Art. 6 — T e n t a t i v o

I delitti previsti dagli articoli 2, 3 e 4 non sono ((...)) punibili a titolo di tentativo ((, salvo quanto previsto al comma 1-bis)). ((Quando la condotta e' posta in essere al fine di evadere l'imposta sul valore aggiunto nell'ambito di sistemi fraudolenti transfrontalieri, connessi al territorio di almeno un altro Stato membro dell'Unione europea, dai quali consegua o possa conseguire un danno complessivo pari o superiore a euro 10.000.000, il delitto previsto dall'articolo 4 e' punibile a titolo di tentativo. Fuori dei casi di concorso nel delitto di cui all'articolo 8, i delitti previsti dagli articoli 2 e 3 sono punibili a titolo di tentativo, quando ricorrono le medesime condizioni di cui al primo periodo.))

Testo vigente dal 6 novembre 2022 · abrogato dal 1 gennaio 2027 →

Corte costituzionale

1 pronuncia ha deciso una questione su questo articolo. Una questione respinta non modifica la norma.

  • Sentenza n. 49/2002

    Questione inammissibile
    15 marzo 2002

    È inammissibile la questione di legittimità costituzionale degli artt. 6 e 9, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74, sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, nella parte in cui escludono, rispettivamente, la punibilità a titolo di tentativo del delitto di cui all'art. 2 del medesimo decreto legislativo, e la punibilità di chi si avvale di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti a titolo di concorso nel reato di emissione di tali fatture o documenti, previsto dall'art. 8 del decreto stesso. Infatti il giudice rimettente prospetta di rimuovere la denunciata disparità di trattamento fra l'emittente e l'utilizzatore di fatture per operazioni inesistenti, tramite un riequilibrio 'in malam partem' così da riconoscere rilievo penale alla condotta di utilizzazione delle false fatture, ancorché non seguita dalla presentazione di una dichiarazione annuale dei redditi o sul valore aggiunto, recettiva delle risultanze delle fatture stesse: con un effetto che in linea di principio non può conseguire ad una pronuncia della Corte, a fronte della riserva di legge sancita dall'art. 25, secondo comma, Cost., e che, in più, implicherebbe anche un riassetto del sistema penale tributario, secondo una linea di politica criminale autonoma e contrapposta rispetto a quella adottata dal legislatore, nell'ambito della sua discrezionalità, in occasione della riforma che ha inteso abbandonare il modello del c.d. "reato prodromico" a favore del recupero alla fattispecie penale tributaria del momento dell'offesa degli interessi dell'erario. - Sulla riserva di legge 'ex' art. 25 Cost., v., 'ex plurimis', sentenze n. 508/2000 e n. 411/1995, ordinanze n. 580/2000 e n. 392/1998.

    Art. 6 Reati tributari · Art. 9 Reati tributari · Art. 9 Delega al Governo per la depenalizzazione dei reati minori e modifiche al sistema penale e tributario · Art. 3 cost.

    Leggi la pronuncia

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Norme correlate

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Citate insieme nelle massime

Le norme che le massime della Cassazione e della Consulta indicano accanto a questa nei riferimenti normativi.

Richiamate nel testo

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Rinviano a questo articolo

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Che cosa è cambiato dal 6 novembre 2022

Confronto con la versione in vigore dal 30 luglio 2020 al 6 novembre 2022. 59 parole tolte, 93 parole aggiunte.

I delitti previsti dagli articoli 2, 3 e 4 non sono tolto: comunqueaggiunto: ... punibili a titolo di tentativotolto: . Salvo che il fatto integri il reato previsto dall'articolo 8, la disposizione di cuiaggiunto: , salvo quanto previsto al comma 1 tolto: non si applica quando gli atti diretti a commettere i delitti di cui agli articoli 2, 3 e 4 sono compiuti anche nel territorio diaggiunto: -bis. Quando la condotta e' posta in essere al fine di evadere l'imposta sul valore aggiunto nell'ambito di sistemi fraudolenti transfrontalieri, connessi al territorio di almeno un altro Stato membro dell'Unione europea, tolto: al fine di evadere l'imposta sul valore aggiunto per un valore complessivo non inferiore a dieci milioni di euro aggiunto: dai quali consegua o possa conseguire un danno complessivo pari o superiore a euro 10.000.000, il delitto previsto dall'articolo 4 e' punibile a titolo di tentativo. Fuori dei casi di concorso nel delitto di cui all'articolo 8, i delitti previsti dagli articoli 2 e 3 sono punibili a titolo di tentativo, quando ricorrono le medesime condizioni di cui al primo periodo.

barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.

Per questa versione le note ufficiali non indicano quale atto ha disposto la modifica, e noi non lo indoviniamo.

RatioAI può raccontare questa modifica in parole semplici, usando solo il confronto e le note qui sopra.

Si avvia solo se lo chiedi.

urn:nir:stato:decreto.legislativo:2000-03-10;74~art6 · fonte del testo