Il Consiglio istituisce Commissioni permanenti composte in relazione all'entita' numerica dei Gruppi, assicurando comunque la presenza di ogni Gruppo. Il voto, la composizione e le norme di funzionamento delle Commissioni sono disciplinate dal Regolamento. Tutti i consiglieri possono partecipare con diritto di parola, di proposte e di emendamento al lavoro delle Commissioni permanenti. Le Commissioni hanno la funzione preparatoria e referente delle leggi e dei regolamenti nonche' dei provvedimenti amministrativi di competenza del Consiglio. Esse concorrono altresi', nei modi stabiliti dal presente Statuto e dalle leggi regionali; allo svolgimento dell'attivita' amministrativa della Regione. Nell'ambito delle materie di rispettiva competenza le Commissioni vigilano, riferendone periodicamente al Consiglio, sull'attivita' amministrativa della Regione e dei suoi uffici, sull'attuazione del programma e dei piani regionali, nonche' dei programmi degli enti e delle aziende dipendenti, sull'esercizio delle funzioni delegate. La Commissione bilancio e affari generali, in particolare, vigila sulla gestione del bilancio e del patrimonio, sulla situazione di cassa, sulla contabilita' generale della Regione; vigila altresi' sull'amministrazione del personale della Regione, esprime parere referente al Consiglio sulle proposte della Giunta per i bandi di concorso, sui criteri per l'assunzione del personale, sulle relative procedure e sulla nomina delle Commissioni esaminatrici. I Presidenti delle Commissioni sono eletti con le stesse modalita' e procedure fissate per l'elezione del Presidente del Consiglio. I componenti della Giunta partecipano, senza diritto di voto, ai lavori delle Commissioni. Le Commissioni hanno facolta' di chiedere l'intervento alle proprie riunioni del Presidente e dei membri della Giunta nonche', previa comunicazione alla Giunta, dei titolari degli uffici dell'Amministrazione regionale, degli amministratori e dirigenti degli enti e delle aziende dipendenti dalla Regione. Le Commissioni hanno inoltre facolta' di chiedere l'esibizione di atti e documenti, senza che sia loro opposto il segreto d'ufficio.

Testo vigente dal 14 giugno 1971

Norme correlate

Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.

Sullo stesso tema

Articoli vicini per contenuto, trovati dall’indice del sito: una somiglianza, non un rinvio.

Versioni nel tempo

Di questo articolo abbiamo una versione sola

Le versioni storiche sono pubblicate solo per alcune raccolte di atti, e quella da cui viene questo atto non è fra quelle. Stiamo recuperando la multivigenza atto per atto: quando arriva, qui compare la storia completa con le date.

urn:nir:stato:legge:1971-05-22;342~art20 · fonte del testo