[1](Esecuzione indebita di disegni; introduzione clandestina in luoghi d'interesse militare; possesso ingiustificato di mezzi di spionaggio).

[2]E' punito con la reclusione da cinque a dieci anni il militare:

[3]1° che, senza la necessaria autorizzazione, esegue disegni, modelli, schizzi o fotografie di cose concernenti la forza, la preparazione o la difesa militare dello Stato, ovvero fa ricognizione sulle cose medesime;40

[4]2° che, per commettere alcuno dei fatti indicati nel numero 1°, o per procurarsi notizie rispetto ai fatti medesimi, si introduce clandestinamente o con inganno nei luoghi o zone di terra, di acqua o di aria, nei quali e' vietato l'accesso nell'interesse militare dello Stato;40

[5]3° che e' colto in tali luoghi o zone, o in loro prossimita', in possesso ingiustificato di mezzi idonei a commettere alcuno dei fatti indicati nel numero 1°;40

[6]4° che e' colto in possesso ingiustificato di carte, scritti, disegni, modelli, schizzi, fotografie o di qualsiasi altra cosa atta a fornire notizie concernenti la forza, la preparazione o la difesa militare dello Stato.21

[7]Per il solo fatto di introdursi clandestinamente o con inganno nei suddetti luoghi o zone, il militare e' punito con la reclusione militare da due a cinque anni.42

[8]Fuori dei casi suindicati, al militare si applica la pena della reclusione militare fino a un anno, per il solo fatto di introdursi, senza la necessaria autorizzazione, in luoghi in cui e' vietato l'accesso nell'interesse militare dello Stato.

Gli interventi su questo articolo(3)

Non fanno parte del testo della norma: dicono quale atto l’ha modificata e che cosa ha disposto. Quale versione sia nata da quale intervento il testo non lo dice, e non lo deduciamo.

Corte Costituzionale

21

La Corte Costituzionale con sentenza 9 - 16 febbraio 1989 n. 49 (in G.U. 1a s.s. 22/02/1989 n. 8) ha dichiarato "l'illegittimita' costituzionale dell'art. 90, primo comma, n.4, del codice penale militare di pace, nella parte in cui punisce i fatti previsti dal n. 4 dello stesso comma con la reclusione da cinque a dieci anni".

Corte Costituzionale

40

La Corte Costituzionale con sentenza 26 giugno - 5 luglio 1995 n. 298 (in G.U. 1a s.s. 12/07/1995 n. 29) ha dichiarato "l'illegittimita' costituzionale dell'art. 90, primo comma, numero 1, del codice penale militare di pace nella parte in cui punisce i fatti previsti con la reclusione da cinque a dieci anni anziche' con la reclusione da uno a cinque anni" e "in applicazione dell'art. 27 della legge 11 marzo 1953, n. 87 - l'illegittimita' costituzionale dell'art. 90, primo comma, numeri 2 e 3, del codice penale militare di pace, nella parte in cui punisce i fatti previsti con la reclusione da cinque a dieci anni anziche' con la reclusione da uno a cinque anni".

Corte Costituzionale

42

La Corte Costituzionale con sentenza 26 marzo - 6 aprile 1998 n. 97 (in G.U. 1a s.s. 15/04/1998 n. 15) ha dichiarato "l'illegittimita' costituzionale dell'art. 90, secondo comma, del codice penale militare di pace, nella parte in cui prevede la pena della reclusione da due a cinque anni, anziche' da uno a cinque anni".

Testo vigente dal 16 aprile 1998

Corte costituzionale

Questa norma è stata dichiarata illegittima. La declaratoria la rimuove con effetto retroattivo: vale anche per i rapporti sorti prima, se non esauriti.

  • Sentenza n. 97/1998

    Ha colpito questo articolo
    6 aprile 1998

    È costituzionalmente illegittimo, per violazione dell'art. 3 Cost., in relazione all'art. 90, comma 1, cod. proc. pen. mil. di pace, nel testo risultante dalle sentenze dichiarative di illegittimità costituzionale nn. 49 del 1989 e 298 del 1995, l'art. 90, comma 2, stesso codice, nella parte in cui prevede la pena della reclusione da due a cinque anni, anziché da uno a cinque anni, in quanto è palese la disparità di trattamento edittale, determinatasi a seguito delle predette sentenze, fra l'ipotesi disciplinata dal secondo comma (pena da due a cinque anni) e quelle previste dal primo comma, alle quali si applica, in forza delle sentenze medesime, la pena stabilita dall'art. 260, comma 1, cod. pen. mil. di pace, per chiunque si introduca clandestinamente, o con inganno, in luoghi o zone di terra, di acqua e di aria in cui è vietato l'accesso nell'interesse militare dello Stato (pena da uno a cinque anni), tanto più in quanto una delle ipotesi contenute nel primo comma (quella di cui al n. 2), oggi meno gravemente punita, riguarda una fattispecie i cui elementi costitutivi sono gli stessi previsti dal secondo comma (introduzione clandestina o con inganno nei luoghi vietati), qualificati però dal fine di compiere altre attività vietate, come eseguire disegni, fotografie o altre rilevazioni. - S. nn. 49/1989 e 298/1995. red.: S. Di Palma

    Art. 90 Codici penali militari di pace e di guerra

    Leggi la pronuncia
  • Sentenza n. 298/1995

    Ha colpito questo articolo
    6 luglio 1995

    L'art. 90, primo comma, numero 1, del codice penale militare di pace è costituzionalmente illegittimo nella parte in cui punisce i fatti previsti con la reclusione da cinque a dieci anni anziché con la reclusione da uno a cinque anni. Infatti, il raffronto tra la pena comminata al militare "che, senza la necessaria autorizzazione esegue disegni, modelli, schizzi o fotografie di cose concernenti la forza, la preparazione o la difesa militare dello Stato, ovvero fa ricognizione sulle cose medesime", e quella comminata dagli artt. 89 e 91 dello stesso codice, rispettivamente, per il procacciamento e la rivelazione di notizie segrete, non a scopo di spionaggio, svela l'irragionevolezza del più grave trattamento sanzionatorio riservato a condotte preparatorie. Come per l'analogo caso dell'art. 90, primo comma, n. 4, c.p.m.p., colpito dalla sent. n. 49 del 1989 - che costituisce il presupposto della presente decisione -, la dichiarazione di illegittimità costituzionale della parte della norma contenente la sanzione non determina tuttavia la depenalizzazione delle fattispecie ivi contemplate: mentre infatti in quel caso, a colmare transitoriamente la lacuna, in attesa dell'intervento del legislatore, "vale la norma penale comune di cui all'art. 260, numero 3, c.p.", che disegna un reato comune "sovrapponibile" a quello militare, nell'ipotesi "de qua", che non ha una corrispondente previsione in un delitto comune che sia ad essa sovrapponibile - ne' nell'art. 260 c.p., ne' in altre disposizioni -, poiché comunque viene disegnata per il bene giuridico protetto, e per la pena edittale, una figura di reato omogenea rispetto a quella già ritenuta incostituzionale, dovrà dichiararsi la illegittimità costituzionale della norma "con riferimento soltanto alla quantità e qualità della pena stabilita dalla previsione militare rispetto a quella contenuta nell'art. 260 c.p.", già estesa, sia pure per via diversa, ad una delle quattro figure contemplate dal denunciato art. 90 c.p.m.p.. - Precedente prossimo ed anzi presupposto della decisione è la S. n. 49/1989, che ha colpito il trattamento sanzionatorio previsto dal n. 4 dell'art. 90, primo comma, c.p.m.p.. red.: A. Greco

    Art. 90 Codici penali militari di pace e di guerra · Art. 27 Norme sulla costituzione e sul funzionamento della Corte costituzionale · Art. 37 Codici penali militari di pace e di guerra · Art. 3 cost.

    Leggi la pronuncia
  • Sentenza n. 49/1989

    Ha colpito questo articolo
    16 febbraio 1989

    È costituzionalmente illegittimo l'art. 90, primo comma, n. 4, del codice penale militare di pace, nella parte in cui punisce i fatti previsti dal n. 4 dello stesso comma con la reclusione da cinque a dieci anni, ovvero irrazionalmente più severa di quella prevista per comportamenti di minore gravità.

    Art. 90 Codici penali militari di pace e di guerra · Art. 7 Risarcimento dei danni cagionati nell'esercizio delle funzioni giudiziarie e responsabilita' civile dei magistrati · Art. 3 cost. · Art. 2 Modifiche all'ordinamento giudiziario militare di pace

    Leggi la pronuncia

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Norme correlate

Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.

Che cosa è cambiato dal 16 aprile 1998

Confronto con la versione in vigore dal 13 luglio 1995 al 16 aprile 1998.

Il testo dell’articolo è rimasto uguale. La nuova versione è stata registrata con la nota ufficiale qui sotto.

La nota di aggiornamento ufficiale

  • Corte Costituzionale

    La Corte Costituzionale con sentenza 26 marzo - 6 aprile 1998 n. 97 (in G.U. 1a s.s. 15/04/1998 n. 15) ha dichiarato "l'illegittimita' costituzionale dell'art. 90, secondo comma, del codice penale militare di pace, nella parte in cui prevede la pena della reclusione da due a cinque anni, anziche' da uno a cinque anni".

RatioAI può raccontare questa modifica in parole semplici, usando solo il confronto e le note qui sopra.

Si avvia solo se lo chiedi.

urn:nir:stato:regio.decreto:1941-02-20;303~art90 · fonte del testo