è dato analogo apprezzamento e, pertanto, ad esse è estranea la statuizione contenuta nell'art. 9 della legge 7 febbraio 1990, n. 19, senza che da ciò scaturisca l'incertezza interpretativa alla quale accenna l'ordinanza di rimessione. - Un intervento di tipo additivo - quale quello sollecitato dal giudice 'a quò -, che modifichi il sistema attuale, <<invaderebbe l'ambito riservato alle autonome scelte del legislatore, al quale spetta riesaminare la disciplina delle pene accessorie, soprattutto a carattere interdittivo, nell'ambito della complessiva, e auspicabile, revisione del codice penale militare di pace>>: cfr. S. n. 490/1989. red.: G. Leo

    Art. 29 Codici penali militari di pace e di guerra · Art. 234 Codici penali militari di pace e di guerra · Art. 3 cost. · Art. 27 cost.

    Leggi la pronuncia
  • Ordinanza n. 105/1990

    Questione inammissibile
    2 marzo 1990

    Questione già dichiarata inammissibile, in quanto implicante valutazioni discrezionali rimesse alla esclusiva competenza del legislatore, e successivamente manifestamente inammissibile. - S. nn. 490/1989 e 60/1990.

    Art. 234 Codici penali militari di pace e di guerra · Art. 235 Codici penali militari di pace e di guerra · Art. 166 c.p. · Art. 3 cost.

    Leggi la pronuncia
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Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

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urn:nir:stato:regio.decreto:1941-02-20;303~art234 · fonte del testo