Art. 6 — Direzioni generali per materia
Articolo abrogato dal d.p.r. 19 maggio 2010, n.95.
Abrogato dal 9 luglio 2010
Articolo abrogato dal d.p.r. 19 maggio 2010, n.95.
Abrogato dal 9 luglio 2010
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2 versioni dal 2008
Confronto con la versione in vigore dal 18 gennaio 2008 al 9 luglio 2010. 1158 parole tolte, 11 parole aggiunte in 44 capoversi.
tolto: La Direzione generale per l'integrazione europea si articola in sei uffici dirigenziali non generali, i cui compiti sono definiti con il decreto ministeriale di cui all'articolo 1, comma 2. Ferme restando le attribuzioni del Presidente del Consiglio dei Ministri e le competenze da questi delegate al Ministro per le politiche europee, cura le attivita' di integrazione europea in relazione alle istanze ed ai processi negoziali riguardanti i trattati dell'Unione europea, della Comunita' europea e dell'EURATOM. Nelle materie relative alla integrazione europea, essa ha competenza primaria rispetto ai settori di attivita' delle altre direzioni generali. In particolare la Direzione generale attende in tale ambito ai seguenti compiti:
tolto: a) promuove la formulazione delle posizioni italiane presso le istituzioni e gli organi dell'Unione europea, e cura i rapporti con la Commissione europea e con le altre istituzioni dell'Unione europea;
tolto: b) cura i negoziati sulle questioni attinenti al processo di integrazione europea;
tolto: c) collabora con l'Istituto diplomatico e con le amministrazioni competenti nella formazione dei funzionari pubblici delle materie comunitarie. La Direzione generale per la cooperazione politica multilaterale ed i diritti umani si articola in sette uffici dirigenziali non generali, i cui compiti sono definiti con il decreto ministeriale di cui all'articolo 1, comma 2. Attende ai seguenti compiti:
tolto: a) segue le questioni politiche di competenza di enti, organismi e organizzazioni internazionali del sistema delle Nazioni unite;
tolto: b) segue le questioni attinenti ai problemi della sicurezza internazionale, del disarmo e controllo degli armamenti e della non proliferazione;
tolto: c) cura la trattazione delle questioni attinenti ai diritti umani nelle sedi multilaterali e nei rapporti con gli organi della Convenzione europea dei diritti dell'uomo;
tolto: d) cura i negoziati concernenti accordi multilaterali con gli enti, gli organismi e le organizzazioni internazionali, nonche' i negoziati di carattere globale relativi alle rispettive materie di cui alle lettere a), b)e c);
tolto: e) cura la concertazione internazionale contro le sfide globali e, in particolare, contro il terrorismo, la criminalita' organizzata transnazionale ed il narcotraffico;
tolto: f) segue le tematiche politiche inerenti al processo G8. La Direzione generale per la cooperazione economica e finanziaria multilaterale si articola in otto uffici dirigenziali non generali, i cui compiti sono definiti con il decreto ministeriale di cui all'articolo 1, comma 2. Attende ai seguenti compiti:
tolto: a) tratta le questioni di competenza delle organizzazioni e delle istituzioni internazionali per la cooperazione finanziaria, economica e commerciale;
tolto: b) partecipa alle attivita' degli enti ed organismi di diritto italiano che assolvono a compiti relativi alla materia del credito e degli investimenti all'estero;
tolto: c) segue le tematiche economiche e globali inerenti al processo G8;
tolto: d) promuove e sviluppa, d'intesa con il Ministero del commercio internazionale, iniziative dirette a sostenere l'attivita' all'estero delle imprese italiane ed a favorire l'incremento degli investimenti esteri in Italia;
tolto: e) sovrintende all'attivita' svolta per le autorizzazioni dei materiali di armamento e tratta, per quanto di competenza, le questioni attinenti alla politica di esportazione ed importazione degli armamenti e dei materiali a doppio uso;
tolto: f) tratta le questioni relative alla tutela della proprieta' intellettuale;
tolto: g) tratta le questioni di rilevanza economica relativa alla disciplina internazionale nei settori dell'energia, dell'ambiente e della cooperazione tecnologica multilaterale. La Direzione generale per la promozione e la cooperazione culturale si articola in sei uffici dirigenziali non generali, i cui compiti sono definiti con il decreto ministeriale di cui all'articolo 1, comma 2. Attende ai seguenti compiti:
tolto: a) cura la diffusione della lingua e della cultura italiana all'estero;
tolto: b) tratta le questioni culturali e scientifiche in relazione a enti e organizzazioni internazionali;
tolto: c) sovrintende al funzionamento degli istituti italiani di cultura e, sentito il Ministero della pubblica istruzione, delle istituzioni scolastiche, educative e culturali italiane all'estero. Segue l'attivita' delle istituzioni scolastiche straniere in Italia. Amministra il personale non appartenente ai ruoli del Ministero degli affari esteri, addetto alle istituzioni scolastiche, educative e culturali all'estero;
tolto: d) concorre a promuovere la collaborazione culturale e scientifica internazionale;
tolto: e) partecipa alla selezione degli studenti italiani assegnatari di borse di studio all'estero e provvede all'assegnazione di borse di studio a favore di studenti stranieri in Italia, nonche' agli scambi giovanili;
tolto: f) provvede all'attivita' relativa alle borse di studio per gli studenti italiani all'estero e per gli studenti stranieri in Italia, nonche' agli scambi giovanili;
tolto: g) adotta le opportune iniziative per agevolare l'attivita' presso universita' ed enti di ricerca italiani di docenti e ricercatori stranieri, nonche' l'attivita' presso universita' ed enti di ricerca straniera di docenti e ricercatori italiani. La Direzione generale per gli italiani all'estero e le politiche migratorie si articola in sette uffici dirigenziali non generali, i cui compiti sono definiti con il decreto ministeriale di cui all'articolo 1, comma 2. Attende ai seguenti compiti:
tolto: a) promuove, coordina e sviluppa le politiche concernenti i diritti degli italiani nel mondo;
tolto: b) provvede ai servizi di tutela e assistenza a favore degli italiani nel mondo ed alla promozione sociale, linguistica e scolastica delle collettivita' italiane all'estero;
tolto: c) provvede agli affari consolari;
tolto: d) tratta le questioni concernenti gli stranieri in Italia;
tolto: e) tratta le questioni sociali e migratorie in relazione a enti e organizzazioni internazionali. La Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo si articola in quindici uffici dirigenziali non generali, i cui compiti sono definiti con il decreto ministeriale di cui all'articolo 1, comma 2. Attende ai compiti disciplinati dalla legge 26 febbraio 1987, n. 49, e successive modifiche. La Direzione generale per le risorse umane e l'organizzazione si articola in nove uffici dirigenziali non generali, i cui compiti sono definiti con il decreto ministeriale di cui all'articolo 1, comma 2. Attende ai seguenti compiti:
tolto: a) organizzazione degli uffici centrali e di quelli all'estero;
tolto: b) reclutamento, gestione e movimenti del personale;
tolto: c) determinazione del trattamento economico all'estero e delle provvidenze a favore del personale;
tolto: d) elaborazione di proposte di provvedimenti legislativi e regolamentari concernenti il personale e l'amministrazione;
tolto: e) contenzioso del personale e procedimenti disciplinari;
tolto: f) relazioni sindacali e contrattazione collettiva integrativa;
tolto: g) promozione dell'assunzione di personale italiano presso le organizzazioni internazionali;
tolto: h) l'attuazione di politiche del personale per le pari opportunita';
tolto: i) fermo restando quanto previsto dall'articolo 1, commi 580-586 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, cura la formazione ed il perfezionamento professionale del personale dipendente del Ministero degli affari esteri, avvalendosi dell'Istituto diplomatico, che attende anche alla preparazione degli aspiranti alla carriera diplomatica e provvede alla formazione e all'aggiornamento professionale del personale diplomatico nel corso dell'intera carriera. La Direzione generale per gli affari amministrativi, di bilancio e il patrimonio si articola in sei uffici dirigenziali non generali, i cui compiti sono definiti con il decreto ministeriale di cui all'articolo 1, comma 2. Attende ai seguenti compiti:
tolto: a) bilancio;
tolto: b) finanziamenti e controlli;
tolto: c) rimborsi per viaggi e trasporti;
tolto: d) liquidazione del trattamento economico spettante al personale;
tolto: e) questioni relative ai mezzi di funzionamento ed alle attrezzature degli uffici centrali, fatte salve le competenze del servizio per l'informatica, la comunicazione e la cifra;
tolto: f) acquisto, vendita, costruzione, locazione, ristrutturazione, manutenzione di beni mobili ed immobili, destinati ad attivita' di interesse dell'Amministrazione degli affari esteri.aggiunto: ARTICOLO ABROGATO DAL D.P.R. 19 MAGGIO 2010, N.95
barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.
Per questa versione le note ufficiali non indicano quale atto ha disposto la modifica, e noi non lo indoviniamo.
urn:nir:stato:decreto.del.presidente.della.repubblica:2007-12-19;258~art6 · fonte del testo
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