Art. 148 t.u.a. — autorità d'ambito territoriale ottimale
Articolo abrogato dalla l. 23 dicembre 2009, n. 191, come modificata dal d.l. 29 dicembre 2011, n. 216.
Abrogato dal 31 dicembre 2012
Articolo abrogato dalla l. 23 dicembre 2009, n. 191, come modificata dal d.l. 29 dicembre 2011, n. 216.
Abrogato dal 31 dicembre 2012
1 pronuncia che riguarda l’art. 148 t.u.a., dalle Rassegne del Massimario.
Sicilia n. 9 del 2010 - Interpretazione - Conseguenze. In tema di passaggio del personale addetto al servizio rifiuti dai soppressi ambiti territoriali ottimali (ATO) alle società di regolamentazione dei rifiuti (SRR), l'art. 19 della l.r. Sicilia n. 9 del 2010, nella parte in cui consente il transito a condizione che l'originario rapporto di lavoro dipendente o le progressioni di carriera siano stati costituiti o realizzate nel rispetto della normativa di riferimento - e, in particolare, dell'art. 45 della l.r. Sicilia n. 2 del 2007, che impone la procedura concorsuale per l'assunzione di nuovo personale - deve intendersi come riferito alle modalità legislativamente previste per le assunzioni "tempo per tempo effettuate", sicché è ammissibile il passaggio diretto alle SSR per i dipendenti ATO assunti senza procedura concorsuale in data antecedente alle leggi che tale procedura dispongano.
Art. 148 t.u.a. · Art. 201 t.u.a.
Tutte le 18 massime su questo articolo nel Massimario, con la Corte costituzionale
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario, Rassegna di dicembre 2025 ↗.
Questa norma è stata dichiarata illegittima. La declaratoria la rimuove con effetto retroattivo: vale anche per i rapporti sorti prima, se non esauriti.
È inammissibile per genericità delle censure la questione di legittimità costituzionale degli artt. da 147 a 158 del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, per asserita violazione del principio di leale collaborazione, in quanto il ricorso avrebbe dovuto specificare per ciascuna norma in cosa consista il dedotto concorso di competenze e perché sia stato violato il principio di leale collaborazione.
Art. 148 t.u.a. · Art. 135 t.u.a. · Art. 117 cost. · Art. 136 t.u.a.
V. titoletto.
Art. 6 t.u.a. · Art. 7 t.u.a. · Art. 17 t.u.a. · Art. 15 t.u.a.
Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.
Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.
Le norme che le massime della Cassazione e della Consulta indicano accanto a questa nei riferimenti normativi.
Gli articoli che nel proprio testo richiamano questo.
Articoli vicini per contenuto, trovati dall’indice del sito: una somiglianza, non un rinvio.
7 versioni dal 2006
Confronto con la versione in vigore dal 27 febbraio 2011 al 31 dicembre 2012. 251 parole tolte, 19 parole aggiunte.
tolto: L'Autorita' d'ambito e' una struttura dotata di personalita' giuridica costituita in ciascun ambito territoriale ottimale delimitato dalla competente regione, alla quale gli enti locali partecipano obbligatoriamente ed alla quale e' trasferito l'esercizio delle competenze ad essi spettanti in materia di gestione delle risorse idriche, ivi compresa la programmazione delle infrastrutture idriche di cui all'articolo 143, comma 1. Le regioni e le province autonome possono disciplinare le forme ed i modi della cooperazione tra gli enti locali ricadenti nel medesimo ambito ottimale, prevedendo che gli stessi costituiscano le Autorita' d'ambito di cui al comma 1, cui e' demandata l'organizzazione, l'affidamento e il controllo della gestione del servizio idrico integrato. I bilanci preventivi e consuntivi dell'Autorita' d'ambito e loro variazioni sono pubblicati mediante affissione ad apposito albo, istituito presso la sede dell'ente, e sono trasmessi all'Autorita' di vigilanza sulle risorse idriche e sui rifiuti e al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare entro quindici giorni dall'adozione delle relative delibere. I costi di funzionamento della struttura operativa dell'Autorita' d'ambito, determinati annualmente, fanno carico agli enti locali ricadenti nell'ambito territoriale ottimale, in base alle quote di partecipazione di ciascuno di essi all'Autorita' d'ambito. Ferma restando la partecipazione obbligatoria all'Autorita' d'ambito di tutti gli enti locali ai sensi del comma 1, l'adesione alla gestione unica del servizio idrico integrato e' facoltativa per i comuni con popolazione fino a 1.000 abitanti inclusi nel territorio delle comunita' montane, a condizione che gestiscano l'intero servizio idrico integrato, e previo consenso della Autorita' d'ambito competente.aggiunto: ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 23 DICEMBRE 2009, N. 191, COME MODIFICATA DAL D.L. 29 DICEMBRE 2011, N. 216
barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.
Per questa versione le note ufficiali non indicano quale atto ha disposto la modifica, e noi non lo indoviniamo.
RatioAI può raccontare questa modifica in parole semplici, usando solo il confronto e le note qui sopra.
urn:nir:stato:decreto.legislativo:2006-04-03;152~art148 · fonte del testo
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