Corte costituzionale

Ordinanza n. 15/1966

Altra decisione · depositata il 12/02/1966 · relatore Giuseppe Castelli Avolio

Epigrafe

ha pronunciato la seguente ORDINANZA nel giudizio di legittimità costituzionale della legge approvata

dall'assemblea regionale siciliana nella seduta del 23 settembre 1965,

recante: "Integrazioni e modifiche alla legge 5 luglio 1949, n. 23, è

successive modificazioni concernente le unità ospedaliere

circoscrizionali", promosso con ricorso del Commissario dello Stato per

la Regione siciliana, notificato il 3D settembre 1965, depositato nella

cancelleria della Corte costituzionale il 9 ottobre successivo ed

iscritto al n. 24 del Registro ricorsi 1965.

Udita nella camera di consiglio del 3 febbraio 1966 la relazione

del Giudice Giuseppe Castelli Avolio;

Ritenuto che con il ricorso indicato in epigrafe il Commissario

dello Stato per la Regione siciliana impugnava la legge sopra

menzionata per contrasto con l'art. 17 dello Statuto siciliano;

che con atto del 13 ottobre 1965, depositato in cancelleria il 15

ottobre successivo, il Commissario dello Stato ha dichiarato di

rinunciare al ricorso e tale rinuncia è stata accettata, con

dichiarazione in calce all'atto stesso, dal Presidente della Regione

siciliana;

Considerato che pertanto il processo è da dichiarare estinto;

Visto l'art. 25 delle Norme integrative per i giudizi davanti alla

Corte costituzionale;

Dispositivo

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

dichiara estinto il processo per rinuncia.

Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della

Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 4 febbraio 1966.

GASPARE AMBROSINI - GIUSEPPE CASTELLI

AVOLIO - ANTONINO PAPALDO - NICOLA

JAEGER - GIOVANNI CASSANDRO - BIAGIO

PETROCELLI - ANTONIO MANCA - ALDO

SANDULLI - GIUSEPPE BRANCA - MICHELE

FRAGALI - GIUSEPPE CHIARELLI -

GIUSEPPE VERZÌ - GIOVANNI BATTISTA

BENEDETTI - FRANCESCO PAOLO

BONIFACIO.

ECLI:IT:COST:1966:15 · Testo integrale dai dati aperti della Corte costituzionale (CC BY-SA 3.0) · scheda sul sito della Corte