Art. 32 c.p. — Interdizione legale

[1]Il condannato all'ergastolo e' in stato d'interdizione legale.

[2]La condanna all'ergastolo importa anche la decadenza dalla ((responsabilita' genitoriale)).

[3]Il condannato alla reclusione per un tempo non inferiore a cinque anni e', durante la pena, in stato d'interdizione legale; la condanna produce altresi', durante la pena, la sospensione dall'esercizio della ((responsabilita' genitoriale)), salvo che il giudice disponga altrimenti.

[4]Alla interdizione legale si applicano, per cio' che concerne la disponibilita', e l'amministrazione dei beni, nonche' la rappresentanza negli atti ad esse relativi, le norme della legge civile sulla interdizione giudiziale.

Testo vigente dal 7 febbraio 2014

Corte di cassazione

4 massime che riguardano l’art. 32 c.p., dalle Rassegne del Massimario.

Leggi le 4 massime nel Massimario

Corte costituzionale

1 pronuncia ha deciso una questione su questo articolo. Una questione respinta non modifica la norma.

  • Sentenza n. 183/1986

    Questione infondata
    14 luglio 1986

    L'interdizione legale - pena accessoria - e la liberazione condizionale - attinente alla pena principale detentiva - sono istituti nettamente distinti, ed il mantenimento della prima, anche dopo la concessione della seconda, è giustificato oltre tutto da esigenze di tutela dei terzi. Non esiste, pertanto, per il legislatore ordinario, in tema di rapporti tra liberazione condizionale ed interdizione legale, alcun vincolo costituzionalmente determinato: ne' in riferimento all'art. 4 Cost., giacché la condizione d'interdetto legale non preclude al liberato condizionalmente d'esercitare i diritti ed i doveri ivi previsti; ne' in riferimento all'art. 27 Cost., in quanto la previsione legale e la concessione, in concreto, della liberazione condizionale rispettano pur sempre - nonostante la interdizione legale - i principi di umanizzazione e la finalità rieducativa delle pene. E anche se l'interprete ritenesse che durante lo stato di liberazione condizionale, a termini del diritto vigente, l'interdizione legale non permanga, ugualmente, almeno allo stato, non vi sarebbe contrasto con la vigente Costituzione essendo la materia oggetto di scelta discrezionale del legislatore ordinario. (Infondatezza, in riferimento agli artt. 4 e 27 Cost., della questione di legittimità costituzionale dell'art. 32 c.p. interpretato nel senso che gli effetti della interdizione legale perdurano nei confronti di un condannato che abbia beneficiato della liberazione condizionale).

    Art. 32 c.p. · Art. 27 cost. · Art. 4 cost.

    Leggi la pronuncia

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Norme correlate

Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.

Che cosa è cambiato dal 7 febbraio 2014

Confronto con la versione in vigore dal 15 dicembre 1981 al 7 febbraio 2014. 6 parole tolte, 4 parole aggiunte in 2 capoversi.

La condanna all'ergastolo importa anche la decadenza dalla tolto: potesta' dei genitori aggiunto: responsabilita' genitoriale.

Il condannato alla reclusione per un tempo non inferiore a cinque anni e', durante la pena, in stato d'interdizione legale; la condanna produce altresi', durante la pena, la sospensione dall'esercizio della tolto: potesta' dei genitori aggiunto: responsabilita' genitoriale, salvo che il giudice disponga altrimenti.

barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.

Per questa versione le note ufficiali non indicano quale atto ha disposto la modifica, e noi non lo indoviniamo.

RatioAI può raccontare questa modifica in parole semplici, usando solo il confronto e le note qui sopra.

Si avvia solo se lo chiedi.

urn:nir:stato:regio.decreto:1930-10-19;1398~art32 · fonte del testo