Corte di cassazione · Massimario

Servitù

Voce 157 della classificazione del Massimario

18 massime classificate sotto la voce (14 nelle pagine delle sottovoci), da pronunce dall’8 gennaio 2025 al 30 giugno 2026

Sottovoci

Come il Massimario suddivide la voce, con il numero di massime. Quelle con una pagina propria raccolgono lì le loro massime.

  • Prediali14 massime
  • Pubbliche2 massime
  • Prestazioni accessorie1 massima
  • Utilità (nozione)1 massima
  • In genere1 massima

Predialile più recenti

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 22488/2026 · 30 giugno 2026Servitù di presa d'acqua plurime - Comunione del diritto di servitù - Configurabilità - Esclusione - Conseguenze - Disposizioni di cui agli artt. 1100 e ss. c.c. - Applicabilità - Esclusione.
  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 22488/2026 · 30 giugno 2026Servitù di presa d'acqua plurime - Convenzione per la ripartizione delle spese - Modificazioni della convenzione o decadenza di uno dei sottoscrittori dall'utilizzo delle opere per inadempimento - Consenso di tutti i sottoscrittori - Necessità.
  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 14015/2026 · 13 maggio 2026Servitù prediali coattive - Domanda di costituzione - A carico di fondo di proprietà dei condomini di un edificio - Legittimazione passiva - Singoli condomini - Sussistenza - Amministratore di condominio – Esclusione - Fondamento - Chiamata in causa del solo amministratore - Conseguenze - Ragioni.
  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 13852/2026 · 12 maggio 2026Atto costitutivo - Individuazione di tutti gli elementi essenziali nel titolo - Necessità - Clausola di stile di generico riferimento allo stato di fatto sussistente - Inefficacia.
  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 12029/2026 · 30 aprile 2026Classificazione › Irregolari ; reciproche

Massime della Corte di cassazione

Le 4 massime che non stanno nelle pagine delle sottovoci, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 20833/2026

    Pubbliche › Di uso pubblico

    L'art. 17 del r.d. n. 433 del 1934 - contenente l'approvazione del piano regolatore generale del Comune di Milano - ha effetti conformativi della proprietà dei portici ricompresi negli edifici realizzati in base a tale legge, che ne prevede la soggezione a servitù pubblica di passaggio, alla stregua di una strada pubblica, e - lasciando immutato il contenuto del diritto di proprietà - non vanifica la facoltà del proprietario di godere in modo pieno ed esclusivo del bene, restandone altrimenti violato il principio di tipicità dei diritti reali (cd. numerus clausus) attraverso la creazione di una fattispecie non prevista dalla legge. (Nella specie, la S.C. ha escluso che la servitù di pubblico passaggio su area porticata di proprietà condominiale comporti l'obbligo del Condominio proprietario di sopportare l'occupazione dell'area con tavoli e sedie, ancorché autorizzata con deliberazione comunale, a seguito di intervenuta disdetta, da parte del Condominio, del contratto con cui l'aveva consentita).

    Classificata anche sotto: Diritti reali

    Rv. 679288-01Rassegna di giugno 2026, p. 97Art. 832 c.c. · Art. 1027 c.c. · Art. 1064 c.c. · Art. 1065 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 16011/2026

    Diritto di panorama - Servitus altius non tollendi - Rilevanza - Diritto del vicino alla regolarizzazione di veduta o luce - Impedimento - Esclusione.

    Il diritto di panorama rileva solo nei confronti di una servitus altius non tollendi e non può ostacolare il diritto del vicino di chiedere la regolarizzazione di una veduta o di una luce, ai sensi dell'art. 905 o 902 c.c., in mancanza di un titolo all'uopo idoneo.

    Rv. 678925-01Rassegna di maggio 2026, p. 108 ↗Art. 902 c.c. · Art. 905 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 492/2026

    Pubbliche › Di uso pubblico

    Dicatio ad patriam - Presupposti - Differenza tra dicatio ad patriam propria e impropria - Conseguenze.

    In tema di acquisto delle servitù di uso pubblico, la dicatio ad patriam, quale atto di messa a disposizione stabile e continua di una cosa propria in favore di una collettività indeterminata, può realizzarsi con un'inequivoca manifestazione iniziale di volontà del proprietario (cd. dicatio propria) o con la mera assenza di una sua reazione all'esercizio dell'uso pubblico (cd. dicatio impropria), cosicché solo nella dicatio impropria è necessario il protrarsi ultraventennale del pacifico possesso da parte della collettività perché sia costituita la servitù.

    Rv. 676750-01Rassegna di gennaio 2026, p. 47 ↗Art. 825 c.c. · Art. 1158 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 31986/2025

    Prestazioni accessorie

    Proprietario del fondo servente - Prestazioni accessorie contemplate dal titolo - Omissione - Illecito extracontrattuale - Esclusione - Inadempimento - Configurabilità - Fattispecie.

    In tema di servitù, l'omissione delle prestazioni accessorie, derivanti dal titolo costitutivo e gravanti sul proprietario del fondo servente, non costituisce illecito extracontrattuale ex art. 2043 c.c., integrando piuttosto inadempimento di obbligazioni aventi natura propter rem. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva qualificato come contrattuale la responsabilità del proprietario del fondo gravato da una servitù di oleodotto, per aver danneggiato la relativa conduttura nel corso delle operazioni di pulitura di un canale irriguo, sul presupposto che dal contratto costitutivo del diritto reale fosse chiaramente evincibile l'assunzione, da parte del proprietario del fondo servente, dell'obbligo di astenersi dal compiere attività potenzialmente idonee ad impedire il pieno esercizio della servitù).

    Rv. 677133-01Rassegna di dicembre 2025, p. 94 ↗Art. 1067 c.c. · Art. 1079 c.c. · Art. 1218 c.c. · Art. 2043 c.c.Dove leggere la sentenza

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di dicembre 2025 ↗, gennaio 2026 ↗, maggio 2026 ↗ e giugno 2026 (sito della Corte).

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa voce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da Iuspedia.

  • Sentenza n. 41/2006Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 102 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale del combinato disposto degli articoli 38 e 102 del codice di procedura civile, nella parte in cui, in ipotesi di litisconsorzio necessario, consente di ritenere improduttiva di effetti l'eccezione di incompetenza territoriale derogabile proposta non da tutti i litisconsorti convenuti. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo del…

  • Sentenza n. 167/1999Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 1052 c.c.

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 1052, secondo comma, del codice civile, nella parte in cui non prevede che il passaggio coattivo di cui al primo comma possa essere concesso dall'autorità giudiziaria quando questa riconosca che la domanda risponde alle esigenze di accessibilità - di cui alla legislazione relativa ai portatori di handicap - degli edifici destinati ad…

  • Sentenza n. 9/1975Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1052 c.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 1052 del codice civile, proposta con l'ordinanza in epigrafe dal pretore di Menaggio in riferimento agli artt. 3 e 44 della Costituzione. Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 9 gennaio 1975. FRANCESCO PAOLO BONIFACIO - LUIGI OGGION…

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da Iuspedia. Le Rassegne raccolte sono 14, da gennaio 2025 a luglio 2026. Fonti e metodologia