Art. 28 c.p.p. — Casi di conflitto

Vi e' conflitto quando in qualsiasi stato e grado del processo:

  • a)uno o piu' giudici ordinari e uno o piu' giudici speciali contemporaneamente prendono o ricusano di prendere cognizione del medesimo fatto attribuito alla stessa persona;
  • b)due o piu' giudici ordinari contemporaneamente prendono o ricusano di prendere cognizione del medesimo fatto attribuito alla stessa persona. Le norme sui conflitti si applicano anche nei casi analoghi a quelli previsti dal comma 1. Tuttavia, qualora il contrasto sia tra giudice dell'udienza preliminare e giudice del dibattimento, prevale la decisione di quest'ultimo. Nel corso delle indagini preliminari, non puo' essere proposto conflitto positivo fondato su ragioni di competenza per territorio determinata dalla connessione.

Testo vigente dal 24 ottobre 1988

Corte di cassazione

1 pronuncia che riguarda l’art. 28 c.p.p., dalle pronunce segnalate dalla Corte.

  • Cass. pen., Sez. Un., sent. n. 19652/2026

    29 maggio 2026

    Le Sezioni Unite penali hanno affermato che, in tema di competenza, non sussiste conflitto negativo di competenza nel caso in cui il giudice per le indagini preliminari, dopo aver ricevuto richiesta per l’applicazione di misure cautelari a seguito della declaratoria di incompetenza per territorio di altro giudice che abbia adottato solo in via provvisoria un provvedimento coercitivo, pur ritenendosi incompetente ai sensi dell’art. 27 cod. proc. pen., invece di limitarsi a ricusare la cognizione del procedimento ai sensi dell’art. 28 cod. proc. pen., disponga comunque una misura cautelare e contemporaneamente sollevi il conflitto. La misura cautelare emessa tempestivamente nel rispetto del termine di cui all’art. 27 cod. proc. pen. dal secondo giudice resta valida ed efficace.

    Art. 28 c.p.p. · Art. 27 c.p.p.

    pronuncia segnalata dalla Corte ↗

Tutte le 49 massime su questo articolo nel Massimario, con la Corte costituzionale

Fonte: Corte di cassazione, pronunce segnalate sul suo sito.

Corte costituzionale

13 pronunce hanno deciso una questione su questo articolo. Una questione respinta non modifica la norma.

  • Ordinanza n. 37/2001

    Questione infondata
    14 febbraio 2001

    Manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 28, comma 2, del codice di procedura penale, nella parte in cui non consentirebbe al giudice di primo grado di sollevare conflitto di competenza, ove ritenga erronea la decisione con la quale il giudice di appello, rilevata una nullità processuale, abbia rinviato gli atti al giudice di primo grado per la rinnovazione del giudizio. Infatti, se da un lato la decisione del giudice di grado superiore non può mai vincolare l'autonomia e l'indipendenza del giudice di primo grado, dall'altro l'intervento additivo sollecitato dal giudice rimettente si risolverebbe nell'introduzione di una sorta di impugnazione, da parte del giudice di primo grado, della decisione del giudice di grado superiore; nè l'impossibilità di sollevare conflitto, in sè considerata, collide con l'art. 111 Cost., in quanto il conflitto non è necessariamente uno strumento acceleratorio del processo. - Sulla reciproca indipendenza tra giudici di grado diverso, v. sentenza n. 112/1994; ordinanze n. 241/1991, n. 83/1994. M.R.

    Art. 28 c.p.p. · Art. 101 cost. · Art. 111 cost. · Art. 604 c.p.p.

    Leggi la pronuncia
  • Ordinanza n. 261/1994

    Questione infondata
    23 giugno 1994

    Come sia la Corte costituzionale che la Corte di cassazione hanno già affermato, la disposizione dell'art. 28, secondo comma, cod. proc. pen. - secondo cui nell'ipotesi di contrasto tra giudice dell'udienza preliminare e giudice del dibattimento prevale la decisione di quest'ultimo, risulta preordinata a risolvere i dissensi tra giudici facenti parte del medesimo ufficio giudiziario. Di conseguenza essa non trova applicazione in una fattispecie - quale quella realizzatasi nel giudizio 'a quò - nella quale giudici appartenenti a diversi uffici giudiziari di pretura e di tribunale declinano la propria competenza in ordine alla cognizione del medesimo reato, dovendosi invece, in tale ipotesi, ricorrere alla procedura ordinaria per la soluzione dei conflitti di competenza di cui all'art. 28, primo comma. (Manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale, in riferimento agli artt. 25, primo comma, e 101 Cost., dell'art. 28, secondo comma, cod. proc. pen.). - V. Corte costituzionale S. n. 15/1992 e Corte di cassazione, Sez. I, 15 gennaio 1994, n. 5363. red.: S.P.

    Art. 28 c.p.p. · Art. 25 cost. · Art. 101 cost. · Art. 26 Norme sulla costituzione e sul funzionamento della Corte costituzionale

    Leggi la pronuncia
  • Sentenza n. 112/1994

    Questione infondata
    31 marzo 1994

    Questione già dichiarata manifestamente infondata. - O. nn. 241/1991, 13, 69, 70 e 71/1992. red.: E.M. rev.: S.P.

    Art. 28 c.p.p. · Art. 101 cost. · Art. 3 cost. · Art. 24 cost.

    Leggi la pronuncia
Altre pronunce che richiamano l’articolo (6)

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Norme correlate

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urn:nir:stato:decreto.del.presidente.della.repubblica:1988-09-22;447~art28 · fonte del testo