Il Governo e' delegato ad adottare, entro il 31 dicembre 1993, un decreto legislativo al fine di apportare modificazioni alle tariffe d'estimo e alle rendite vigenti ai sensi dell'articolo 2, comma 1, del decreto-legge 23 gennaio 1993, n. 16, convertito, con modificazioni, dall'articolo 1 della presente legge, oggetto dei ricorsi di cui ai commi 1-bis e 1-ter del citato articolo 2, per conformarle alla decisione definitiva sui predetti ricorsi. (( PERIODO ABROGATO DAL D.L. 30 DICEMBRE 1993, N. 557, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 26 FEBBRAIO 1994, N. 133)). Fino al 31 dicembre 1993, resta fermo per i comuni e i contribuenti l'effetto di cui al comma 1, terzo periodo, dell'articolo 2 del citato decreto-legge n. 16 del 1993, convertito, con modificazioni, dall'articolo 1 della presente legge.

Testo vigente dal 30 dicembre 1993

Corte costituzionale

2 pronunce hanno deciso una questione su questo articolo. Una questione respinta non modifica la norma.

  • Ordinanza n. 328/1995

    Questione infondata
    17 luglio 1995

    Questione già dichiarata non fondata. - S. n. 263/1994 red.: S.P.

    Art. 4 Delega al Governo per la razionalizzazione e la revisione delle discipline in materia di sanita', di pubblico impiego, di previdenza e di finanza territoriale · Art. 3 cost. · Art. 42 cost. · Art. 53 cost.

    Leggi la pronuncia
  • Sentenza n. 263/1994

    Questione infondata
    24 giugno 1994

    In linea generale il difetto di giurisdizione del giudice rimettente, per comportare l'irrilevanza della questione, deve risultare chiaramente dalla legge o corrispondere ad un univoco orientamento giurisprudenziale, si' da rivestire il carattere dell'evidenza. Perciò, in presenza di un giudizio sulla legittimità di un atto della p.a. (e, cioè, dell'oggetto tipico del giudizio amministrativo), il controllo della Corte non può implicare un sindacato circa l''iter' logico seguito dal giudice amministrativo per affermare la propria competenza a fronte della specifica questione, ma deve limitarsi alla verifica di una ragionevole possibilità, valutata 'a priorì, che la disposizione denunciata sia applicabile ai fini della pronuncia da emettere nel giudizio stesso. (In base a tale asserto, la Corte - respingendo l'eccezione di irrilevanza formulata dall'Avvocatura di Stato - ha ritenuto ammissibili le questioni di costituzionalità concernenti la base imponibile dell'I.C.I., sollevate dal giudice amministrativo chiamato a verificare la legittimità della delibera comunale determinativa della misura della relativa aliquota). red.: L.I. rev.: S.P.

    Art. 3 cost. · Art. 24 cost. · Art. 53 cost. · Art. 102 cost.

    Leggi la pronuncia
Altre pronunce che richiamano l’articolo (1)

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Norme correlate

Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.

Che cosa è cambiato dal 30 dicembre 1993

Confronto con la versione in vigore dal 24 marzo 1993 al 30 dicembre 1993. 34 parole tolte, 20 parole aggiunte.

… e 1-ter del citato articolo 2, per conformarle alla decisione definitiva sui predetti ricorsi. tolto: Nel medesimo decreto potranno altresi' essere introdotte ulteriori modificazioni delle tariffe d'estimo e delle rendite vigenti con l'applicazione di un coefficiente unico incrementativo per l'intero territorio nazionale al fine di mantenere l'invarianza del gettito aggiunto: PERIODO ABROGATO DAL D.L. 30 DICEMBRE 1993, N. 557, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 26 FEBBRAIO 1994, N. 133. Fino al 31 dicembre 1993, resta fermo per i comuni e i contribuenti …

barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.

Per questa versione le note ufficiali non indicano quale atto ha disposto la modifica, e noi non lo indoviniamo.

RatioAI può raccontare questa modifica in parole semplici, usando solo il confronto e le note qui sopra.

Si avvia solo se lo chiedi.

urn:nir:stato:legge:1993-03-24;75~art2 · fonte del testo