Art. 30 c.p.p. — Proposizione del conflitto

Il giudice che rileva un caso di conflitto pronuncia ordinanza con la quale rimette alla corte di cassazione copia degli atti necessari alla sua risoluzione con l'indicazione delle parti e dei difensori. Il conflitto puo' essere denunciato dal pubblico ministero presso uno dei giudici in conflitto ovvero dalle parti private. La denuncia e' presentata nella cancelleria di uno dei giudici in conflitto, con dichiarazione scritta e motivata alla quale e' unita la documentazione necessaria. Il giudice trasmette immediatamente alla corte di cassazione la denuncia e la documentazione nonche' copia degli atti necessari alla risoluzione del conflitto, con l'indicazione delle parti e dei difensori e con eventuali osservazioni. L'ordinanza e la denuncia previste dai commi 1 e 2 non hanno effetto sospensivo sui procedimenti in corso.

Testo vigente dal 24 ottobre 1988

Corte di cassazione

5 massime che riguardano l’art. 30 c.p.p., dalle Rassegne del Massimario.

Leggi le 5 massime nel Massimario

Corte costituzionale

2 pronunce hanno deciso una questione su questo articolo. Una questione respinta non modifica la norma.

  • Ordinanza n. 198/1995

    Questione infondata
    26 maggio 1995

    Manifesta infondatezza della questione, già esaminata, in sentenza di non fondatezza, sotto profili sostanzialmente identici, benché formulati in riferimento a parametri costituzionali affini, e dovendosi altresì ribadire che all'"inconveniente non trascurabile" segnalato al legislatore nella stessa decisione (la circostanza, cioè, che nelle more della risoluzione del conflitto l'imputato sia costretto a difendersi per lo stesso fatto innanzi a più giudici") non può ovviarsi in questa sede. - S. n. 59/1993. red.: G. Conti

    Art. 30 c.p.p. · Art. 24 cost. · Art. 97 cost. · Art. 101 cost.

    Leggi la pronuncia
  • Sentenza n. 59/1993

    Questione infondata
    16 febbraio 1993

    Il codice di procedura penale abrogato non conteneva una regola espressa in tema di sospensione dei procedimenti in pendenza del conflitto di giurisdizione, ma la giurisprudenza aveva costantemente ritenuto che potessero comunque compiersi gli atti urgenti, e quella prevalente anche se in contrasto con parte della dottrina, che fossero consentiti anche quelli non urgenti. Il nuovo codice, ispirato a criteri di autonomia e di massima semplificazione dei procedimenti, ha delimitato l'area dei conflitti di giurisdizione solo ai casi di identità del fatto e della persona imputata e ne ha espressamente escluso l'effetto sospensivo.

    Art. 30 c.p.p. · Art. 2 cost. · Art. 3 cost. · Art. 25 cost.

    Leggi la pronuncia

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Norme correlate

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Versioni nel tempo

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urn:nir:stato:decreto.del.presidente.della.repubblica:1988-09-22;447~art30 · fonte del testo