Art. 307 c.c. — Revoca per indegnità dell'adottante

((Quando i fatti previsti dall'articolo precedente sono stati compiuti dall'adottante contro l'adottato, oppure contro il coniuge o i discendenti o gli ascendenti di lui, la revoca puo' essere pronunciata su domanda dell'adottato)).

Testo vigente dal 1 giugno 1983

Corte di cassazione

1 massima che riguarda l’art. 307 c.c., dalle Rassegne del Massimario.

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Che cosa è cambiato dal 1 giugno 1983

Confronto con la versione in vigore dal 4 aprile 1942 al 1 giugno 1983. 53 parole tolte, 2 parole aggiunte.

Quando i fatti previsti tolto: nell'articolo aggiunto: dall'articolo precedente sono stati compiuti dall'adottante contro l'adottato, oppure contro il coniuge o i discendenti o gli ascendenti di lui, la revoca puo' essere tolto: pronunziata aggiunto: pronunciata su domanda dell'adottatotolto: , o, se questi e' minore, su istanza del pubblico ministero. In questo caso il tribunale, sentito il giudice tutelare, puo' dare i provvedimenti opportuni circa la cura della persona del minore, la sua rappresentanza e l'amministrazione dei beni, anche se ritiene conveniente che l'esercizio della patria potesta' sia ripreso dai genitori.

barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.

Per questa versione le note ufficiali non indicano quale atto ha disposto la modifica, e noi non lo indoviniamo.

RatioAI può raccontare questa modifica in parole semplici, usando solo il confronto e le note qui sopra.

Si avvia solo se lo chiedi.

urn:nir:stato:regio.decreto:1942-03-16;262~art307 · fonte del testo