Art. 1208 c.c. — Requisiti per la validità dell'offerta

[1]Affinche' l'offerta sia valida e' necessario:

  • 1)che sia fatta al creditore capace di ricevere o a chi ha la facolta' di ricevere per lui;
  • 2)che sia fatta da persona che puo' validamente adempiere;
  • 3)che comprenda la totalita' della somma o delle cose dovute, dei frutti o degli interessi e delle spese liquide, e una somma per le spese non liquide, con riserva di un supplemento, se e' necessario;
  • 4)che il termine sia scaduto, se stipulato in favore del creditore;
  • 5)che si sia verificata la condizione dalla quale dipende l'obbligazione;
  • 6)che l'offerta sia fatta alla persona del creditore o nel suo domicilio;
  • 7)che l'offerta sia fatta da un ufficiale pubblico a cio' autorizzato.

[2]Il debitore puo' subordinare l'offerta al consenso del creditore necessario per liberare i beni dalle garanzie reali o da altri vincoli che comunque ne limitino la disponibilita'.

Testo vigente dal 4 aprile 1942

Corte di cassazione

2 pronunce che riguardano l’art. 1208 c.c., dalle Rassegne del Massimario.

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 22596/2026

    1 luglio 2026

    In tema di acquisizione sanante ai sensi dell'art. 42-bis del d.P.R. n. 327 del 2001, il provvedimento acquisitivo comporta il trasferimento della proprietà in favore dell'Amministrazione sotto condizione sospensiva del pagamento dell'indennizzo o del suo deposito presso la Cassa Depositi e Prestiti, che ne costituisce modalità equipollente; ne consegue che l'effetto traslativo si perfeziona soltanto all'avveramento di tale condizione, permanendo fino a quel momento la titolarità del bene in capo al privato e conservando l'occupazione natura sine titulo, con rilevanza ai fini della determinazione dell'indennità dovuta per il periodo intermedio.

    Art. 1208 c.c. · Art. 42-bis Testo unico espropriazione per pubblica utilita'. (Testo A) · Art. 42 Testo unico espropriazione per pubblica utilita'. (Testo A) · Art. 20 Testo unico espropriazione per pubblica utilita'. (Testo A)

    Rassegna di luglio 2026, p. 31

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 25057/2025

    11 settembre 2025

    Nell'ambito del procedimento di liberazione coattiva del debitore, il ritiro da parte del creditore della somma depositata, senza sollevare riserve circa l'entità e la qualità dell'offerta, integra accettazione tacita del deposito, ai sensi dell'art. 1210 c.c., e determina l'estinzione dell'obbligazione, con effetto assimilabile a quello della "datio in solutum" e con efficacia retroattiva, senza che la riserva, paralizzante l'efficacia liberatoria dell'accettazione, possa investire profili riguardanti la regolarità formale del procedimento di offerta reale. (In applicazione del principio la S.C. ha confermato la sentenza che aveva ritenuto integrata l'accettazione in un caso in cui, nel corso del giudizio d'appello avverso la sentenza di rigetto della domanda di accertamento dell'inefficacia del trasferimento di un immobile ex art. 2932 c.c. condizionato al pagamento del prezzo entro un dato termine, l'appellante aveva proceduto al ritiro delle somme depositate dall'acquirente prima della sua instaurazione, nonostante che il ritiro fosse avvenuto senza rinuncia ai motivi di appello relativi alla validità del deposito).

    Art. 1208 c.c. · Art. 1210 c.c. · Art. 1212 c.c.

    Rassegna di settembre 2025, pp. 34, 35 ↗

Tutte le 11 massime su questo articolo nel Massimario

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegne di settembre 2025 ↗ e luglio 2026 (sito della Corte).

Norme correlate

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Citate insieme nelle massime

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urn:nir:stato:regio.decreto:1942-03-16;262~art1208 · fonte del testo