Art. 168 c.p. — Revoca della sospensione

[1]Salva la disposizione dell'ultimo comma dell'art. 164, la sospensione condizionale della pena e' revocata di diritto qualora, nei termini stabiliti, il condannato:

  • 1)commetta un delitto ovvero una contravvenzione della stessa indole, per cui venga inflitta una pena detentiva, o non adempia agli obblighi impostigli;
  • 2)riporti un'altra condanna per un delitto anteriormente commesso a pena che, cumulata a quella precedentemente sospesa, supera i limiti stabiliti dall'art. 163.

[2]Qualora il condannato riporti un'altra condanna per un delitto anteriormente commesso, a pena che, cumulata a quella precedentemente sospesa, non supera i limiti stabiliti dall'art. 163, il giudice, tenuto conto dell'indole e della gravita' del reato, puo' revocare l'ordine di sospensione condizionale della pena.

[3]((La sospensione condizionale della pena e' altresi' revocata quando e' stata concessa in violazione dell'articolo 164, quarto comma, in presenza di cause ostative. La revoca e' disposta anche se la sospensione e' stata concessa ai sensi del comma 3 dell'articolo 444 del codice di procedura penale)).

Gli interventi su questo articolo(1)

Non fanno parte del testo della norma: dicono quale atto l’ha modificata e che cosa ha disposto. Quale versione sia nata da quale intervento il testo non lo dice, e non lo deduciamo.

Corte Costituzionale

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La Corte Costituzionale con sentenza 3-10 giugno 1970, n. 86 (in G.U. 1ª s.s. 17/06/1970, n. 150) ha dichiarato la illegittimita' costituzionale del presente articolo: - nella parte in cui dispone che il giudice non possa esercitare il potere di concedere o negare, per la pena da comminare, il beneficio della sospensione condizionale o debba revocare di diritto la sospensione gia' concessa quando il secondo reato si lega con il vincolo della continuita' a quello punito con pena sospesa; - nella parte in cui per l'ipotesi di successiva irrogazione di pena pecuniaria, non conferisce al giudice il potere di subordinare la revoca della sospensione della pena detentiva al mancato pagamento della pena pecuniaria.

Testo vigente dal 4 maggio 2001

Corte di cassazione

2 pronunce che riguardano l’art. 168 c.p., dalle pronunce segnalate dalla Corte.

  • Cass. pen., Sez. I, sent. n. 36314/2026

    15 ottobre 2026

    La Prima Sezione penale, in tema di pene sostitutive di pene detentive brevi, ha affermato che la circostanza che la pena detentiva, irrogata da una sentenza divenuta irrevocabile prima del 30 dicembre 2022, sia divenuta eseguibile solo in conseguenza della revoca del beneficio della sospensione condizionale della pena ex art. 168 cod. pen., non costituisce sopravvenienza idonea a richiedere al giudice dell'esecuzione l’applicazione di una pena sostitutiva, in carenza di ogni indicazione in tal senso da parte dell’art. 95 d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150.

    Art. 168 c.p.

    pronuncia segnalata dalla Corte ↗

  • Cass. civ., Sez. Un., ord. interl. n. 26693/2023

    18 settembre 2023

    Le Sezioni Unite Civili hanno sollevato questione di legittimità costituzionale – in riferimento agli artt. 3, 97 e 105 all’art. 117, comma 1 (in relazione all’art. 8 CEDU), Cost. – dell’art. 12, comma 5, del d.lgs. 23 febbraio 2006 n. 109, nella parte in cui dispone che si applica la sanzione della rimozione al magistrato che incorre in una condanna a pena detentiva per delitto non colposo non inferiore a un anno la cui esecuzione non sia stata sospesa, ai sensi degli artt. 163 e 164 c.p. o per la quale sia intervenuto provvedimento di revoca della sospensione ai sensi dell’art. 168 c.p., senza prevedere che sia comunque rimessa all’organo di governo autonomo la valutazione concreta della offensività della condotta al fine di una eventuale graduazione della misura sanzionatoria.

    Art. 168 c.p. · Art. 12 Disciplina degli illeciti disciplinari dei magistrati, delle relative sanzioni e della procedura per la loro applicabilita' · Art. 163 c.p. · Art. 164 c.p.

    pronuncia segnalata dalla Corte ↗

Tutte le 51 massime su questo articolo nel Massimario, con la Corte costituzionale

Fonte: Corte di cassazione, pronunce segnalate sul suo sito.

Corte costituzionale

Questa norma è stata dichiarata illegittima. La declaratoria la rimuove con effetto retroattivo: vale anche per i rapporti sorti prima, se non esauriti.

  • Sentenza n. 86/1970

    Ha colpito questo articolo
    10 giugno 1970

    Il legame logico tra gli artt. 164 e 168 del codice penale è indiscutibile: ed è irrazionale inibire al giudice chiamato a decidere sulla revoca della sospensione quegli apprezzamenti che egli può compiere quando deve decidere se la pena debba sospendersi. Pertanto poggiare i poteri del giudice riguardo alla sospensione della pena su presupposti meno rigidi di quelli ai quali si informa il dovere di revocare la sospensione, è chiara prova della violazione del principio di eguaglianza: secondo la legge il giudice dovrebbe revocare il beneficio in casi in cui gli è invece permesso di concederlo o dovrebbe concederlo in casi in cui egli è tenuto poi a revocarlo. Così essendo, viene a dimostrarsi che l'art. 168 del codice penale viola l'art. 3 della Costituzione: la norma impugnata si manifesta lesiva della regola di eguaglianza nella parte in cui non distingue fra le due ipotesi e permette che la revoca della sospensione possa pronunciarsi, con riguardo al caso di pena pecuniaria, anche quando la sospensione dovrebbe essere concessa secondo quanto è prescritto nell'art. 164.

    Art. 164 c.p. · Art. 168 c.p.

    Leggi la pronuncia
  • Ordinanza n. 363/2007

    Questione inammissibile
    31 ottobre 2007

    È manifestamente inammissibile per difetto di motivazione sulla rilevanza la questione di legittimità costituzionale dell'art. 168, terzo comma, cod. pen., come modificato dall'art. 1 della legge 26 marzo 2001, n. 128, censurato, in riferimento agli artt. 3, secondo comma, 24 e 111 Cost., nella parte in cui prevede la revoca, in sede di esecuzione, della sospensione condizionale della pena concessa in violazione dell'art. 164, quarto comma, cod. pen., anche quando si tratti di beneficio accordato a seguito di richiesta di patteggiamento subordinato alla concessione della sospensione condizionale. Infatti, per giurisprudenza di legittimità maggioritaria, la nuova ipotesi di revoca non può operare in rapporto ai benefici concessi con sentenze divenute definitive prima dell'entrata in vigore della legge n. 128 del 2001, e, nella specie, si discute proprio della revoca di una sospensione condizionale applicata con sentenza divenuta definitiva in epoca anteriore.

    Art. 168 c.p. · Art. 674 c.p.p. · Art. 1 Interventi legislativi in materia di tutela della sicurezza dei cittadini · Art. 3 cost.

    Leggi la pronuncia
  • Ordinanza n. 296/2005

    Questione infondata
    19 luglio 2005

    È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 168, primo comma, numero 2, cod. pen., il quale prevede la revoca di diritto del beneficio della sospensione condizionale della pena, nel caso di sopravvenienza di un'altra condanna per un delitto anteriormente commesso a pena che, cumulata con quella sospesa, supera i limiti stabiliti dall'art. 163 cod. pen., sollevata con riferimento agli artt. 3 e 27 della Costituzione, per l’asserita disparità di trattamento rispetto alla disciplina dell’affidamento in prova al servizio sociale e per la violazione dei principi di personalità della responsabilità penale e della funzione rieducativa della pena. Infatti, con riferimento al parametro di cui all’art. 3 Cost., risulta comunque palese l'inidoneità del 'tertium comparationis' evocato dal giudice rimettente, stante l'eterogeneità delle situazioni poste a confronto. Quanto al parametro di cui all’art. 27 Cost., nessuna violazione dei principì di personalità della responsabilità penale e della funzione rieducativa della pena può essere ravvisata in riferimento ad una disciplina che – nel caso di sopravvenienza di sentenze di condanna per fatti anteriormente commessi a pena che, cumulata con quella sospesa, determini il superamento dei limiti discrezionalmente stabiliti dal legislatore e, con esso, la caduta del presupposto per la concessione del beneficio – ripristini l'esecuzione della pena già sospesa, senza prevedere alcuna «detrazione» per il periodo di sospensione trascorso, che è un periodo di «non esecuzione» di alcuna sanzione penale.

    Art. 164 c.p. · Art. 3 cost. · Art. 27 cost. · Art. 168 c.p.

    Leggi la pronuncia
Altre pronunce che richiamano l’articolo (6)

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Norme correlate

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Citate insieme nelle massime

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Richiamate nel testo

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Rinviano a questo articolo

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Che cosa è cambiato dal 4 maggio 2001

Confronto con la versione in vigore dal 12 aprile 1974 al 4 maggio 2001. 46 parole aggiunte.

aggiunto: La sospensione condizionale della pena e' altresi' revocata quando e' stata concessa in violazione dell'articolo 164, quarto comma, in presenza di cause ostative. La revoca e' disposta anche se la sospensione e' stata concessa ai sensi del comma 3 dell'articolo 444 del codice di procedura penale.

barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.

Per questa versione le note ufficiali non indicano quale atto ha disposto la modifica, e noi non lo indoviniamo.

RatioAI può raccontare questa modifica in parole semplici, usando solo il confronto e le note qui sopra.

Si avvia solo se lo chiedi.

urn:nir:stato:regio.decreto:1930-10-19;1398~art168 · fonte del testo