Art. 42 — Difesa legittima

[1]Per i reati militari, in luogo dell'articolo 52 del codice penale, si applicano le disposizioni dei commi seguenti.

[2]Non e' punibile chi ha commesso un fatto costituente reato militare, per esservi stato costretto dalla necessita' di respingere da se' o da altri una violenza attuale e ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all'offesa.

[3]Non e' punibile il militare, che ha commesso alcuno dei fatti preveduti dai capi terzo e quarto del titolo terzo, libro secondo, per esservi stato costretto dalla necessita':

[4]1° di difendere i propri beni contro gli autori di rapina, estorsione, o sequestro di persona a scopo di rapina o estorsione, ovvero dal saccheggio;

[5]2° di respingere gli autori di scalata, rottura o incendio alla casa o ad altro edificio di abitazione o alle loro appartenenze, se cio' avviene di notte; ovvero se la casa o l'edificio di abitazione, o le loro appartenenze, sono in luogo isolato, e vi e' fondato timore per la sicurezza personale di chi vi si trovi.

[6]Se il fatto e' commesso nell'atto di respingere gli autori di scalata, rottura o incendio alla casa o ad altro edificio di abitazione, o alle loro appartenenze, e non ricorrono le condizioni prevedute dal numero 2° del comma precedente, alla pena di morte con degradazione e' sostituita la reclusione non inferiore a dieci anni; alla pena dell'ergastolo e' sostituita la reclusione da sei a venti anni; e le altre pene sono diminuite da un terzo alla meta'.

Testo vigente dal 6 maggio 1941

Corte costituzionale

2 pronunce hanno deciso una questione su questo articolo. Una questione respinta non modifica la norma.

  • Sentenza n. 278/1990

    Questione infondata
    31 maggio 1990

    Inammissibilità della questione per irrilevanza, risultando nella specie esserci stata vera e propria "violenza" nei sensi di cui all'art. 43 del cod. pen. mil. di pace, sub specie di "maltrattamenti", e non sussistendo peraltro gli estremi della legittima difesa, dato che la violenza al momento del fatto si era ormai esaurita, e l'agente intendeva soltanto reagire alla minaccia di un male futuro ed eventuale.

    Art. 42 Codici penali militari di pace e di guerra · Art. 52 c.p. · Art. 2 cost. · Art. 3 cost.

    Leggi la pronuncia
  • Sentenza n. 225/1987

    Questione infondata
    11 giugno 1987

    In attesa che il legislatore provveda alla riforma del codice penale militare di pace, ben puo` il giudice di merito dare della norma dello stesso codice (art. 42) relativa alla difesa legittima, un'interpretazione adeguatrice al dettato costituzionale, tenendo conto che anche il codice penale militare richiama il concetto di "pericolo": esplicitamente per l'omicidio volontario tentato e il tentativo di offesa con le armi, implicitamente per le percosse e le lesioni attraverso la nozione propria dell'omicidio preterintenzionale; nonche` valutando, caso per caso, le situazioni in cui di fatto puo` manifestarsi l'effettivita` della violenza. (Non fondatezza, nei sensi di cui in motivazione, della questione di legittimita` costituzionale dell'art. 42 cod. pen. mil. pace, sollevata in riferimento agli artt. 2 e 3 Cost.).

    Art. 42 Codici penali militari di pace e di guerra · Art. 2 cost. · Art. 3 cost.

    Leggi la pronuncia

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Norme correlate

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Versioni nel tempo

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Le versioni storiche sono pubblicate solo per alcune raccolte di atti, e quella da cui viene questo atto non è fra quelle. Stiamo recuperando la multivigenza atto per atto: quando arriva, qui compare la storia completa con le date.

urn:nir:stato:regio.decreto:1941-02-20;303~art42 · fonte del testo